scritto da francesca il 11 02 2017

pieve

Oggi, con questa foto, vi voglio portare a spasso in Riviera Ligure e precisamente a Pieve collocata tra Camogli e Pieve bassa. Perchè mi viene voglia di portavi qui? Per uscire di casa e regalarvi un briciolo di sole e scrollarci di dosso il cupo inverno. Dovete sapere che il 12 Febbraio qui si celebra la Sagra della mimosa, il primo fiore di primavera. Una Festa nata da un semplice gesto di gentilezza verso le signore da parte di un contadino innamorato. Ecco che l'idea si fa Sagra, le colline si riempiono di alberi di mimosa fiorita. Che peccato sarebbe stato se questa, col tempo, fosse sfiorita senza far felice nessuno. Mentre sappiamo quanto un piccolo fiore può far bene al cuore.

mimosapieve

Vi ho invitato quindi è giusto che vi faccia da cicerone, a modo mio però. La parola Pieve forse non vi dice niente ma racchiude e comprende tante piccole chiesette disperse sulle colline attorno. Quindi il paese si divide in Pieve alta e Pieve bassa. La Pieve bassa è sul mare. Perciò scendiamo per crose (la famosa crêuza, ricordate De Andrè?) scoscese e ci avviamo al mare. Eccola lì, con le sue ville e panorami mozzafiato. Arriviamo al mare e anche se è ancora Inverno e fa un pò freddino, lui è calmo, tranquillo. Così posso sedermi su una roccia e lasciarmi scaldare dai raggi del sole. Chiudo gli occhi e assaporo questo momento di beatitudine, inspiro profondamente e, oltre al profumo salmastro, mi arriva la fragranza dei limoni gialli, dorati al sole. Un grande poeta ligure, Eugenio Montale, ispirato da questi frutti scrisse una poesia sui limoni nella sua raccolta "Ossi di seppia". Permettetemi, amici, mi coglie il desiderio di condividerla con voi.

"Ascoltami, i poeti laureati si muovono soltanto fra le piante dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti. Io, per me, amo le strade che riescono agli erbosi fossi dove in pozzanghere mezzo seccate agguantano i ragazzi qualche sparuta anguilla: le viuzze che seguono i ciglioni, discendono tra i ciuffi delle canne e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni. Meglio se le gazzarre degli uccelli si spengono inghiottite dall'azzurro: più chiaro si ascolta il sussurro dei rami amici nell'aria che quasi non si muove, e i sensi di quest'odore che non sa staccarsi da terra e piove in petto una dolcezza inquieta. Qui delle divertite passioni per miracolo tace la guerra, qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza ed è l'odore dei limoni. Vedi, in questi silenzi in cui le cose s'abbandonano e sembrano vicine a tradire il loro ultimo segreto, talora ci si aspetta di scoprire uno sbaglio di Natura, il punto morto del mondo, l'anello che non tiene, il filo da disbrogliare che finalmente ci metta nel mezzo di una verità. Lo sguardo fruga d'intorno, la mente indaga accorda disunisce nel profumo che dilaga quando il giorno più languisce. Sono i silenzi in cui si vede in ogni ombra umana che si allontana qualche disturbata Divinità. Ma l'illusione manca e ci riporta il tempo nelle città rumorose dove l'azzurro si mostra soltanto a pezzi, in alto, tra le cimase. La pioggia stanca la terra, di poi; s'affolta il tedio dell'inverno sulle case, la luce si fa avara – amara l'anima. Quando un giorno da un malchiuso portone tra gli alberi di una corte ci si mostrano i gialli dei limoni; e il gelo del cuore si sfa, e in petto ci scrosciano le loro canzoni le trombe d'oro della solarità."

Mimosa11

E' giunta l'ora di ritornare. Mi abbaglia un faro che veglia il porto: è Camogli. Ma questa è un'altra storia . Grazie amici. Spero vi sia piaciuta questa passeggiata, io sono stata felicissima in vostra compagnia.

 

Alba

scritto da francesca il 7 02 2017
confusione

Quale termine è più appropriato nel mondo di oggi , non solo per una questione acustica , ma soprattutto per motivi politici , esistenziali e morali.

I punti di riferimento si fanno nebulosi e spesso contraddittori , trionfano le urla di fondo e in un caos dodecafonico le voci, i pensieri e le azioni cozzano tra loro in una disarmonia che destabilizza.

confusione 2

I giovani o sono apatici o protestano solo di pancia , senza ideali veri . Gli adulti scelgono il mugugno ,che si perde in un indistinto rumore che fa eco al vuoto della realtà.

Si ripristinano gli slogan autoritari e auto protezionistici in un mondo ormai inevitabilmente globalizzato. Si vagheggia di "uomini forti al comando " dimenticando che nel secolo scorso per questi "unti dal destino" , abbiamo avuto oltre cento milioni di morti.

La confusione aumenta se le rinunce diventano sempre più pressanti , il tornare indietro , soprattutto nel tenore di vita , è traumatico e genera paura.

La voce sicura e pragmatica che viene dal Vertice della Chiesa , è spesso scambiata per pericoloso modernismo non adatto ad una "religione" .

Personalmente ho ancora delle idee e forse anche delle ideologie , ma faccio fatica a collimarle con le attuali offerte politiche , sempre più caotiche e indistinte .

E la confusione cresce !

confusione 3

Ed è proprio per questo che ho scritto queste poche righe , per vedere se almeno noi , in un gruppo così ristretto di persone , si riesce a trovare un denominatore comune che faccia chiarezza , che indichi una strada , dando almeno l'illusione di non essere solo in un caotico e pericoloso acquitrino.

 

Franco