scritto da francesca il 31 05 2016
Nella letteratura e nella pittura il paese di Bengodi era un paese immaginario dove "si legavano le viti con le salsicce e vi era un monte fatto di formaggio grattugiato ". (Boccaccio - Rabelais ) .
Forse non sapevano che il paese di Bengodi esiste e come , ha una spina dorsale antichissima che si chiama via Aemilia e possiede veramente ogni ben di Dio.

Il vecchio Pellegrino Artusi da Forlimpopoli , la sapeva lunga e intorno al 1891 pubblicò "la scienza in cucina e l'arte di mangiar bene".
The indipendent , quotidiano britannico tra i più antichi e quotati , ha recentemente promosso l'Emilia Romagna "cuore gastronomico del mondo !!!"
Vorrei fare un breve escursus sperando di non annoiare e se mai far venire l'acquolina in bocca , potremmo partire dai cibi cosiddetti poveri , ormai di moda e ricercatissimi : la piadina romagnola, la crescentina (o tigella), il borlengo (o zampanella) , l'erbazzone . E' veramente una piccolissima elencazione perché i prodotti tipici sono tantissimi.
Citerei qualche primo di eccellenza come : le lasagne, le tagliatelle alla bolognese, i tortellini , il pasticcio di maccheroni alla ferrarese, i tortelloni da magro (ricotta ed erbette) , i passatelli ,i maltagliati con i fagioli, i pisarèì alla piacentina, anche in questo caso potrei continuare per pagine ....mi limito a ricordare quello che sui primi non può mai mancare ...il Parmigiano Reggiano .


Molti di questi piatti fanno parte anche della cucina di altre regioni , ma l'origine spesso medievale ,è sempre emiliana.
Salto i secondi e mi dilungo un poco con gli insaccati dove penso non ci sia concorrenza: Lo zampone, il culatello, il prosciutto di Parma , il salame di Zibello , la coppa di testa, i ciccioli montanari e frolli, il cotechino di Modena , la mortadella di Bologna , la salama da sugo ferrarese, sinceramente anche in questo caso l'elencazione potrebbe prendere pagine.
Non vorrei dilungarmi troppo per non creare svenimenti o eccessi di salivazione , al limite consiglierò solo qualche vino: i Lambruschi (diventati big in tutto il mondo) , i Sangiovesi (che entrano in tutti i grandi vini umbri e toscani ) , i Trebbiani, i Pignoletti, le Malvasie ecc. ecc.
Faccio inoltre presente che il più grande chef d'Italia (secondo nel mondo) è Massimo Bottura di Modena , un vero genio nella rivisitazione di piatti tradizionali.
Faccio veramente fatica a concentrare in poche righe il "cuore alimentare del mondo " ,che dirvi ! Provate a salire o scendere verso questa terra e se non l'avete già fatto , venite a gustare un piatto di tortellini artigianali di Modena cotti in brodo di cappone ,con abbondante Parmigiano Reggiano ...se volete esagerare ...e se lo trovate ...provate "lo scrigno di Venere" (uno scrigno di pasta brisè con tortellini piccoli , besciamella , ragù di carne (metà maiale e metà bovino) .........

e se volete esagerare...tartufo!
Franco