scritto da francesca il 12 07 2016
L'articolo di Francesca sui disegni di Utamaro , mi ha portato a fare alcune considerazioni su erotismo e pornografia.
Etimologicamente "erotismo" deriva dal greco e attiene al dio Eros , quindi a tutte quelle situazioni amatorie che coinvolgono i sensi. Pornografia deriva sempre dal greco e dovrebbe leggersi "scritti intorno ad una prostituta (pornè)", quindi dovrebbe essere tutto ciò che descrive la sua attività , con la ripetitività meccanica dell'atto, normalmente senza compromissione estetica e sentimenti , in contesti spesso di cattivo gusto e privi di "senso artistico".
L'erotismo è stato espresso nell'arte in maniera costante a partire dagli antichi egizi, dai greci , dagli indiani che ne hanno fatto oggetto di pratica religiosa che accomunava agli dei , come si può vedere nei templi di Khajuraho.
Anche a Pompei i disegni dei lupanari , che nella loro accezione dovrebbero essere pornografici , hanno una valenza estetica , facendo a volte coincidere l'argomento pornografico con l'arte.
Come può essere considerato pornografico lo splendido quadro di Coubert "l'origine del mondo" ? Rappresenta una vagina nella sua veridicità, senza veli , come avrebbe fatto il pittore con qualsiasi altra parte del corpo , ma che non ci sentiamo di pubblicare per la sua esplicita realtà, consiglio però di andare a cercarlo su internet e guardarlo con l'occhio dell'arte e non con quello del guardone.
La nostra cultura repressiva ci porta a considerare il sesso anche nella sua naturalezza, come peccaminoso e motivo di scandalo, come nella splendida scultura di Rodin , dove l'amante bacia il seno alla sua amata , con una dolcezza ed una passione dove nulla porta a pensare al cattivo gusto o anche l'intrigante quadro di Schiele.
Ho cercato i capolavori più pudici per non urtare la suscettività di chi considera il sesso e le sue manifestazioni come qualcosa di volgare.
Qualcuno mi contesterà di certo, ma personalmente considero più volgari , patetiche e in qualche modo pornografiche , certe performances in "uomini e donne " della De Filippi , dove vecchiette vestite da bambole e truccate da "pornè" , fanno l'occhiolino malizioso a vecchietti coi vestiti della festa , avvinti in patetici e penosi balletti.
L'erotismo è cosa nobile , è l'incontro di passione e d'amore con la partecipazione del sesso , in contesti privati, armoniosi , se mai tra le sete ed i broccati delle stampe giapponesi.
Solo Lei poteva descrivere l'eros con tanta sentita veridicità ed è proprio con una poesia di Alda Merini che termino :
"Una forza stranissima si insinua
nelle mie labbra dolci e le incurva
io vuoto, sento sul mio desiderio
schiava di un magnetismo che mi ha vinta.
La corsa dopo invaderà il mio corpo
che l'esercita in se nel suo tormento
per superare ciecamente il solco
dove tu assente non puoi più fiorire.
Ardo di mille musiche diverse
ma dove è il tempo d'incontro non so
restare "il poter essere di te".
Franco
Mi permetto di aggiungere, all'interessante post di Franco e alle immagini artistiche di cui sopra, anche questo dipinto che ha ispirato moltissimi artisti, da Michelangelo a Correggio, da Tintoretto a Cignaroli, da Riesener a Rubens, passando attraverso Leonardo da Vinci (e chi più ne ha più ne metta).
Sfido chiunque a considerare questa Arte un simbolo pornografico.
Francesca

Leda e il cigno - Michelangelo Buonarroti

Leda e il cigno - P.P. Rubens