scritto da francesca il 7 06 2016

Baracche di Ponte Carrega
I miei ricordi ballano nella mia testa e qualche volta
non so se ho vissuto veramente quello che ricordo.
Ora la mia testa è piena di neve e penso ogni tanto alla mia
infanzia con un po’ di nostalgia e un po’ di tristezza.
È passata quasi senza sentirla. Peccato!
La vita è come un film noi siamo gli attori.
La sola differenza è che la vita non ha copioni,
non possiamo scegliere o immaginare le scene.
Le pagine sono bianche, sta a noi scriverle ogni giorno.
Sta a noi essere registi di noi stessi.
Allora siccome io questo film lo conosco a memoria
vi faccio la recensione e poi giudicherete .
Titolo: VIVERE SENZA DIO
Restauro: per conservazione della memoria 2016-05-29
Scenografia : in bianco e nero: 64 baracche su un terreno argilloso ospitano 120 famiglie molto numerose.
La loro costruzione è a tempo del fascio, assomigliano molto alle baracche nei lager. .
Lo sfondo: il grande cimitero di Staglieno e il torrente Bisagno famoso per le sue alluvioni.

A sinistra il cimitero di Staglieno, a destra le baracche di P.za Adriatico, al centro il Bisagno
Protagonista: Alba una bambina di otto anni
Trama: La protagonista, Alba, è una bimba irrequieta, ribelle, caratterialmente forte, non accetta di vivere come gli zingari. Lei vuole valere, studiare, odia i pidocchi, le pulci.
Si è tagliata i capelli da sola a zero pur di essere pulita e risanata dai parassiti.
La sua vita è un inferno. Da sola, ha imparato a chiudere le fessure di legno della baracca con la segatura, per non fare entrare il vento freddo.
Il suo compito è stare di guardia alla conca di zinco e svuotarla dall’acqua piovana che filtra dalle travi vecchie e rotte del tetto.
Alba, per potersi scaldare, ha imparato a rubare il carbone da un treno a vapore che attraversava la città.
Molto difficile accettare che una famiglia di 5 persone dormano nello stesso letto, chi dai piedi chi dalla testa. E allora Alba sogna una casa, odia il rumore delle tarme che di notte si mangiano il legno.
Nel frattempo è in corso la seconda Guerra Mondiale ed una bomba dà fuoco alle baracche. Molti compagni di Alba volano in cielo.
Come in tutti i film che si rispettano, la storia ha un lieto fine. Alba e la sua famiglia trovano un casolare abbandonato in mezzo al verde con tanti alberi da frutta.
Alleluia, si mangia tutti i giorni.
E vissero felici e contenti.
Alba