scritto da nadia il 25 05 2009
 

Amici, vorrei raccontarvi com’è nata l’amicizia tra due simpatiche Eldyne.

Tutto iniziò lo scorso anno, in aprile. Mio genero mi accenna di una chat x over 60 (non era certo la mia età). Disse che lo scopo di questa chat era quella di far comunicare fra loro persone che avevano tempo a disposizione.

Ebbi subito tanta curiosità, fino ad allora il pc lo usavo solo per leggere i giornali e soddisfare i miei interessi sugli argomenti che mi incuriosivano. Non avevo idea di cosa fosse realmente una chat, spesso guardavo mia figlia chattare e rimanevo allibita nel vederla ridere e fare facce strane e mi chiedevo: ma si può ridere a crepapelle davanti ad un freddo monitor? Mah ! non capisco …..e scuotevo la testa. Non potevo certo immaginare che presto ne avrei fatto parte anch’io…… Mio genero comincia ad installare il programma e mi spiega i passi per potermi collegare. Dovevo farmi coraggio……che emozione!! Sentivo le dita letteralmente pietrificate ma la curiosità era tanta!

Entrai in piazza chiedendomi quale fosse stato il modo migliore di pormi e cosa avrei risposto se ci fossero state domande. Ma non ce ne fu bisogno. Mi presentai con un “buongiorno, sono nuova il mio nome è Marcella”. Ci fu un coro di saluti associati ad un “benvenuta tra noi!!!!!!!”. Dopo i saluti si fecero avanti con molte domande sulla mia persona, del tipo: “sei sposata?....quanti anni hai???” ecc….Era bello rispondere a tutte le domande, non sentivo affatto imbarazzo e tutta l’emozione era sparita. Tra tutti i saluti un nick mi incuriosì: NEVE … Che strano nick pensai. Continuai a chattare rispondendo anche a lei come a tutti gli altri. Il mattino seguente avevo solo un desiderio, quello di ricollegarmi. Cominciarono così a far parte delle mie giornate quelle persone che poi diventarono amici.

Con Neve ci fu da subito una grande complicità nello scrivere le battute….man mano che passavano i giorni speravo sempre di poterla leggere in piazza. Associavo la sua esuberanza alla mia e questo forse era il motivo della simpatia nei suoi confronti. Penso che lei percepisse sia la mia allegria che la mia reticenza a non andare oltre allo scritto della piazza….cosi iniziò a ''corteggiarmi'' (si fa per dire) con l’intento di diventare amiche.

Una mattina il saluto fu particolarmente allegro. Vidi sul monitor una lunga e gioiosa scritta: “ciaooooooo raggio di soleeeeeeeeee!!!!!”. Bè che dire….mi sciolsi come un “gelato alla nutella''!!! Anche il mio saluto divenne più amichevole, con dei lunghi smak……ERA NATA UN'AMICIZIA!!!

Cercavo di immaginare il suo aspetto fisico, non riuscendoci mi basavo sulle mie sensazioni, dicendomi che doveva essere certamente dolce e solare. Dopo pochi giorni ne ebbi la certezza. Questo mi bastava. Un giorno mi chiese di andare in ''amici'' e, dopo un attimo d’imbarazzo, ci trovammo a scriverci la nostra vita. Quello è stato il primo dei tanti nostri appuntamenti in Amici.

Venne per me il momento di dover andare in ferie, il mattino precedente la partenza accesi molto presto il pc con il desiderio di ritrovare tutti gli amici e trascorrere insieme a loro la mattinata. La mia allegria non era come gli altri giorni, in Piazza se ne resero subito conto. Arrivò il momento di salutare e dissi che avrei dovuto mettere lo smalto alle unghie ……Neve prese spunto per iniziare un gioco e scrisse “dai che ti aiuto con piacere... che colore preferisci?” Risposi “rosso” ….'' ora dammi la mano …….dai stai ferma, non muoverti ……..ora dammi l’altra mano''…così anche per i piedi….. che ridere !!!! Da una giornata per me triste, grazie alla sua gioiosità, mi fece superare il momento dei saluti. Noi lo facemmo in amici scambiandoci il numero del cellulare. Fu lei ad anticipare la richiesta, acconsentì subito, anzi ne ero orgogliosa e ci salutammo con la promessa di comunicare con gli sms.

Il mattino dopo con mio marito partimmo per sostare un giorno a Roma per poi proseguire verso la nostra meta...la Calabria. Durante il viaggio credo di averle mandato un sms. Arrivammo a Roma e la sera dopo ripartimmo. Doveva ancora sorgere il sole quando arrivammo in Calabria. Mio marito si mise a riposare in auto ed io andai sulla riva per ammirare il sole che faceva capolino. Che spettacolo…!!!!

Pensai a Neve, a come sarebbe stato bello essere insieme ad ammirare il mare e tutto ciò che lo circondava. Le inviai un sms con le mie emozioni, probabilmente dormiva ancora, erano le cinque…… dopo qualche ora ricevetti la risposta e mentre leggevo pensai fosse giunto il momento di sentirci. Così composi il numero e alla sua risposta sentii una voce bella e cordiale. In entrambe ci fu un attimo di emozione, subito superata dalla voglia di raccontarci un po’ di noi. Nei giorni successivi venne automatico sentirci. Le nostre telefonate mi accompagnarono fino alla fine delle vacanze. La sua figura si concretizzò quando, tornata a casa mi chiese se possedevo la web-cam per poterci vedere. Mio genero che era in casa disse “se vuoi ti posso aiutare''. Neve non potrà vedere te ma tu potrai vedere lei e la voce la sentirete entrambe”.....ero euforica! Il pensiero di vederla mi elettrizzava. Entrambi fecero di tutto per attuare il collegamento e pochi istanti dopo vidi il suo volto e sentii la sua voce.

È difficile spiegare cosa provai….ricordo che urlai “Come sei bella!!!!”Aveva un viso dolce come l'ho immaginato per molto tempo ma in alcune espressioni, notavo dei particolari che mi davano modo di pensare che la vita non era stata così buona con lei. Cominciammo così a confidarci come solo due amiche amano fare, senza essere invadenti, rispettandoci l'un l'altra... QUESTO E' IL SALE PER COSTRUIRE UNA VERA AMICIZIA.

Pochi mesi dopo ci fu occasione per vederci di persona ma questa è un'altra storia.

 MARCELLA

Ho sempre seguito distrattamente il problema dell’evoluzione dei nuoto_stile_liberocostumi nel nuoto. Attenti, costumi non nel senso lato, dei modi d’essere, degli stili, ecc. No, costumi in senso stretto, delle coperture dei corpi nelle gare.

Oggetto di discussione era soprattutto il tessuto usato, ma anche la lunghezza o larghezza. Non ho sentito polemiche sul colore, ma forse ce ne sono state.

Comunque, ho sempre glissato, quasi preso dalla noia.

Ma ora che si parla di tornare “sic et simpliciter” al semplice triangolino (vedi i giornali di oggi) finalmente mi sono venuti i dubbi, dubbi atroci.

Ma come possiamo guastare tutto noi umani! Ma come non siamo capaci di rispettare le semplici regole del buon senso!

Ricordate una volta il ciclismo? Quanti adepti, che tifo, quale esaltazione dell’impresa sportiva! “C’è un uomo solo al comando, la sua maglia è bianco-celeste, il suo nome è Fausto Coppi”. Io ci ho pianto a quella radiocronaca.

Poi sono venuti i tempi della droga con l’inevitabile crollo dell’interesse.

Sembra che per il nuoto si sia scelto qualcosa di più impalpabile: il costume. Ma se anche dall’indumento possono nascere imbrogli e risultati fasulli, ben venga il ritorno al triangolino.

 Lorenzo.rm