scritto da francesca il 6 05 2017

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..."Quando a primavera, per le strade passa il Giro , gridon tutti ai corridor : dai dai dai dai ..." e continua ..." ma dove vai bellezza in bicicletta , così di fretta pedalando con ardor ?="

Eravamo nel 1951 e il Giro d'Italia , ora appena iniziato , era un evento nazionale.

Tre anni prima Bartali vincendo il Tour de France , dissero che contribuì a sventare la guerra civile dopo l'attentato a Togliatti.

CICLISTI

Allora la bici non era solo uno strumento di sport e di svago, ma spesso era l'unico mezzo per andare al lavoro ...ricordate "ladri di biciclette"?

Il Giro d'Italia era l'evento dell'anno , quando ci si divideva tra Coppi e Bartali . Io tenevo per Bartali perché mi piacevano i colori della sua maglia , giallo blu che ricordavano i colori del Modena. Quel Bartali brontolone ..." quel naso triste come una salita, quegli occhi allegri da italiano in gita". Eravamo riusciti a dividerci anche politicamente , Coppi lo "tenevano " le sinistre , Bartali quelli della DC ... si dice votassero tutti e due per la Democrazia Cristiana.

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DE ZAN CASSANI

DE ZAN - CASSANI

Poi arrivò la TV e De Zan dalla bella chioma grigia cominciò le telecronache sul Giro d'Italia e si era tutti lì a guardare o ad ascoltare alla radio , se poi il tracciato del Giro passava per la tua città era una grande festa. La Carovana Rosa arrivava con i gadget e le prime importanti sponsorizzazioni e ci si esaltava quando il "campionissimo" Coppi , dava 3 ore 43 ' e 35 " di distacco al secondo , o quando i due "eroi" si scambiavano la borraccia.

bartali coppi

Tanti Giri d'Italia da allora , mi piace ricordare : l'eterno "terzo" Fiorenzo Magni , ma poi Felice Gimondi , Saronni, Moser, Cipollini, Chiappucci , il grande pirata Pantani , sarebbe troppo lungo elencare tutti i grandi protagonisti del Giro.

Sono del 1937 e il Giro d'Italia dei due "campionissimi" mi pare difficilmente ripetibile , ora con i mezzi attuali, le riprese da motocicletta o da elicottero ci danno non solo una immagine eccezionale della Corsa , ma ci fanno vedere le meraviglie dell'Italia che si tinge di rosa con sano agonismo sportivo.

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Alla fine vorrei ricordare la battaglia infinita tra Malabrocca e Carollo per la conquista della "maglia nera" dell'ultimo in classifica , che ora non esiste più , metafora di un giro dove tutti dovevano essere felici anche gli ultimi, anzi gli ultimissimi.

Franco

  (imm.da web)
scritto da francesca il 2 05 2017
vicoli di genova

In questi giorni di Feste e "ponti", Genova sta facendo il pienone di turisti, grazie anche ad un'abile e massiccia sponsorizzazione da parte dei mezzi di comunicazione (giornali, Tv, Internet, ecc...). Ma, io che la conosco bene, penso che, come al solito, tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare, e non mi riferisco solo a quello della Liguria.

Genova è una striscia di terra tra mare e monti, non ha sufficiente spazio per accogliere le numerose macchine dei turisti, perciò chi viene in macchina ad un certo punto deve prendere il "cavallo di S Antonio", cioè andare a piedi. E, credetemi, questo è il miglior sistema per visitarla.

Ci sarebbe anche la ferrovia, ma è un disastro! Treni affollatissimi dove la gente si ammassa come dentro scatole di sardine, ore di ritardo, specialmente per quelli destinati alle Riviere, Ponente e Levante.

Io sono genovese purosangue e voi vi chiederete perchè sto screditando la mia città, che pure AMO follemente. Ebbene, sono una persona obiettiva e mi sembra giusto non nascondere la testa sotto la sabbia, perciò dirò le cose come realmente sono, rivelerò qualcosa che non tutti sanno. 

Comincio col parlare dei prezzi. A Genova c'è diversità di prezzi tra abitanti e turisti, non mi sembra una buona ospitalità. Ma tant'è....

Bando alla mia polemica, Genova l'ho sempre detto, è uno scrigno. Camminare in quel labirinto di vicoli e viuzze, in quei Caruggi pieni di negozi multietnici di qualsiasi genere e bar, è straordinario e merita decisamente almeno una visita. 

Ma altra cosa è la vita quotidiana, molto diversa. Im queste piccole viuzze, con palazzi alti anche fino a 5 piani, dove il sole non entra quasi mai, si vive con la luce accesa tutto il giorno.

Proprio come cantava De Andrè: "Nei quartieri dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi" (ascoltate il video che c'è sotto).

Case senza ascensore strutturate in modo da rendere impossibile metterlo, dove anziani e disabili rimangono imprigionati tutta la vita. Bambini che non possono giocare perchè non c'è cortile, e farli scendere nel caruggio... neanche a parlarne. Non sai quale incontro possono fare, perché in quei posti non c'è sicurezza.

Per non parlare della notte con la sua Movida. Una bolgia infinita e confusa di ubriachi, drogati, delinquenti. Urla, litigi.  Non si dorme e si spera sempre che non ci scappi il morto.

Questa signori è la Genova che nessun depliant vi descrive, nessuna agenzia di viaggio vi farà mai conoscere. 

E' una Genova viva, a volte anche troppo. Ma io l'AMO.

Sto facendo una raccolta di foto di Genova Antica e, credetemi, quando le guardo sorrido e ritorno ai ricordi, ai miei vecchi tempi quando la mia città era così tranquilla e sicura, bella col suo verde, niente macchine, solo carrozze e lo sferragliare dei primi tram (poi i furbi li hanno tolti).

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Interi quartieri pieni di bellezze artistiche, abbattuti per far posto all'eccessiva crescita edilizia che ha stravolto il tessuto originario del centro storico.

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Io ho difficoltà a riconoscerla, mi arrabbio, eppure l'AMO!

 

Alba

  (imm.da web)