scritto da francesca il 16 04 2017

 Perfetto-picnic-per-Pasquetta

Per una volta lasciamo a casa i problemi e via con amici e parenti a fare un bel pic-nic all'aria aperta. Pasquetta è una festa molto amata anche per questo: niente lunghi e noiosi pranzi di famiglia intorno ad un tavolo ma una bella gita fuori porta. Ma chi sa davvero perchè festeggiamo la Pasquetta? Ecco tutte le curiosità su questa festività.

Il Lunedì dell'Angelo, detto anche lunedì di Pasqua oppure Pasquetta, è il giorno dopo la Pasqua. E' giorno festivo dal dopoguerra, quando lo Stato Italiano decise di allungare le festività legata alla Pasqua: esatto, è stato creato apposta per non far andare a scuola e al lavoro! Infatti, è festa civile ma non è un giorno di precetto, cioè la religione cattolica non richiede di andare a Messa per l'occasione come nelle altre feste religiose.

Il Vangelo racconta che Maria Maddalena, Maria madre di Giacomo e Giuseppe, e Salomè andarono al sepolcro di Gesù, con degli olii aromatici per imbalsamarne il corpo. Il grande masso che chiudeva l'accesso alla tomba però era spostato, così le tre donne erano smarrite e cercavano di capire cosa fosse successo. Allora apparve loro un angelo che annunciò la resurrezione: per questo motivo la Pasquetta è chiamata anche Lunedì dell'Angelo. Eppure, questi fatti dovrebbero riferirsi alla mattina di Pasqua, e non al giorno successivo. Infatti i Vangeli indicano "il giorno dopo la Pasqua", ma in realtà si allude alla Pasqua ebraica, che cadeva di sabato. Insomma, l'angelo è apparso alle donne la mattina di Pasqua, anche se è rimasta l'usanza di ricordarlo di lunedì.

CENA IN EMMAUS - MICHELANGELO MERISI da CARAVAGGIO (1605-1606) - Pinacoteca di Brera - Milano

CENA IN EMMAUS - MICHELANGELO MERISI da CARAVAGGIO (1605-1606) - Pinacoteca di Brera - Milano

Ma l'usanza del pic-nic da dove viene? La Pasquetta è spesso sinonimo di gita o scampagnata, pic-nic sull'erba e attività all'aperto. Ma perché questa usanza? Una interpretazione potrebbe essere il ricordo di un altro fatto religioso, cioè i discepoli diretti ad Emmaus. Secondo la tradizione cristiana, lo stesso giorno della resurrezione, Gesù sarebbe apparso a due discepoli in cammino verso Emmaus a pochi chilometri da Gerusalemme. Ecco quindi perchè il giorno di Pasquetta si trascorre facendo una passeggiata o una scampagnata "fuori porta", anche se un'altra ragione potrebbe essere la vicinanza temporale tra la ricorrenza e l'arrivo della bella stagione.

 

BUONA PASQUETTA A TUTTI!!!

  (Immagini e testo dal web)
scritto da francesca il 14 04 2017
auguri-buona-pasqua

   Per non dimenticarmelo, avevo scritto il suo numero di telefono bene in vista sopra il mobiletto. Alzavo la cornetta e la riposavo, pensavo fra me:” Forse  è ancora a letto “. L’orologio a muro segnava quasi le dieci. Decisi di aspettare ancora un po’.

    Ero sicuro di trovarla a casa , anche perché le scuole erano chiuse per le vacanze pasquali. Cercai di ricordarla, era tanto che non la rivedevo. La sua faccia mi appariva nitida e dolce, gli occhi profondi  e neri, nascondevano sempre un velo di tristezza.I capelli lunghi  racchiudevano un musetto segnato da  simpatiche fossette. Le labbra , raramente s’aprivano al sorriso: ed io scherzando, la chiamavo “riccio.”

     Mi decisi di telefonarle e : “ Pronto?, Pronto? Stefania , sono io !” Dopo un po’ di tempo e ripetuti squilli finalmente rispose: “ A quest’ora non può essere che un rompi scatole”.

    Aveva ragione, perché nella fretta non avevo detto il mio nome e speravo che mi riconoscesse, poi chiese l’ora, risposi che erano quasi le undici e, accidenti , neanche questa volta avevo detto chi ero , e le chiesi come stava.

    “ E a te cosa importa della mia salute ? Mi butti giù dal letto  proprio stamani che volevo dormire fino a mezzogiorno. E poi, non ti sei nemmeno presentato, sei un gran maleducato. Però, sai, mi fa bene parlare con qualcuno. Non so se sei un amico o il solito maschio attaccabottoni. Però, da come parli, mi sembri una brava persona. Ti avverto però, che odio gli uomini, mi hanno dato sempre dei calci.Ora che ci penso, la tua voce non mi è nuova, mi ricorda qualcuno , un caro amico”.

     Ascoltavo in silenzio e ogni tanto dicevo “si o no” Poi continuò e stavo molto attento a non interromperla: “ Sai, volevo andare in chiesa stamani, ma son sicura che tutti mi guarderebbero come se fossi un oggetto misterioso. Quelle brave donne che non hanno mai teso una mano verso di me. Quante volte non riuscivo a salire le scale di casa mia, e mi addormentavo sotto il terrazzo e nessuna, nessuna di queste brave donne , ha avuto il coraggio di aiutarmi o di buttarmi una coperta addosso. Solo una vecchia mi aiutò e mi accompagnò e mi mise al letto, ma non ricordo questa santa”.

      Sentii il clic dell’accendino, sicuramente si era accesa una sigaretta perché soffiò forte nel telefono. Attesi tossicchiando per farle capire che ero ancora lì e che l’ascoltavo, continuò: “ Quella vecchia, non l’ho mai  conosciuta , forse era lo spirito di mia madre.Ma che stupidaggini dico? Sentivo che mi pettinava e che mi bagnava il volto con acqua tiepida. Non era un sogno, ma ero per l’ennesima volta succube dell’alcool non riuscivo a tenere gli occhi aperti. Quante volte mi sono chiesta chi sarà stata quella brava donna: forse era la mamma degli alcolizzati. Mi preparava la borsa dell’acqua calda e aspettava che mi calmassi. Non era  di  certo la mamma di quelle brave signore”.

    Mi chiese se ero ancora ad ascoltarla, risposi di si. Volevo trasmetterle la mia vicinanza e le dissi che anch’io stavo fumando, poi continuò:

    “ Ma non importa cosa pensano di me, tutti si sbaglia nella vita, e se ho delle colpe, qualcuno in alto mi giudicherà quando mi chiamerà. Anch’io prego, Lui lo sa, ma non recito le preghiere dicono gli altri. Ho un Cristo nel corridoio, in ricordo di mia madre, a Lui racconto tutto, e siccome so che mi ascolta, mi sento in pace con la mia coscienza. Ma a te cosa importa? Perché ti racconto tutto di me ? Ma vuoi dirmi chi sei? Con chi sto’ parlando? Comunque, posso rassicurarti che non bevo più alcoolici“

        Finalmente le dissi il mio nome e raccontai alcuni episodi e le varie riunioni e decisioni che avevamo preso insieme…gridò meravigliata scusandosi:

”Ecco chi sei! E chi poteva telefonarmi la mattina di Pasqua se non tu? Grazie, grazie, sei un vero amico. Dio come sono contenta, oh Gesù! Non ci far caso se piango, sono lacrime di gioia, e scusa di tutto quello che ho detto, buona Pasqua anche a te e alla tua famiglia. Ora mi faccio bella e vado in chiesa alla Santa Messa, poi porto due fiori al cimitero sulla tomba dei miei genitori. Ora che ricordo, sono anche invitata a prenzo da amici. Grazie, grazie di nuovo, ti abbraccio forte”.

    Rimasi con la cornetta in mano. Tutto si era svolto così in fretta. Sorridevo soddisfatto mentre posavo dolcemente il telefono sul mobiletto.Fuori il campanile suonava a festa. Buona Pasqua.

 

Il solito Maledetto Toscano. Pasqua 2017

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Credo di interpretare il pensiero di Giulio Salvatori autore, del Professor Maestro Franco Maggi, dei Cantanti Felice Salvatori e Donatella Carli , pubblicando e facendovi ascoltare questa composizione , questa preghiera, pensando a quei bambini e a quelle mamme morti nei bombardamenti e annegati in mare.

 

BUONA E SERENA PASQUA A TUTTI DA INCONTRIAMOCI E DA TUTTI GLI AMICI DEL BLOG!!