Di solito non frequento i bar, ma ieri ero a corto della dose giornaliera di caffeina che mi ha prescritto il mio dottore : tre caffè al giorno di cui uno corretto a grappa, e mi sono seduto in un angolo della sala aspettando il mio turno.
Quattro persone al tavolo discutevano a voce alta sulle ultime disposizioni legiferate dai nostri deputati in materia di legittima difesa. Mentre sorseggiavo il mio caffè, uno dei quattro uomini ha perso le staffe e si è messo a gridare verso l’amico: “ E secondo te, io non dovrei sparare se trovo un ladro in casa? Magari di notte ? Chi gli ha dato il permesso di entrare ? E come faccio a sapere che intenzioni ha ? Se è armato, se ha una pistola o un coltello? E dovrei mantenere la calma e chiedergli se posso offrirgli un caffè, un panino, se ha bisogno di soldi, se vuol fare una doccia ? No Alfredo, io sparo poi chiamo i carabinieri “.
L’amico lo guarda scuotendo la testa, poi, cerca di dare le sue spiegazioni: “Mario, non hai nessun diritto di uccidere una persona, ti ritroveresti in galera con tutto quello che comporta, devi mantenere la calma e cercare di dialogare con l’intruso”. Mario ha gli occhi fuori dalle orbite :”Già, con la famiglia spaventata, le figlie che gridano, e io dovrei dialogare con il ladro di turno e mantenere la calma. Quell’uomo che mantiene la calma, lo devono inventare, lo capisci ? “
Al gruppo si uniscono altri amici e la commessa porta un litro di vino e altri bicchieri, pare che la discussione sia finita , ma non è così, un signore dall’aspetto distinto con cravatta e giacca , dà lezione di legislazione in materia: “ Uccidere un uomo, penso sia la cosa più brutta di questa terra, è una macchia che ti rimane nel cuore e nell’animo , e ha ripercussioni sulla persona che ha commesso il fatto. Sanzioni penalizzanti anche dal lato economico, anche se pare che lo Stato contribuisca alle spese processuali. Bisogna mantenere la calma e accertarsi se colui che è entrato nella tua casa è veramente armato, altrimenti è eccesso di difesa”.
Mario non si trattiene:” Ascolta bene avvocato di cause perse, dovrei chiedergli se in tasca ha una pistola, una torcia, o un accendino…? E secondo come risponde deciderò se sparare o no? E a me chi lo dice se capisce la nostra lingua ? E io, in quei pochi secondi, dovrei essere buono e gentile e fargli tali domande ? Per me siete tutti pazzi, io sparo, poi si vedrà. Dovrò in qualche modo proteggere la mia famiglia”.





