Festeggiare??? Che cosa??? Non c'è nulla da festeggiare oggi. E non è mia abitudine uscire proprio l’8 Marzo. Se ne ho voglia esco quando mi pare e non perché un’istituzione mi concede il permesso di uscire. Non è per andare controcorrente, però davvero, oggi le donne non hanno proprio nulla cui brindare.

 

NON C’E’ NIENTE DA FESTEGGIARE perchè non puoi lasciare un uomo che quello ti cosparge di benzina e ti dà fuoco, oppure ti spara, o ti picchia, o diventa uno stalker, o ti uccide i figli che è ancora peggio.

 

NON ABBIAMO NULLA DA FESTEGGIARE perchè viviamo in una società che ti costringe al suicidio se per caso dei bastardi, che prima ti dicevano di amarti, diffondono in rete video privati.

 

NON ABBIAMO NULLA DA FESTEGGIARE perchè abbiamo paura a rientrare a casa da sole la sera tardi, e se qualche disgraziato ci violenta è pure colpa nostra (perché magari eravamo truccate).

 

NON ABBIAMO NULLA DA FESTEGGIARE perchè nel 21esimo secolo esistono ancora le spose bambine e in Bangladesh c’è una legge che rende normale lo stupro di una minorenne, con conseguente matrimonio. E in Occidente non ce la caviamo meglio.

 

NON ABBIAMO NULLA DA FESTEGGIARE perché, pur continuando a laurearci prima e con voti più alti dei nostri compagni maschi, gli uomini percepiscono compensi maggiori delle donne sia a parità di grado che di età.

 

NON C’E’ NIENTE DA FESTEGGIARE perchè quando una donna rimane incinta, la maggior parte delle volte rimane pure senza lavoro.

 

NON C’E’ NULLA DA FESTEGGIARE se abbiamo bisogno di un giorno per sentirci valorizzate. Oggi, per favore, ricordate tutto questo. E ricordatevelo pure domani e tutti i giorni che verranno. L’unico motivo per festeggiare è che, nonostante tutto questo, andiamo ancora avanti.

 

AUGURI DONNA!

 

Francesca

10 Commenti a “8 MARZO, IO NON FESTEGGIO!”

  1. francesca ha detto:

    E’ tutto il giorno che penso con angoscia a quella mamma alla quale il marito ha ucciso le figlie. Oggi l’ha saputo, domani ci saranno i funerali delle bambine. Lei non potrà esserci neanche per l’ultimo saluto. Si può sopravvivere a tanto dolore? NO, non credo proprio. La cosa peggiore che possa capitare ad un genitore è dover sopravvivere ai propri figli. E non dobbiamo più piangere sui lutti..??? Ma per favore……

  2. rosa ha detto:

    Non è certo una giornata da festeggiare,semmai di commemorazione.

  3. alfred-sandro1.ge ha detto:

    Per la precisione:
    L’otto marzo non era una festa ma una commemorazione.
    Commemorazione celebrata in Italia dall’Udi Unione Donne Italiane, associazione di donne legata ai partiti di sinistra nel anni 50 e allora osteggiata da chiesa e governi.
    Le donne dell’UDI sapevano benissimo cosa era successo quell’otto marzo.
    Otto marzo fatto diventare col tempo festa consumistica facendole perdere tutto il suo profondo significato.
    L’otto marzo è CONVENZIONALMENTE considerato come il giorno della tragedia come qualcuno ha ricordato dopo accordi internazionali.

  4. mario ha detto:

    8 marzo ricorre la morte delle donne bruciate in america in una fabbrica non c’è niente da festeggiare E’ una giornata di lutto ciao a tutte

  5. Francesca ha detto:

    Senza falsa retorica, amiche, e senza alcuna forma di protesta dico che biasimo fortemente quelle “signore” che in una giornata come questa festeggiano, con look improponibili, in locali dove si svolge lo streep-tease di baldi giovani ai quali infilano denaro dentro gli slip. Mi fanno vergognare di appartenere alla categoria.

  6. gianna ha detto:

    Certo che oggi non festeggeremo, non abbiamo nulla da festeggiare,vogliamo essere libere ,e rispettate per il ruolo che abbiamo,siamo Donne, madri, amanti, chiediamo rispetto e non essere solamente uccise ,per mano di uomini senza scrupoli, questa festa non la sentiamo nostra! Sentiamo solo molta vendetta nei nostri confronti. Auguri a tutte le donne !!!

  7. alba morsilli ha detto:

    è di ieri la notizia che la signora coltellata da quel maledetto carabiniere ha aperto gli occhiè uscita dal coma, nessuno ha il coraggio di dirle che il padre delle bambine li ha uccise, che lui finisca a l’inferno e trovi sofferenza per la sua anima indegna di padre e poi di marito.
    Povera donna forse era meglio che anche lei ragiungesse le sue bambine, perchè un dolore altroce è inguaribile, tutto a causa di un violento, egoista, traditore,
    non è possibile venirne fuori.
    Viva le donne martire dei tempi moderni

  8. carlina ha detto:

    Grazie e d’accordo su tutto quanto hai elencato. Ben detto Franci o Francesca, però x un giorno lasciaci sperare

  9. franco ha detto:

    Ha ragione Francesca , non c’è nulla da festeggiare, poi se allarghiamo lo sguardo nel mondo dove le donne sono considerate alla stregua di un cammello , vengono infibulate , maltrattate , fatte partorire a 15 anni , struprate , uccise ..piùche festeggiare dobbiamo protestare cominciando da noi maschi.

  10. lorenzo12.rm ha detto:

    Sì, Francesca, non festeggiamo, ma assumiamo impegni a favore delle donne, di tutte le donne. Siano, prima di tutto, rispettate e considerate per quello che sono: anello fondamentale della vita da cui non si può o deve prescindersi. Come compagne ineguagliabili. Come persone libere, con pari diritti. Noi di Eldy ci siamo e non ci faremo fuorviare. EVVIVA LE DONNE, dunque! EVVIVA!

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