scritto da francesca il 3 11 2017

L'Italia si appresta a celebrare il 4 novembre: Giorno dell'Unità Nazionale e Giornata delle Forze armate.

Fu proprio durante la Prima Guerra Mondiale che gli italiani si trovarono per la prima volta fianco a fianco, legati indissolubilmente l'un l'altro sotto la stessa bandiera nella prima drammatica esperienza collettiva che si verificava dopo la proclamazione del Regno. Con il Regio decreto n.1354 del 23 ottobre 1922, il 4 Novembre fu dichiarato Festa nazionale.Per onorare i sacrifici dei soldati caduti a difesa della Patria il 4 novembre 1921 ebbe luogo la tumulazione del Milite Ignoto, nel Sacello dell'Altare della Patria a Roma.

Una ricorrenza di tutto il Popolo Italiano e delle sue Forze Armate che il 04 Novembre 1918 conquistarono la vittoria, festa dell'orgoglio di una Nazione che non fu messa in ginocchio, ma seppe riscattarsi e imporsi all'ammirazione di tutto il mondo. Onore a tutti Loro.

Ulteriore novità di quest'anno: il sorvolo di Piazza Venezia da parte di 5 elicotteri con colori d'Istituto. Ci sarà altresì il tradizionale passaggio delle Frecce Tricolori che coloreranno di verde, bianco e rosso i cieli di Roma.

Buon 4 Novembre a tutti!

 
scritto da francesca il 29 10 2017

L’argomento può suscitare qualche disappunto per chi ha fedi ben radicate e non ammette che ci possano essere modi di pensare diversi e critici e che in qualche modo mettano in dubbio le loro verità , ma chi crede fortemente non deve temere i discorsi razionali che cercano solo di esaminare il tema , considerando le novità della scienza e la storia.

UN AGNOSTICO PARLA DI DIO

Parlare di Dio non essendo un teologo , un filosofo o un antropologo è un bell’azzardo , ma come uomo pensante mi prendo questo rischio , essendo agnostico inizio scevro da “verità rivelate “ che possono condizionare . Parto dall’alba dell’uomo , circa un milione e mezzo di anni fa un “homo erectus” segnò su di una conchiglia una linea a zig zag , non aveva ancora un linguaggio ma una mente analitica , forse quella linea spezzata era la idealizzazione di un fulmine , evento che lo spaventava e del quale non si sapeva dare spiegazioni . Il fulmine incendiava i boschi , uccideva , ma dava anche il fuoco tanto necessario , quindi è probabile che sia stato il primo “Dio”, cioè l’espressione di ciò che l’erectus non conosceva e che non si poteva spiegare , che doveva temere , ma anche ringraziare. Da considerare che in tutte le lingue “ Dio “ vuol dire : alto – splendente – accecante – invocato , termini che ricordano molto la possibile “prima divinità “. Poi venne il fuoco che serviva per riscaldare , cuocere i cibi ed allontanare le belve durante la notte . Questo fuoco doveva essere mantenuto sempre acceso perché il crearlo era difficoltoso e nacque la prima “liturgia” (etimologicamente - servizio della comunità) e probabilmente una successiva divinizzazione di un evento naturale. Tutto ciò che poteva in qualche modo influire sulla vita e che doveva essere esorcizzato , diventava oggetto di culto , di tributo , di sacrificio , di venerazione. Oltre al fuoco , la pioggia che fertilizzava i campi , certi animali pericolosi che erano simbolo di forza , come il leone , il coccodrillo , il giaguaro ecc. diventarono forme di culto. Il sole però è stato il maggior oggetto di venerazione in tutta la storia dell’uomo e in tutti i continenti.

Questa nostra stella è stata forse il “Dio” più pregato , appare in tutte le civiltà come divinizzazione di un elemento naturale , dai graffiti rupestri dell’età della pietra ad Aton dell’antico Egitto , dalle civiltà andine al Giappone all’antica Grecia (Apollo) alla Cina , dalle aree indù a tutte le civiltà nordiche ecc. Era l’origine della vita e scandiva il tempo col suo apparire e scomparire e assieme alla Luna creava un perfetto binomio che l’uomo venerava come indispensabile alla vita. Si crearono le prime comunità con l’avvento dell’agricoltura e la morte di un componente della tribù era vista come una grave perdita , quindi i primi uomini cercarono di “mantenere” le spoglie dei loro morti per continuare un rapporto temporale , immaginando possibili scenari che potevano avverarsi dopo l’evento luttuoso. Gli Dei a questo punto diventarono mediatori tra l’uomo e “l’immortalità” (proseguimento infinito del tempo). Immaginarono così che l’uomo avesse “un’anima” (l’atman induista) . I primi a pensare a questa parte “spirituale” sono stati gli induisti e i buddhisti , credendo ad un entità panteistica che poteva esistere e transitare in tutte le cose , solo con gli Dei monoteisti l’anima è diventata “personale” e solo retaggio dell’uomo. Questa “anima” , entità spesso confusa col pensiero , con l’afflato intimo ed altruistico dell’amore , con la coscienza dell’esistere , con la voglia di andar oltre alla morte , quando è nata? Perché con la teoria darwiniana , accettata anche dalla Chiesa Cattolica , siamo passati dal “Macacus Rhesus” (scimmia ) all’uomo in oltre sette milioni di anni. La mia domanda è : quando quest’anima si è formata ? Era la stessa che aveva il nostro progenitore iniziale (sempre che un animale possa avere un’anima) o è nata in un determinato periodo ? Si è formata gradatamente o è stata infusa per legge Divina in qualche momento. Ma quale ?

Gli uomini si sono poi raccolti in tribù sempre più grandi , in città , in stati e pensarono che fosse opportuno difendere reciprocamente chi era dello stesso clan , stirpe , stato ecc. e nacque un rapporto che potremmo chiamare di rispetto e di amore , inteso come afflato che portava alla “difesa “ non solo di se stessi ma anche degli altri, da qui può nascere “l’ama il prossimo tuo come te stesso” , nacque così anche il Dio di un popolo ben determinato (come il Dio degli ebrei). Gli “Dei” erano trascendenti e davano solo il “soffio creativo” , l’uomo per dare un senso a tutto ciò che lo circondava e che doveva necessariamente avere un inizio immaginò delle “creazioni” . Sono moltissime le interpretazioni di questo atto volitivo degli “Dei” , che varia a secondo delle civiltà ed è influenzato dalla natura e dai luoghi. Tutte le religioni hanno immaginato una “creazione sequenziale” , che cominciava sempre con l’origine “del cielo” e “della terra”. Molte religioni immaginavano in questo “atto” anche la nascita di una cosmologia di Dei che sopraintendevano alle varie manifestazioni della natura , come nella Grecia antica , nelle saghe del nord , nei “Veda” indiani , nelle mitologie dei popoli amerindi ecc. solo con l’avvento delle religioni monoteistiche i vari “libri sacri” parlano di un atto volitivo dell’unica divinità trascendente. Nel Tao cinese la creazione è spontanea e dal nulla nasce l’esistenza che sarà formata da “yin” e “yang” (nero–bianco, luce-ombra, positivo-negativo) bipolarità che è realmente presente in tutto l’universo. Religioni che contemplano un solo Dio sono tipiche dell’aria medio orientale dell’Asia , nasce in Mesopotamia il culto di Ahura Mazda , in Egitto per volontà del faraone Akhenaton il Dio Aton (sole) , nell’area indo/persiana il dio Mitra , poi il Dio della Bibbia con l’ebraismo. (Adonai, Eloah , Geova ecc.) è il Dio di un “popolo eletto” . Questo Dio è giudice e protegge il suo popolo distruggendone i nemici e aiutando solo chi lo venera e vive secondo i suoi dettami Da quella religione nascerà poi il Cristianesimo , prendendo molte similitudini da altre fedi , come la Trinità (simile alla trimutri indiana) come la nascita di Gesù da una vergine (come il Dio Mitra ) e come lui , il sacrificio della morte per la pace dei popoli. In epoca posteriore tramite il profeta Maometto nasce il culto di Allah che trae origine dal ceppo religioso che è lo stesso dell’ebraismo. E’ necessario far presente che gli Dei non hanno mai parlato agli uomini , ma quasi sempre ad un unico uomo : un profeta , uno sciamano , un messia , un mistico o un sovrano che spesso tendeva a divinizzarsi , come hanno fatto i faraoni , gli imperatori romani e altri re ed imperatori in quasi tutte le aree geografiche . Il mio primo interrogativo da agnostico è come mai un Dio non parla coralmente a tutti gli uomini e sceglie sempre un “colloquio “ non direttamente testimoniato ? Le religioni in generale hanno sempre parlato di bene e di male, di paradiso e inferno , di angeli e demoni , una bipolarità che è insita nella natura . Il concetto di bene e di male è abbastanza aleatorio perché ad esempio nei popoli precolombiani era bene uccidere centinaia di prigionieri strappandone il cuore , anzi con quell’atto si ingraziavano le divinità , oppure nei popoli della Melanesia e non solo dove era normale cibarsi col nemico ucciso per perpetuarne l’ anima , o il rogo delle “streghe”, o uccidere in nome di Dio , o schiavizzare popoli (fino a metà del 1800 era cosa normale ) , o considerare le donne senza anima e inferiori al maschio ecc. Con la Religione Cristiana , nacque un concetto più universale di amore e di compassione , simile a quello nato cinquecento anni prima dal Buddha . La religione “Cristiana” fu praticamente creata politicamente dall’imperatore Costantino che la utilizzò per unire impero d’Oriente e di Occidente e poi diventò la Religione ufficiale del Sacro Romano Impero tramite la Chiesa Cattolico Romana. Non approfondisco nessuna religione perché non è il compito di questi piccoli ragionamenti che hanno la pretesa solo di parlare della “necessità “ di avere un Dio. Come ho esposto , le prime religioni sono di epoche veramente lontane e alcune durate parecchie migliaia di anni sono già scomparse nella polvere della storia . Di Zeus e delle sue folgori si parla ora solo come un mito , eppure antichi popoli hanno fermamente creduto in lui per millenni , o hanno creduto alle divinità egizie , o ai sanguinari “dei” degli Inca e degli Aztechi , o agli “Dei” del nord dell’Europa ecc. Le divinità cambiano con la cultura e con la storia , con le scoperte scientifiche e con l’evoluzione della mente umana , non è improbabile che fra qualche migliaio di anni neppure le religioni esistenti saranno capaci di sopravvivere. La scienza porta a cimentarsi con nuove “realtà scientifiche ” e anche la Chiesa Cattolica , spesso chiusa nelle sue ferree e dogmatiche “verità” , comincia a parlare linguaggi diversi soprattutto per bocca di Papa Francesco. Non si parla più di Purgatorio e il concetto di Paradiso e Inferno non è più quello dantesco. La scienza sta aprendo nuovi orizzonti ad esempio con la teoria del Big Bang , dove si immagina vi sia stato il momento della “Creazione” . Da un’entità infinitesimale si è sviluppata un’ energia inimmaginabile e sono nati il tempo e la materia. Altra teoria è quella delle stringhe , si ipotizza che nell’infinitamente piccolo esistano come ultimo baluardo dell’esistente delle “stringhe” , cioè dei filamenti di energia che a secondo di come vibrano creano tutto ciò che ci circonda , perché questi “elementi” possano esistere la scienza ipotizza che sarebbero necessarie almeno dieci dimensioni. Dove posizionare “Dio” in questo contesto ? Come possiamo comprendere noi esseri tridimensionali tali concetti e come rapportarli con il “soprannaturale” , non sono già questi concetti di per se stessi oltre la nostra natura ? Sembra che anche l’universo ad un certo punto collasserà o terminerà la sua corsa d’espansione con la fine del tempo…Se il tempo finirà , come è cominciato , che senso ha “l’eterno” come noi lo concepiamo , cioè la persecuzione senza fine del tempo ? E’ chiaro che di questi interrogativi è piena la filosofia di tutti i tempi , mi son ben guardato di affrontare il discorso in chiave filosofica per non perdermi in pensieri che non avrei saputo disquisire. Il mio è stato solo un lieve excursus sui dubbi di un agnostico nella costante ricerca di una verità (con la v minuscola). Mi troverò anche io “all’ultimo passo” che è quello che normalmente ha mosso la necessità di credere un Dio e chiederò aiuto tendendo la mano . Forse è solo per questo che nascono le “fedi” , per dare un senso alla vita che si vorrebbe eterna .

E’ probabile che l’ ultima parola che dirò sarà “mamma” , come fa ogni bambino quando ha paura e se ci sarà un Dio anche per me sarà un DIO MADRE , come disse un tempo Papa Luciani . Ma in realtà non mi angoscia pensare all’ inesistenza che precedeva la mia nascita e quindi , spero , non mi spaventerà neppure la morte. Ma nulla è definitivo , nulla è categorico e io continuo coi miei punti interrogativi , vorrei terminare con una frase di Massimo Gramellini che faccio mia :

“ In fondo la mia vita è la storia dei tentativi che ho fatto per tenere i piedi per terra , senza mai smettere di alzare gli occhi al cielo “.

 

Franco