Riporto integralmente quanto trovato fra le mie scartoffie e vi propongo qualcosa della vecchia Toscana. Lo lascio integralmente , troverete qualche parola o frase in dialetto o parlata. Dice il dattiloscritto:

“Questi canti, non sono precisamente del mio paese –Basati- o della Versilia, ma toscani (…) Cantati durante le fatiche nei campi o nel bosco. Alcuni sembrano scritti da poeti, altri difettosi nella metrica che il cantore corregge con la lunghezza della nota”.

   

Chi canta per amore e chi per rabbia / E chi per iscacciar malinconia. Hai ditto che di me non ti dai cura / Anch’io di te non ho gran fantasia Questo è un fiore e ve lo manda il vostro amore/ Voi che l’accettate che risposta gli mandate/ Il fiore è bello , il giovane è garbato, bacio il fiore e chi me l’ha mandato.

 

Se il cielo fosse foglia e il mare inchiostro/ e nel mezzo ci fusse uno scrivano, per ditti il bene che ti voglio, sarei sempre con la penna in mano. Ora che son maritata son finiti i miei giorni contenti, son entra in un mar di lamenti, non riposo ne notte né dì. Questo è il mio consiglio, per le ragazze che cercan marito.

 

Affacciati alla finestra o muso nero, se veni alla fontana te lo lavo con un chil di sapone e asciugamano. M’affaccio alla finestra per vedello, mi ven la tentazione d’ammazzallo, mi ruma in tasca ma non ho neanche il coltello.

 

O ragazzina che ne avete due, uno o l’altro mandatelo via, se no vi se ne vanno tutti e due.

O suocerina un me la date a bere l’acquetta amara, se non vi torna, sono la vostra nora. Se in casa non mi ci volete, me ne vado a letto, tanto son la vostra nora per dispetto.

 

Fiorin di noce, giri e rigiri per rifar la pace, tanto il mio cor col tuo un se la dice. Se tu fui far con me a stornellare, il muso rosso ti farò venire. La foglia dell’olivo assai mi piace , da po’ che lo lasciato son felice e mai più ci farò la pace.

 

Ecc Ecc Ecc.....

 

Giulio

Di questo "aggeggio" , ora protesi di molti , mi è venuta voglia di riparlarne guardando la foto su la "Repubblica " inerente alla relazione di Martina nel direttivo congressuale del PD , mentre il Ministro parlava almeno la metà dei congressisti si occupavano , a mio parere con una buona dose di maleducazione , del loro smartphone .

Non possiedo tale apparecchiatura , infatti ho un vecchio "cellulare" perché per me la sua funzione è solo quella di "telefono appresso" , anche perché le occasioni di indispensabilità durante la giornata , oltre a quella citata , non mi pare ce ne possano essere tante.

Certo con quello si viaggia in Internet , si trova una strada , si sanno in tempo reale le previsioni metereologiche , si possono leggere le ultime notizie , oltre a fotografare tutto il fotografabile , mandare compulsivamente messaggini ed immagini via WhatsApp , fare selfie anche con il portiere , basta fare selfie ecc.

Sono un fervente fruitore di Internet e delle sue molteplici funzioni e ne do dimostrazione , ma a tempo debito , con i ritmi giusti almeno per me .

Quando al sabato sono con gli amici in pizzeria , la prima cosa che molti fanno è porre sul tavolo il nuovo smartphone , status simbol di agiatezza e modernità. Si fotografa la pizza... e via la si manda in circuito con il relativo messaggino ..."vedi che splendida pizza mangio questa sera !"

L'argomento della pericolosità dello smartphone nei giovani e giovanissimi è tanto importante che varrebbe un articolo solo per loro, mi limito a far seguire qualche indicazione di neurologi che studiano attentamente i comportamenti legati a questo apparecchio:

1° - La luce artificiale di base blu , tipica di questi piccoli schermi , è dannosissima agli occhi ( dicono le statistiche che nelle 12 ore uno ponga lo sguardo al suo smartphone circa 6/7 volte l'ora ) , se uno lo fa poi prima di dormire agisce anche sulla qualità del sonno e si accentua lo stress se si mandano messaggini attendendone la risposta.

2° - Danneggia l'udito , dopo due minuti di conversazione i potenziali bioelettrici dei nervi acustici raggiungono livelli che possono portare a danni permanenti.

3° - Sembra vengano disturbate le normali onde cerebrali , compromettendo i tempi di reazione e creando possibili gravi patologie.

4° - Se lo si usa quando si è a tavola o anche solo se lo si tiene in evidenza per eventuali ascolti , si pone meno attenzione al cibo diminuendo la percezione di sazietà e quindi tendendo ad ingrassare.

5° - Si attenua la capacità di memorizzazione , perché "lì dentro" ci mettiamo tutto e pian piano deleghiamo lo smartphone a nostra memoria ufficiale.

6° - Calano le necessità di socializzazione perché spesso è proprio "LUI" , lo smartphone l'unico e più frequente interlocutore.

7° - Normalmente lo si ricarica di notte e non è la prima volta che l'eccessivo surriscaldamento delle batterie (sempre meno efficienti perché lo smartphone deve commercialmente avere vita breve) può portare ad incendi.

8° - Ci sono poi alcune avvertenze , come l'usarlo in macchina , causa di incidenti o grosse multe , è fonte di germi perché è manipolato costantemente ed appoggiato ovunque , inoltre la nostra postura nel leggere e nel guardare uno schermo piccolo è quanto mai innaturale , con gravi ripercussioni alla zona cervicale .

Gli smartphone venduti in Italia si stima siano circa 40 milioni , togliendo neonati e matusalemme come me (che posseggono un normale cellulare) , c'è un apparecchio per ogni italiano.

Quello che però si teme di più è la dipendenza dato che questo "oggetto" lo si porta appresso ormai come parte integrante del corpo, è sperabile che come tutte le novità anche questa rientri in un più logico e consono utilizzo, perché sono innegabili le sue funzioni di utilità finché queste non sono di danno alla salute.

 

Franco