scritto da francesca il 29 10 2017

L’argomento può suscitare qualche disappunto per chi ha fedi ben radicate e non ammette che ci possano essere modi di pensare diversi e critici e che in qualche modo mettano in dubbio le loro verità , ma chi crede fortemente non deve temere i discorsi razionali che cercano solo di esaminare il tema , considerando le novità della scienza e la storia.
UN AGNOSTICO PARLA DI DIO
Parlare di Dio non essendo un teologo , un filosofo o un antropologo è un bell’azzardo , ma come uomo pensante mi prendo questo rischio , essendo agnostico inizio scevro da “verità rivelate “ che possono condizionare .
Parto dall’alba dell’uomo , circa un milione e mezzo di anni fa un “homo erectus” segnò su di una conchiglia una linea a zig zag , non aveva ancora un linguaggio ma una mente analitica , forse quella linea spezzata era la idealizzazione di un fulmine , evento che lo spaventava e del quale non si sapeva dare spiegazioni . Il fulmine incendiava i boschi , uccideva , ma dava anche il fuoco tanto necessario , quindi è probabile che sia stato il primo “Dio”, cioè l’espressione di ciò che l’erectus non conosceva e che non si poteva spiegare , che doveva temere , ma anche ringraziare.
Da considerare che in tutte le lingue “ Dio “ vuol dire : alto – splendente – accecante – invocato , termini che ricordano molto la possibile “prima divinità “.
Poi venne il fuoco che serviva per riscaldare , cuocere i cibi ed allontanare le belve durante la notte . Questo fuoco doveva essere mantenuto sempre acceso perché il crearlo era difficoltoso e nacque la prima “liturgia” (etimologicamente - servizio della comunità) e probabilmente una successiva divinizzazione di un evento naturale.
Tutto ciò che poteva in qualche modo influire sulla vita e che doveva essere esorcizzato , diventava oggetto di culto , di tributo , di sacrificio , di venerazione.
Oltre al fuoco , la pioggia che fertilizzava i campi , certi animali pericolosi che erano simbolo di forza , come il leone , il coccodrillo , il giaguaro ecc. diventarono forme di culto.
Il sole però è stato il maggior oggetto di venerazione in tutta la storia dell’uomo e in tutti i continenti.

Questa nostra stella è stata forse il “Dio” più pregato , appare in tutte le civiltà come divinizzazione di un elemento naturale , dai graffiti rupestri dell’età della pietra ad Aton dell’antico Egitto , dalle civiltà andine al Giappone all’antica Grecia (Apollo) alla Cina , dalle aree indù a tutte le civiltà nordiche ecc.
Era l’origine della vita e scandiva il tempo col suo apparire e scomparire e assieme alla Luna creava un perfetto binomio che l’uomo venerava come indispensabile alla vita.
Si crearono le prime comunità con l’avvento dell’agricoltura e la morte di un componente della tribù era vista come una grave perdita , quindi i primi uomini cercarono di “mantenere” le spoglie dei loro morti per continuare un rapporto temporale , immaginando possibili scenari che potevano avverarsi dopo l’evento luttuoso.
Gli Dei a questo punto diventarono mediatori tra l’uomo e “l’immortalità” (proseguimento infinito del tempo).
Immaginarono così che l’uomo avesse “un’anima” (l’atman induista) . I primi a pensare a questa parte “spirituale” sono stati gli induisti e i buddhisti , credendo ad un entità panteistica che poteva esistere e transitare in tutte le cose , solo con gli Dei monoteisti l’anima è diventata “personale” e solo retaggio dell’uomo.
Questa “anima” , entità spesso confusa col pensiero , con l’afflato intimo ed altruistico dell’amore , con la coscienza dell’esistere , con la voglia di andar oltre alla morte , quando è nata?
Perché con la teoria darwiniana , accettata anche dalla Chiesa Cattolica , siamo passati dal “Macacus Rhesus” (scimmia ) all’uomo in oltre sette milioni di anni. La mia domanda è : quando quest’anima si è formata ? Era la stessa che aveva il nostro progenitore iniziale (sempre che un animale possa avere un’anima) o è nata in un determinato periodo ? Si è formata gradatamente o è stata infusa per legge Divina in qualche momento. Ma quale ?
Gli uomini si sono poi raccolti in tribù sempre più grandi , in città , in stati e pensarono che fosse opportuno difendere reciprocamente chi era dello stesso clan , stirpe , stato ecc. e nacque un rapporto che potremmo chiamare di rispetto e di amore , inteso come afflato che portava alla “difesa “ non solo di se stessi ma anche degli altri, da qui può nascere “l’ama il prossimo tuo come te stesso” , nacque così anche il Dio di un popolo ben determinato (come il Dio degli ebrei).
Gli “Dei” erano trascendenti e davano solo il “soffio creativo” , l’uomo per dare un senso a tutto ciò che lo circondava e che doveva necessariamente avere un inizio immaginò delle “creazioni” . Sono moltissime le interpretazioni di questo atto volitivo degli “Dei” , che varia a secondo delle civiltà ed è influenzato dalla natura e dai luoghi.
Tutte le religioni hanno immaginato una “creazione sequenziale” , che cominciava sempre con l’origine “del cielo” e “della terra”.
Molte religioni immaginavano in questo “atto” anche la nascita di una cosmologia di Dei che sopraintendevano alle varie manifestazioni della natura , come nella Grecia antica , nelle saghe del nord , nei “Veda” indiani , nelle mitologie dei popoli amerindi ecc. solo con l’avvento delle religioni monoteistiche i vari “libri sacri” parlano di un atto volitivo dell’unica divinità trascendente. Nel Tao cinese la creazione è spontanea e dal nulla nasce l’esistenza che sarà formata da “yin” e “yang” (nero–bianco, luce-ombra, positivo-negativo) bipolarità che è realmente presente in tutto l’universo.
Religioni che contemplano un solo Dio sono tipiche dell’aria medio orientale dell’Asia , nasce in Mesopotamia il culto di Ahura Mazda , in Egitto per volontà del faraone Akhenaton il Dio Aton (sole) , nell’area indo/persiana il dio Mitra , poi il Dio della Bibbia con l’ebraismo.
(Adonai, Eloah , Geova ecc.) è il Dio di un “popolo eletto” . Questo Dio è giudice e protegge il suo popolo distruggendone i nemici e aiutando solo chi lo venera e vive secondo i suoi dettami
Da quella religione nascerà poi il Cristianesimo , prendendo molte similitudini da altre fedi , come la Trinità (simile alla trimutri indiana) come la nascita di Gesù da una vergine (come il Dio Mitra ) e come lui , il sacrificio della morte per la pace dei popoli.
In epoca posteriore tramite il profeta Maometto nasce il culto di Allah che trae origine dal ceppo religioso che è lo stesso dell’ebraismo.
E’ necessario far presente che gli Dei non hanno mai parlato agli uomini , ma quasi sempre ad un unico uomo : un profeta , uno sciamano , un messia , un mistico o un sovrano che spesso tendeva a divinizzarsi , come hanno fatto i faraoni , gli imperatori romani e altri re ed imperatori in quasi tutte le aree geografiche . Il mio primo interrogativo da agnostico è come mai un Dio non parla coralmente a tutti gli uomini e sceglie sempre un “colloquio “ non direttamente testimoniato ?
Le religioni in generale hanno sempre parlato di bene e di male, di paradiso e inferno , di angeli e demoni , una bipolarità che è insita nella natura .
Il concetto di bene e di male è abbastanza aleatorio perché ad esempio nei popoli precolombiani era bene uccidere centinaia di prigionieri strappandone il cuore , anzi con quell’atto si ingraziavano le divinità , oppure nei popoli della Melanesia e non solo dove era normale cibarsi col nemico ucciso per perpetuarne l’ anima , o il rogo delle “streghe”, o uccidere in nome di Dio , o schiavizzare popoli (fino a metà del 1800 era cosa normale ) , o considerare le donne senza anima e inferiori al maschio ecc.
Con la Religione Cristiana , nacque un concetto più universale di amore e di compassione , simile a quello nato cinquecento anni prima dal Buddha .
La religione “Cristiana” fu praticamente creata politicamente dall’imperatore Costantino che la utilizzò per unire impero d’Oriente e di Occidente e poi diventò la Religione ufficiale del Sacro Romano Impero tramite la Chiesa Cattolico Romana.
Non approfondisco nessuna religione perché non è il compito di questi piccoli ragionamenti che hanno la pretesa solo di parlare della “necessità “ di avere un Dio.
Come ho esposto , le prime religioni sono di epoche veramente lontane e alcune durate parecchie migliaia di anni sono già scomparse nella polvere della storia . Di Zeus e delle sue folgori si parla ora solo come un mito , eppure antichi popoli hanno fermamente creduto in lui per millenni , o hanno creduto alle divinità egizie , o ai sanguinari “dei” degli Inca e degli Aztechi , o agli “Dei” del nord dell’Europa ecc.
Le divinità cambiano con la cultura e con la storia , con le scoperte scientifiche e con l’evoluzione della mente umana , non è improbabile che fra qualche migliaio di anni neppure le religioni esistenti saranno capaci di sopravvivere.
La scienza porta a cimentarsi con nuove “realtà scientifiche ” e anche la Chiesa Cattolica , spesso chiusa nelle sue ferree e dogmatiche “verità” , comincia a parlare linguaggi diversi soprattutto per bocca di Papa Francesco. Non si parla più di Purgatorio e il concetto di Paradiso e Inferno non è più quello dantesco.
La scienza sta aprendo nuovi orizzonti ad esempio con la teoria del Big Bang , dove si immagina vi sia stato il momento della “Creazione” . Da un’entità infinitesimale si è sviluppata un’ energia inimmaginabile e sono nati il tempo e la materia.
Altra teoria è quella delle stringhe , si ipotizza che nell’infinitamente piccolo esistano come ultimo baluardo dell’esistente delle “stringhe” , cioè dei filamenti di energia che a secondo di come vibrano creano tutto ciò che ci circonda , perché questi “elementi” possano esistere la scienza ipotizza che sarebbero necessarie almeno dieci dimensioni.
Dove posizionare “Dio” in questo contesto ? Come possiamo comprendere noi esseri tridimensionali tali concetti e come rapportarli con il “soprannaturale” , non sono già questi concetti di per se stessi oltre la nostra natura ?
Sembra che anche l’universo ad un certo punto collasserà o terminerà la sua corsa d’espansione con la fine del tempo…Se il tempo finirà , come è cominciato , che senso ha “l’eterno” come noi lo concepiamo , cioè la persecuzione senza fine del tempo ?
E’ chiaro che di questi interrogativi è piena la filosofia di tutti i tempi , mi son ben guardato di affrontare il discorso in chiave filosofica per non perdermi in pensieri che non avrei saputo disquisire.
Il mio è stato solo un lieve excursus sui dubbi di un agnostico nella costante ricerca di una verità (con la v minuscola).
Mi troverò anche io “all’ultimo passo” che è quello che normalmente ha mosso la necessità di credere un Dio e chiederò aiuto tendendo la mano . Forse è solo per questo che nascono le “fedi” , per dare un senso alla vita che si vorrebbe eterna .

E’ probabile che l’ ultima parola che dirò sarà “mamma” , come fa ogni bambino quando ha paura e se ci sarà un Dio anche per me sarà un DIO MADRE , come disse un tempo Papa Luciani . Ma in realtà non mi angoscia pensare all’ inesistenza che precedeva la mia nascita e quindi , spero , non mi spaventerà neppure la morte. Ma nulla è definitivo , nulla è categorico e io continuo coi miei punti interrogativi , vorrei terminare con una frase di Massimo Gramellini che faccio mia :
“ In fondo la mia vita è la storia dei tentativi che ho fatto per tenere i piedi per terra , senza mai smettere di alzare gli occhi al cielo “.
Franco