scritto da francesca il 9 07 2016

Kitagawa Utamaro -
La sublimazione dell'eros
E torno a parlare di donne nell'Arte, ma questa volta vi parlerò delle rappresentazioni femminili del giapponese Kitagawa Utamaro.
Sempre dialogando con l'opera figurativa e in totale assenza di pregiudizi, vi accompagnerò tra i rapporti più imprevedibili e provocanti che questo artista fa dell'Arte: la sublimazione dell'eros.
Entriamo in questa scena erotica dove c'è qualcosa di diverso dalle stampe che, a cavallo tra la metà del '700 e i primi dell'800, erano destinate ad eccitare la fantasia di chi si lasciava catturare tra i paraventi dei luoghi di piacere, in quel mondo fluttuante i cui personaggi frequentavano battelli sui quali si sprigionavano passioni e furtive trasgressioni.
In questa scena c'è qualcosa di più e di diverso: l'uomo e la donna sembrano separati da un ventaglio. Lei gli sfiora dolcemente il volto attirandolo a sè, mentre una ciocca di capelli corvini le scende sulla tempia sinistra. Pare quasi divenire l'occhio dell'uomo che la fissa e la desidera.
Il gioco delle vesti è componente essenziale di questo momento erotico. Il corpo della donna, con estrema dolcezza e voluttà, si concede curvandosi all'indietro e, nell'adagiarsi, la sua gamba nuda, ricoperta in parte da un velo, s'inarca sul corpo di lui come gesto di abbandono e complicità amorosa.
Non si può assolutamente immaginare nulla di più raffinato e psicologicamente coinvolgente di quest'intensa trepidazione erotica.
Anche questa è Arte!
Buon fine settimana a tutti!