Guardando per l'ennesima volta il film "Polvere di stelle " di Alberto Sordi , ho voluto scrivere qualche riga sull' avanspettacolo.

Che cos'era "l'avanspettacolo" , era lo "spettacolo prima della proiezione del film", infatti esistevano già prima della guerra i "cinemateatro" , ritornati poi in auge alla fine del '40 e in tutti gli anni cinquanta.

In queste sale venivano programmati per lo più pellicole melodrammatiche come : Tormento - Passione - Torna ! - Catene - I figli non si vendono ecc. e per far passare l'intero pomeriggio allo spettatore , prima della proiezione si metteva in scena un "varietà" di circa un'ora.

Uno spettacolo quasi sempre a basso livello e che faceva eco alle grandi riviste di Macario , di Wanda Osiris e di altri grandi nomi.

Normalmente iniziava il capocomico che raccontava barzellette scurrili o cantava canzoni a doppio senso come la nota " ...Ma 'an do vai se la banana non ce l'hai..." o scenette comiche alla Nino Taranto, spesso erano guitti sbracati e un po' patetici.

C'era poi la soubrette normalmente platinè , un po' agèe e forse anche un po' troiè , con l'immancabile boa di struzzo e le canzoni alla " sentimental ! " , era accompagnata dalle 6 girls 6 , sgallettate sègnorine che di interessante avevano il fatto di essere poco vestite.

Ogni tanto anche io , curioso diciottenne , andavo in prima fila e quando queste "fanciulline" facevano la passerella e qualcuna vedendo un giovincello con gli occhi sgranati , ti regalava "la mossa" e allora....ecco le pulsazioni a 100.

Normalmente c'era anche un numero di acrobati , il solito duo in calzamaglia rosa che facevano esercizi a corpo libero e il prestidigitatore che ti stupiva con i giochi di carte.

Tutto qui , spettacolino da poco , ma in quei tempi non si avevano molte pretese . Poi iniziava il film , soltanto che allora nelle sale cinematografiche si fumava e dato che c'era "i militari metà prezzo" l'ambiente era pieno di soldati con la cicca in bocca e si creava quella nebbiolina giallognola che faceva apparire il bacio tra Amedeo Nazzari e Jvonne Sanson , una onirica immagine .

Normalmente non si guardava il film, si usciva per andare davanti alla porta degli attori per vedere da vicino le 6 girls 6 e alcuni "grandi" dicevano che si cuccava pure.

Molta nostalgia , odore irrespirabile di sigaretta, cappotti con il martingala , pochi soldi in tasca e tanta voglia di vivere.

 

Franco

scritto da francesca il 27 04 2018

“ …E ancora adesso che gioco a carte e bevo vino, per la gente del borgo io sono Gesù Bambino…” Ho cambiato "porto" con "borgo" per convenienza.

Sapete. Prima che Tg nazionale ed esteri, quotidiani ecc. ecc. ne diano notizia, ho pensato bene che sia direttamente l’interessato a divulgare l’evento.

Proprio così, nel lontano 1943, in una casupola che fungeva da fienile, nasceva il sottoscritto. Si dice in un modo paesano che : “ gli allevavano tutti “. Io rigiro la frittata: “ quelli che campavano erano sani”.

E’ ovvio che io, questi discorsi, non li potevo capire. Più avanti negli anni, però, mia madre, povera donna, lo ripeteva sovente : “ quanto latte spaventato hai ciucciato bimbo, le bombe grandinavano sopra i tetti, ma te, avevi fame e ciucciavi. Era l’unico modo per farti dormire”.

Ero già egoista a quel tempo. Ecco che, ogni volta che sento la canzone di Lucio Dalla, il pensiero vola a quel gruppetto di case, dove erano gli sfollati rintanati insieme alle poche bestie. Donne e vecchi, gli uomini validi erano al bosco per sfuggire ai rastrellamenti. Vedete, la storia ha toccato tutte le parti dello Stivale e, proprio qui, c’era la Linea Gotica, e a pochi km si scagliarono i nazifascisti sul paese di Sant’Anna di Stazzema : 560 vittime.

Ma ritornando al “lieto” evento, voi vi domanderete: < ma era il caso di fare tanto chiasso per dire che il 9 maggio è il tuo compleanno? > E certamente si ! Non tanto per me, ma per ricordare mia madre e, con lei, tutte quelle donne.

E, anche per dire che, non si possono dimenticare quei tragici giorni. Il pianto di un bimbo, sicuramente rallegrava le notti a lume di un mozzicone di candela, anche se le preoccupazioni e gli spaventi aumentavano. Quindi, non è certamente per il mio compleanno. Però, dal momento che riuscii a sopravvivere, è ovvio che mi viene da gridare che – La Vita è un susseguirsi di fotogrammi, vissuti e raccontati.-

E siccome, le mamme di quei tempi erano La Voce genuina e forte, erano la Memoria, erano i genuini insegnamenti , erano…tutto. E con la canzone di Dalla che faccio mia, me la canticchio mentre sfilano le immagini sorridenti di queste Grandi Donne. Sì ! Perché quel bambino , per tutte loro , era Gesù Bambino.

Il solito Maledetto Toscano

9 maggio 1943, quelli che campavano, gli allevavano tutti.