Tornare tra i banchi della maturità ? E perché no , quest'anno i titoli erano troppo belli per non lasciarsi prendere dalla voglia di scrivere qualche facciata di foglio protocollo.
Ho scelto " la solitudine " da quadri e brani letterari : " beata solitudo - sola beatitudo " si crede dicesse San Bernardo da Chiaravalle , cioè quell'estraniarsi mistico per contemplare la propria "anima" e in essa Dio.
Solitudine introspettiva e positiva come pensava più laicamente Seneca , quel guardarsi dentro necessario per non perdersi nel caos degli eventi.
La Merini scriveva " S'anche ti lascierò per breve tempo , solitudine mia / e mi trascina l'amore , tornerò / stanne pur certa / i sentimenti cadono , tu resti . " Solitudine rifugio quindi , luogo privato dove conservare ricordi e amori , nostalgie e rimpianti.
Poi la solitudine diventa tristezza , spaesamento , emozione che si può trovare nel quadro di Fattori , dove un uomo , figura nera indistinta , guarda un mare e un tramonto lividi come i suoi pensieri , o nella mesta tazzina di caffè dell'avventrice di un bar che con un magistrale fermo immagine Hopper ha saputo descrivere , dando il senso di una angosciante malinconia.
La sintetica poesia di Quasimodo : " Ognuno sta solo sul cuor della terra / trafitto da un raggio di sole / ed è subito sera ", da il senso della caducità tragica della vita che coincide con la solitudine .
Vi è la solitudine straziante e urlata nel quadro di Munch , un attimo prima della follia , dove tutto intorno è disperato abbandono.
Nel mare magnum del web , delle televisioni , dei messaggi che giungono da ogni parte è ben difficile pensare all'uomo contemporaneo come solitario , però se guardiamo qualche documentario sulle strade di New York , dove una marea di gente simile ad un formicaio , gira frenetica e compatta e isoliamo un individuo nella massa in movimento , cogliamo la solitudine individuale e l'esiguità dell'essere.
Questa solitudine bivalente come diceva Bertolucci " può essere una tremenda condanna o una meravigliosa conquista", è pur sempre un momento solo nostro che dobbiamo vivere e accettare , ma non subire perché è l'unica cosa che assomiglia di più alla morte.










