scritto da francesca il 27 02 2016

La scorsa estate l'ho trascorsa in Puglia, nel Salento. Stupende spiagge, mare che nulla ha da invidiare agli atolli maldiviani, arte barocca da Lecce in giù, cose da farmi venire le convulsioni da quanto erano belle. Ma di questo vi racconterò in un altro post.
Oggi vi porterò con me a Matera, la città dei Sassi, nonchè capitale europea della cultura 2019, prima città del meridione italiano a ricevere tale titolo.
Terminata la vacanza nel Salento, durante il viaggio di ritorno, avevamo già programmato una sosta di due giorni a Matera. Non ero mai stata in questa città e, quando verso mezzogiorno vi giungemmo, rimasi a bocca spalancata.
Il centro storico di Matera, dichiarato dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità, mi rapisce per l'intrico di vicoli, scale, case, piccole chiese quasi ad ogni angolo.

Su e giù per la città
Perdersi in questi vicoli è un'esperienza indimenticabile. Immaginate la mia sorpresa ed esaltante gioia quando scopro che il nostro albergo è situato proprio dentro ai Sassi. Ne resto irrimediabilmente conquistata!
Il proprietario mi spiega che fino agli anni Cinquanta la vita si svolgeva all'interno delle numerose cavità scavate nella roccia. Sono infatti molte le testimonianze legate a quel periodo tra cui un paio di "case grotta" da visitare assolutamente per capire come si viveva in quelle abitazioni così antiche.
Qui, dove il tempo sembra essersi fermato, i sassi rivivono e lasciano senza fiato.
Foto a manetta!!!
Siamo nel centro del Sasso Barisano e qui la scenografia assomiglia ad un presepe, soprattutto la sera quando i sassi di tufo, con i quali è stata costruita la città, riflettono le luci dei lampioni e si colorano di bianco disegnando i percorsi pedonali che si snodano in mezzo alle case.

MATERA - SASSO BARISANO
C'è ancora un artigiano che realizza statuine per presepi, fischietti artigianali e riproduzioni di timbri per pane utilizzati anticamente. E' una continuità storica, il legame con un passato fatto di tradizioni contadine, come il pane, simbolo della città la cui forma ricorda i Sassi quasi a racchiudere in sè un elemento sacro. E proprio il pane di Matera ha ricevuto dalla Comunità Europea la certificazione IGP garantendone di fatto la qualità.

Il pane di Matera
Ma torniamo al nostro percorso. Camminando su è giù per vicoli e scalinate arriviamo alla parte più alta dove si erge l'imponente Duomo che sovrasta tutta la città. E' una costruzione datata 1270 circa, in stile romanico-pugliese. Purtroppo riusciamo a vedere ben poco perchè è in ristrutturazione ma cercherò di descrivere quello che mi è possibile.

MATERA - CATTEDRALE o DUOMO
Sulla facciata principale spicca un rosone a sedici raggi affiancato da quattro colonnine. Sormonta il rosone l'Arcangelo Michele mentre le colonnine simboleggiano Evangelisti ed Apostoli. Il portale maggiore è chiuso da un arco a tutto sesto con la statua della Madonna della Bruna nella lunetta. Le statue dei Santi Pietro e Paolo stanno ai lati della porta mentre nella facciata destra troviamo la "Porta dei leoni", così chiamata per quei due leoni scolpiti nella pietra che la fiancheggiano accovacciati reggendo le colonne.

Interno Cattedrale (in restauro)
L'interno è a tre navate e a croce latina, con arcate a tutto sesto sostenute da colonne sormontate da capitelli in pietra.

Affresco Madonna della Bruna
Sull'altare della navata sinistra e di notevole rilievo, vi è un affresco bizantino risalente al 1270 della Madonna della Bruna con il Bambino che benedice. Affresco attribuito a Rinaldo da Taranto.

Fabrizio Santafede, Vergine con Bambino e Santi
L'altare maggiore esibisce una meravigliosa pala eseguita da Fabrizio Santafede raffigurante la Vergine attorniata dai Santi. Nell'abside si trova il pregevole coro ligneo in noce massiccio intagliato nel 1453 da Giovanni Tantino di Ariano Irpino.
Ma è giunta l'ora di andare ad immortalare il gran canyon materano: la Murgia a picco sul torrente Gravina. Siamo nella zona del Sasso Caveoso, la parte più antica della città. Dalla rupe del Montirone mi godo uno spettacolo unico ed impareggiabile. Una natura varia e selvaggia racchiude grotte del paleolitico, villaggi risalenti al neolitico, siti preistorici che raccontano la presenza umana, una presenza fatta per lo più da pastori e mandriani.

Murgia Materana
Ma l'eccellenza di questo paesaggio è rappresentata dalle Chiese Rupestri, alcune ancora affrescate, realizzate nell'alto Medioevo anch'esse scavate nella roccia. Queste chiese hanno una particolarità: sebbene nate come luoghi di culto non è raro che all'occorrenza siano servite anche ad altri scopi, come abitazioni o ricoveri per animali.

MATERA - CHIESE RUPESTRI
La serata incombe e lo spettacolo si fa serio. Passeggiamo per questi vicoli illuminati, saliamo nel punto più alto e l'affascinante manifestazione di questo teatro all'aperto è da sindrome di Stendhal.
Amici, devo proprio dirvi che qui l’uomo e la pietra hanno fuso il dialogo tra rocce ed architettura, canyon e campanili, creando nel corso dei secoli uno scenario di incomparabile bellezza e qualità.

MATERA IN NOTTURNO
Che straordinaria avventura!
