scritto da francesca il 4 02 2017

VEDI NAPOLI E POI......AMALA!!!!......... (in viaggio con Franci)

 

(consiglio: prima di iniziare a leggere il post, avviate il video. L'atmosfera cambierà..)

Salgo su un volo nel profondo e nebbioso nord, anche se siamo solo in Autunno e sbarco a Napoli che sembra Estate. Non ci posso credere, San Gennaro ha fatto 'o miracolo, per me? Ringrazio e felice come una bimbetta alla quale abbiano fatto il più bel regalo, parto alla scoperta di questa strana, misteriosa, eclettica città dai mille volti.

Metropolitana Stazione Toledo

Metropolitana Stazione Toledo

Le stazioni della metropolitana, oltre che fornirmi un buon servizio, diventano un passaggio obbligato. Sono straordinarie, una sorta di museo che mi segue ininterrottamente da un trasferimento all'altro. Si, perchè con le loro 200 opere  attraggono lo sguardo, anche quello di chi si definisce disinteressato o distratto. Insomma, una lezione di gusto che, a quelle come me,  suscita una certa familiarità con l'Arte. Tra scale mobili avveniristiche si trovano le opere di Michelangelo Pistoletto con le sue installazioni a specchio. Altrove ammiro tantissimi altri autori-artisti tra cui Oliviero Toscani col suo stile inconfondibile, facce che guardano i passanti sul tapis-roulant di Toledo. Eppure, signori miei, siamo a Napoli!

Metropolitana - Stazione Museo

Metropolitana - Stazione Museo

 

In una delle prime stazioni inaugurate nel 2001, l'ingresso si confonde con quello del Museo che le dà il nome. La  presenza di opere è pensata con l'intenzione di catturare l'attenzione del grande pubblico più variegato,  tutti luoghi insoliti da scoprire dove si trovano questi artistici contributi.

Stile liberty di Via Chiaia

Stile liberty di Via Chiaia

 

Esco dalla metropolitana a Piazza Amedeo. Il mio percorso si snoda, rigorosamente a piedi, nel “salotto” di Napoli: passeggiando per Via dei Mille, Via Filangieri e Via Chiaia. E’ piacevole ammirare prestigiosi palazzi del Cinquecento e del Seicento, aristocratiche dimore che, molto intelligentemente sono state dotate di targhe che le contraddistinguono come edifici storici, “etichette” che riportano il nome dell’edificio, dell’architetto che l’ha progettato e l’anno in cui è stato costruito.

Caffè Gambrinus

Caffè Gambrinus

 

Al termine di questa camminata sbuco all’angolo dello storico “caffè Gambrinus” fondato nel 1860 e meta prediletta di poeti ed intellettuali. E' d'obbligo fermarmi per gustare un caffè seduta ai tavolini del dehor, ma il tempo vola quindi mi dirigo verso la famosa Piazza del Plebiscito, la piu’ vasta della città, spettacolare cornice di manifestazioni e concerti.  Profilo di questa bellissima Piazza la Chiesa di San Francesco di Paola con il suo colonnato neo classico che ricorda tanto il piu’ celebre di San Pietro del Bernini a Roma.

PIAZZA DEL PLEBISCITO

PIAZZA DEL PLEBISCITO

 

Al centro della Piazza le due statue di Carlo Borbone (del Canova) guardano il grande Palazzo Reale e qui la visita all’interno mi è d’obbligo.

PALAZZO REALE

PALAZZO REALE

 

Maestosa residenza borbonica costruita nel 1600 da Domenico Fontana, reggia solenne di stile neo-classico fu dimora di Vicerè spagnoli, successivamente dei Borbone e infine dei Savoia. Le nicchie esterne sono occupate da gigantesche statue dei Re di Napoli.

SCALONE D'ONORE DI PALAZZO REALE

SCALONE D'ONORE DI PALAZZO REALE

 

Entro nel palazzo accedendo dal “Cortile d’onore” e salgo, come fossi una regina decaduta,  attraverso il monumentale e luminoso “Scalone d’onore” fino a raggiungere l’Appartamento Reale. Eleganti stucchi decorano le volte dei corridoi ed affreschi storici di stile manierista abbelliscono le sale piu’ antiche.

 
Luca Giordano - San Gennaro

Luca Giordano - San Gennaro

Non sto a farvi la descrizione di tutte le trenta meravigliose sale che costituiscono l’interno di Palazzo Reale perchè non mi basterebbe lo spazio a disposizione, ma  posso dirvi di essere rimasta affascinata, oltre che dalla bellezza del luogo anche da dipinti del Guercino (Sogno di San Giuseppe), Mattia Preti (Ritorno del figliol prodigo), Luca Giordano (San Gennaro), Francesco de Mura, Andrea Vaccaro….tanto per indicarne alcuni.

Palazzo Reale - interno

Palazzo Reale - interno

 

Mobili in stile neo-classico e rococo’ e immensi arazzi completano lo sfarzo della dimora.

 
GALLERIA UMBERTO I

GALLERIA UMBERTO I

All’uscita mi dirigo verso la Galleria Umberto I, un’imponente costruzione che, per la sua struttura a quattro bracci intersecati ricorda vagamente la Galleria Vittorio Emanuele di Milano.

TEATRO SAN CARLO

TEATRO SAN CARLO

 

Di fronte alla Galleria sorge il piu’ antico teatro lirico del mondo: il Teatro San Carlo che vide il passaggio di musicisti importanti come Gioacchino Rossini e Gaetano Donizetti.

 
LUNGOMARE CARACCIOLO

LUNGOMARE CARACCIOLO

L'imbrunire s'affaccia e una suggestiva passeggiata sul Lungomare Caracciolo non me la voglio perdere.  Partendo dal Consolato Americano raggiungo Castel dell’Ovo, camminando sul lungomare e fotografando il crepuscolo napoletano…..c’è da rimanere affascinati da tanta bellezza!

 
CASTEL DELL'OVO

CASTEL DELL'OVO

Ormai è sera, ho un certo languorino, volgo lo sguardo e in uno degli scenari più belli e suggestivi di Napoli, ai piedi del maestoso Castel dell’Ovo nella baia dell’antico Borgo Marinari, eccola: Zì Teresa. Chi mi trattiene dal farmi una bella scorpacciata di pesce?

Ristorante-Pizzeria-Zi-Teresa_Pagina-Fb  

Il giorno dopo torno a fare un giretto sotterraneo che mi permette di comprendere e apprezzare nuovi modi di fare Arte. Esco dalla stazione di Dante per tuffarmi nel cuore pulsante e popolare della città. A partire da Spaccanapoli, quel lungo tracciato che divide in due la città, coi suoi vicoli che mi fanno capire dal vero cos'era una metropoli del mondo classico.

SPACCANAPOLI

SPACCANAPOLI

Ancora oggi la vita emerge prepotente da queste case, tra la folla scomposta, panni stesi, banchi del pesce in mezzo alla strada. E mi intriga tutto questo, mi intriga il vociare, la vita, la voglia di vivere delle persone. Vorrei fotografare tutto, imprimere quei volti, le persone, i contrasti, la quotidianità di chi chiacchiera, di chi mangia una pizza in strada, di chi beve  un caffè. Vorrei tirare fuori dalle foto l'anima di Napoli. Immancabile è la visita al piccolo e famoso vicolo di San Gregorio Armeno, esclusività di negozi e bottegucce dedicati ai presepi, alle mille statuine di varie fogge e grandezze che li animano. Qui si lavora tutto l'anno per poi vendere questi prodotti artigianali solo durante le festività natalizie. Ma le grandi attrazioni sono i personaggi del momento.

 
SAN GREGORIO ARMENO

SAN GREGORIO ARMENO

Percorro i Decumani, da quello Inferiore detto appunto Spaccanapoli a quelllo Maggiore, Via dei Tribunali.  Lungo il loro percorso la strada vede susseguirsi chiese, piazze e palazzi tra i piu’ interessanti della città. I Decumani sono  monumenti a “cielo aperto”. La Chiesa di Santa Marta con le numerose opere d'arte custodite all'interno, il bel portale ad arco ribassato in piperno e marmo e le due finestre gotiche sul fianco sinistro dell'edificio.

CHIOSTRO DI SANTA CHIARA

CHIOSTRO DI SANTA CHIARA

Il complesso conventuale di Santa Chiara con il  memorabile Chiostro maiolicato, la Chiesa di San Domenico Maggiore col suo stile gotico-barocco e le innumerevoli Cappelle affrescate da Ludovico Righi, Pietro Cavallini, con i dipinti di Mattia Preti, tanto per citarne alcuni. Proseguo e mi dirigo verso la Cappella Sansevero, dove c'è una delle sculture più impressionanti che mi sia capitato di ammirare: Il Cristo Velato del Sanmartino.

CRISTO VELATO - CAPPELLA SANSEVERO

CRISTO VELATO - CAPPELLA SANSEVERO

Prodigiosa scultura che mi ha lasciata incantata (a dir poco)…Il volto esanime del Cristo avvolto dal velo, sembra aderire al corpo mostrandone i minimi particolari, le lacerazioni delle mani e dei piedi, l’incavo del ventre denutrito….questa è l’opera piu’ famosa della scultura napoletana. Ma altre sculture altrettanto degne di nota si confrontano in questo spazio, ad esempio La Pudicizia. Raffigura una donna completamente coperta da un velo semitrasparente, cinta in vita da una ghirlanda di rose, che ne lascia intravedere le forme ed in particolare i tratti del viso. Essa è considerata il capolavoro del Corradini , del quale è elogiata l'abilità nel modellare il velo che aderisce con naturalezza al corpo della donna.

LA PUDICIZIA - CAPPELLA SANSEVERO

LA PUDICIZIA - CAPPELLA SANSEVERO

La composizione è carica di significati: la lapide spezzata sulla quale la figura appoggia il braccio sinistro, lo sguardo come perso nel vuoto e l'albero della vita che nasce dal marmo ai piedi della statua simboleggiano la morte prematura della principessa Cecilia. Il tema della vita e della morte è ripreso dal bassorilievo del pilastro su cui poggia la statua, raffigurante l'episodio biblico conosciuto come Noli me tangere, nel quale Gesù risorto dice alla Maddalena di non cercare di trattenerlo.

CARAVAGGIO - LE 7 OPERE DI MISERICORDIA - PIO MONTE

CARAVAGGIO - LE 7 OPERE DI MISERICORDIA - PIO MONTE

Ma adesso devo assolutamente incontrare il mio amato Caravaggio al Pio Monte della Misericordia. Sulle " Sette Opere di Misericordia" di Caravaggio ci sarebbe davvero da dire tantissimo, ma semplicemente m’incanto ad ammirare questo dipinto sul quale il Merisi ha raffigurato, in un’unica composizione le sette misericordie. Penso che questa rappresentazione potrebbe essere ambientata in una strada popolare di Napoli.

CHIESA GESU' NUOVO

CHIESA GESU' NUOVO

 Passaggio obbligato è Piazza del Gesù Nuovo, una delle più importanti e simbolo del centro storico e patrimonio Unesco con l'omonima chiesa e l'obelisco dell'Immacolata che svetta dal lato opposto del famoso Monastero di Santa Chiara, ben visibile anche dall'alto, dal Vomero. Ed è proprio qui che arrivo  con una delle funicolari, quella di Montesanto su questa  collina popolata da fine '800 dove la vita cittadina si fonde come un viaggio nel tempo a ritroso tra le varie palazzine in stile liberty e il Castello di Sant'Elmo risalente al 1275.

CASTELLO DI SANT'ELMO

CASTELLO DI SANT'ELMO

Resto quasi paralizzata dalla veduta mozzafiato di Napoli che si gode da lassù. Sullo sfondo, il Vesuvio.

Veduta di Napoli dal Vomero

Veduta di Napoli dal Vomero

Cari amici, dovrei parlarvi anche di Pompei e della Reggia di Capodimonte, da me visitati durante altri viaggi a Napoli, ma credo di essermi dilungata abbastanza in questo post. Lo farò prossimamente, se me lo permettete e se vi farà piacere. Perchè, credetemi, anche in quei luoghi ho lasciato pezzetti di anima e di core.

 

Riparto. Faccio il pieno di pastiera, sfogliatelle e babà, per il viaggio...non si sa mai! Riparto si, ma porto nel cuore questa città e i suoi abitanti, napoletani generosi, cordiali, disponibili. Hanno il sangue che bolle nelle vene, sono esplosivi, ma ti fanno sentire a casa! Ne serberò un indelebile ricordo.

 

Questa è Napoli: contradditoria ma bella, contradditoria ma seducente!

 

Un tempo si diceva "vedi Napoli e poi muori". Dopo questi miei viaggi dico "vedi Napoli e poi amala". E se puoi, ritornaci. Io l'ho fatto.

   

Buona Domenica a tutti, dal muretto del Lungomare di Napoli!!francesca (3)SDC10330

scritto da francesca il 1 02 2017
inflaz  

Inflazione, questa parola che a volte fa paura, quest’anno potrebbe avere il suo ritorno. Iniziamo con il dire che l’inflazione colpisce soprattutto i paesi a basso tenore di sviluppo e mancanza di lavoro diminuendo il potere di acquisto e aumentando i prezzi dei beni al consumo. Sarebbe auspicabile se il caro-vita nascesse da aumenti dei salari e dei consumi, ovvero dall'economia. Sarebbe inoltre utile e positivo calmierare i prezzi e avere più controlli da parte di chi è preposto a questo compito, invece si va al contrario. Quest’anno aumenterà tutto specialmente i beni primari, dalla luce al gas, telefono, autostrade, benzina, frutta e ortaggi, anche a causa  di un inverno rigido.

Importante  sarebbe che fosse  il Governo a moderare questa inflazione, ma lo stesso come al solito, interverrebbe poi sulla spesa pubblica tagliando sanità, trasporti e altro ancora, quando basterebbe fare una buona riforma sulle loro preziose pensioni , privilegi e benefici. Nei primi undici mesi del 2015 il ministro dell’Economia ha pubblicato i dati ufficiali sull’andamento delle entrate tributarie. Ebbene le nostre tasse hanno prodotto 404 miliardi di entrate, in termini di percentuale il 3,9 e a Febbraio del 2016 sono andati ancora più soldi in tasca al Governo con il nuovo prelievo ai pensionati.

inflaz.2

L’Inflazione, come tutti sappiamo, consiste nell’aumento dei prezzi, ma ha anche la capacità di erodere i risparmi forse parcheggiati “sotto il materasso” vanificando gli sforzi di mettere qualche soldo da parte. Vero, investire comporta dei rischi, specialmente di questi tempi. Giornalmente leggiamo, sentiamo, visualizziamo persone che hanno perso, non solo fiducia nelle banche, ma anche i propri risparmi. Ma questi rischi a lungo andare potrebbero essere ripagati, al contrario, rinunciare a investire equivale senza dubbio rinunciare a un rendimento giusto, però sarebbe indispensabile conoscere le condizioni in modo trasparente. Secondo la CONSOB i risparmi delle famiglie italiane che si trovano presso le banche costituiscono il 30% circa dei risparmi, è ovvio che si investe pochissimo sul risparmio. Le banche sono inaffidabili e i rischi sempre in aumento. Quindi, è meglio tenere i risparmi in casa, il che sarebbe un investimento sicuro con capitale garantito, o investirli con un rendimento zero? E’ una realtà che ormai giorno per giorno ci fa riflettere,  anche se prevale la tentazione a volte di fare una microanalisi delle singole situazioni personali, pensando ai figli, ai nipoti, al nostro stato di salute e altro ancora, magari con un po’ di rabbia quando dobbiamo pagare il dovuto delle tasse. Vedendo poi altre cose ingiuste, come lo sperpero del nostro denaro in cose banali o cose mai finite,  pensiamo: basta questa resilienza, basta col  doversi adattare a quello che ci impongono, magari con sacrifici e difficoltà che ci condannano a subire traumi e stress psicologici. Ci vorrebbero delle dinamiche politiche giuste trasparenti per debellare le varie disparità di vita con un forte e innovativo andamento economico positivo e vitale e, non solo di proclami.

Gianni T.