scritto da francesca il 4 12 2017

 

Nata il 21, a Primavera. Poetessa fuori dal comune, una poetessa che ti fa sentire la poesia proprio come "carne" a contatto col mondo. Lei voleva canti, balli, vita incandescente poesia, forza, amore. La sua enorme sensualità, il suo essere sempre a contatto con le persone l'hanno resa una donna che ha vinto, al di là di tutto e di tutti.

 

Alda ci ha lasciato la gioia e la capacità di saper apprezzare le piccole cose. Lei sapeva trovare la bellezza anche nel dolore.

 

Un suo pensiero:  " Non sapevo che nascere folle potesse scatenare tempesta..". Ma quella tempesta che ha dentro, lei la trasforma in poesia, metafore, pensieri. Le sue parole sono spine e carezze, ci gioca con purezza e le rimanda al mondo per sconfiggere depressioni e passioni. I suoi innumerevoli manicomi da cui entra ed esce per più di 16 anni la rendono una donna che sembra averle superate tutte ma che, per certi versi, le salvano la vita.

 

Le folle trascinano i geni e finisce che li inghiottono eppure lei in quella folla che è il mondo è stata una sopravvissuta.

 

La Merini ci ha insegnato ad ospitare le colpe dentro di noi senza farci divorare da esse. Ci ha incantato con i suoi deliri carnali e il suo sfidarsi col dolore, e intanto  scrive che non ha bisogno di denaro ma solo di sentimenti ed emozioni. La sofferenza dentro quei manicomi la rendono una dea della resistenza che con la letteratura riesce a salvarsi dai suoi demoni. 

 

Diceva spesso "se va avanti così il mondo si autodistrugge" e non era una previsione da folle.

 

E adesso mentre si ascoltano ancora le voragini di un pensiero che è stato preghiera, ci si rende conto di quanto ha saputo prevedere tanto e tutto persino la battaglia con la morte.

 

"Ma poichè la morte è muraglia, dolore, ostinazione violenta, io magicamente resisto".

   

Però Alda ha scritto anche tante poesie inneggianti all'Amore. Ne ho scelto una per tutte che lo rappresenta in modo straordinario e unico.

   

"E poi fate l’amore.

Niente sesso, solo amore.

E con questo intendo i baci lenti sulla bocca,

sul collo, sulla pancia, sulla schiena,

i morsi sulle labbra, le mani intrecciate,

e occhi dentro occhi.

Intendo abbracci talmente stretti

da diventare una cosa sola,

corpi incastrati e anime in collisione,

carezze sui graffi, vestiti tolti insieme alle paure,

baci sulle debolezze,

sui segni di una vita

che fino a quel momento era stata un po’ sbagliata.

Intendo dita sui corpi, creare costellazioni,

inalare profumi, cuori che battono insieme,

respiri che viaggiano allo stesso ritmo,

e poi sorrisi,

sinceri dopo un po’ che non lo erano più.

Ecco, fate l’amore e non vergognatevene,

perché l’amore è arte, e voi i capolavori".

     

Francesca

scritto da francesca il 2 12 2017

Oggi ho letto un articolo di Scalfari intitolato "lo sconosciuto prossimo tuo" e mi sono trovato a ragionare sulla massima evangelica "ama il prossimo tuo come te stesso" e ho avuto difficoltà a pensare a questa frase in modo totalizzante .

In un mondo globalizzato bisognerebbe essere santi per mettere in pratica un tale principio.

Come posso considerare "mio prossimo" quelli dell'ISIS ? O gli stupratori di donne ?

Bisogna avere una pelle cristiana veramente eccezionale per non fare qualche distinguo.

Anche nell'ambito più ristretto , quello nazionale ...è mio prossimo lo sfasciatore di nasi di Ostia ? O il mafioso e il corruttore di turno ?

Sono un vecchio uomo con tanti difetti e forse comincio a far fatica ad aprirmi completamente agli altri nonostante tutto. Forse riesco a sentire di più "mio prossimo" un fedele cane che mi da compagnia e affetto.

Poi che ci si debba predisporre mentalmente al perdono, alla comprensione , alla fraternità e cosa certamente opportuna .

Bandire l'odio , le rivalse, le distanze razziali è certo necessario , ma decisamente complicato se consideri chi pensa alla donna come essere inferiore , chi pratica l'infibulazione , chi sfrutta gli altri esseri umani rendendoli addirittura in schiavitù.

A questo punto confesso il mio limite e riformulo la massima " amo quasi tutto il mio prossimo come me stesso"...spero siate più bravi di me !

 

Franco