scritto da francesca il 14 04 2015

E visto che l'appetito "vien mangiando", continuiamo sul filone dell'Arte e ammiriamo le opere di una nostra cara amica di Eldy, Carla.

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Carla dipinge e fa dei meravigliosi quadri, carichi della sensibilità che la contraddistingue. Sono eleganti e con variazioni cromatiche legate al variare della luce, sia su una particolare architettura che su un volto.

Mi piace molto la tecnica che utilizza, e anche i suoi soggetti sono molto interessanti. Nei suoi dipinti sono racchiusi una miriade di sentimenti, tutti ben individuabili e comprensibili.

 

 

Ma ora è il momento di presentarvene alcuni. Eccoli qua.

 Devo dirvi che, alle spiegazioni di Carla relative ai suoi dipinti, ho voluto aggiungere le mie personali interpretazioni. Amo confrontarmi con le "letture" altrui e sarebbe mio grande piacere leggere i vostri pareri. Oltre, naturalmente, al pensiero dell'autrice stessa.

 

 

Pescherecci fermi al molo aspettano che compaia il sole per poter prendere il largo

Pescherecci fermi al molo aspettano che compaia il sole per poter prendere il largo

Al contrario di Monet che non usava quasi mai il colore nero, Carla l'ha inserito nelle sue "barche". Ma come il grande impressionista  restituisce una luminosa visione delle barche mediante tratti verticali di colore ben definiti. Nell'acqua si riflettono, vibranti, le forme delle vele, e in lontananza le  case, con grande immediatezza visiva.

 

Ballando su un ipotetico specchio la fanciulla si libra  al suono della musica e innalza lo spirito in un tutt'uno.

Ballando su un ipotetico specchio la fanciulla si libra al suono della musica e innalza lo spirito in un tutt'uno.

Qui devo abbandonare Monet per "abbracciarmi" ad uno degli impressionisti tra i miei preferiti: Degas e il periodo delle sue "danzatrici". Ma Carla riprende a tutto tondo il gesto della danzatrice nel momento della sua intensa e partecipata esecuzione artistica. Un passo di danza che rende appieno il realismo della ballerina, contornato dal blu intenso di una notte che desidera essere costellata di note.

 

Ritorno sereno e agognato della contadinella  nel suo contorno agreste. Dopo la fatica del lavoro, l'animo si rinfranca.

Ritorno sereno e agognato della contadinella nel suo contorno agreste. Dopo la fatica del lavoro, l'animo si rinfranca.

 

E qui permettetemi di ritornare a Monet. Anche lui ha dipinto un quadro simile "Donna con parasole". Ma Carla, anzichè il parasole ha messo sulle spalle della sua contadinella un grande fascio d'erba inforcato. Il quadro rappresenta una donna a figura intera in mezzo ad un prato in una bella giornata di sole ma ventosa, intenta a rientrare al casolare con un fascio d'erba sulle spalle. Si può percepire la presenza del vento grazie al movimento degli abiti della contadina. I colori, vividi e luminosi, traggono forza dal movimento del vento per rendersi vivaci e brillanti e confondersi in un complesso impasto cromatico: a ben vedere, infatti, il prato è costituito da una vasta gamma di colori che si mischiano assieme.

 

 

Ora io ho espresso i miei giudizi. Faccio i miei complimenti a Carla e, insieme, aspettiamo i vostri pensieri.

Credo proprio che Carla si meriti un grande applauso!

 

Voi cosa ne pensate?

 

francesca (3)            e          Carla

scritto da francesca il 10 04 2015

La nostra Pasqua è già passata, ma l'amica Sandra che attualmente vive in Grecia, ci fa sapere che la Pasqua Ortodossa Greca si celebrerà la prossima domenica e ci racconta tante cose interessanti sui riti e le celebrazioni.

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La Pasqua ortodossa ,dopo il concilio ECUMENICO DI NICEA viene celebrata dopo il plenilunio di Marzo. 

Ogni 4 anni coincide con la nostra, altrimenti viene celebrata come quest’ anno prima o dopo qualche settimana.

La settimana che precede la Pasqua e’ chiamata “megali ebdomada“. Ogni giorno e’ regolato da varie cerimonie ,tutta la settimana vige lo stretto digiuno ,viene bandito qualsiasi cibo contenga sangue o derivati da animali.

MERCOLEDI': ci si reca in chiesa e dopo una funzione ,la gente passa davanti all’altare dove il Sacerdote(POPE) unge mani e fronte con olio benedetto. GIOVEDI: e’ la giornata dedicata alla preparazione e colorazione delle uova (uova dalle quali nasce l’uccello simbolo di nascita ,colore rosso, colore della vita). Le uova dovrebbero essere colorate solo di rosso e poi decorate come uno desidera, secondo una leggenda tramandata nei secoli.

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Maria Maddalena ,recandosi al S.SEPOLCRO e trovandolo vuoto corse dove si trovavano i discepoli per riferirlo a loro. Pietro la guardò incredulo dicendoLe “Non ti credo ,ti credero’ solo se le uova che hai nel paniere diventano rosse", e le uova divennero rosse.

Ecco perche’ le uova sono rosse, per molti simboleggiano il sangue di Cristo, per altri sono espressione di gioia per la Resurrezione di Cristo .

Alla sera del Giovedì le ragazze inizano la raccolta dei fiori per ornare e preparare l’Epitaffio.

Il S.Sepolcro e’ un grosso baldacchino a colonne decorato che verra’ abbellito e adornato da una profusione di fiori. Dentro viene posto il Crocifisso ,ogni Chiesa cerchera’ di farlo piu’ bello e piu’ ricco di fiori . Alle 20 dopo la funzione religiosa l’EPITAFFIO viene sollevato e portato in processione attraverso un  determinato percorso,seguito da tutta la gente che tiene in mano una candela accesa di color marrone. Tornando in chiesa viene tenuto alto in modo che la gente possa passare sotto per essere benedetta .Viene lasciato fino al sabato Santo.

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Sabato la tradizione vuole che il padrino regali al bimbo/a che ha tenuto a battesimo un paio di scarpe, un paio di calze e la candela per la processione della mezzanotte .Le candele sono molto belle e decorate secondo le possibilita’ del donatore. Possono essere molto costose,gli altri preparano lunghe grosse candele bianche.

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Verso le 23 tutti si avviano verso la chiesa o gruppi si fermano in chiesa. Poco prima di mezzanotte tutte le luci si spengono, si apre la porta della chiesa ed esce il POPE esclamando “KRISTOS ANESTIS”- " IL SIGNORE E' RISORTO”. Tutte le luci si accendono ,ognuno accende la candela col vicino scambiando il bacio della pace esclamando “ALITHOS ANESTI”, - “ SI, E’ RISORTO “ poi si torna in chiesa a finire la cerimonia. C'è chi riporta il cero acceso a casa e prima di entrare fa tre volte, col cero. un segno di croce sullo stipite.

 

Quella sera si consuma, con le insalate varie, la ”MAGIRITSA”, un piatto fatto con le frattaglie di agnello in sugo. I dolci pasquali sono dei dolci vari che variano da regione a regione,irrorati con miele diluito.

DOMENICA ,la Pasqua e’ molto sentita in Grecia e le famiglie, se possibile la trascorrono assieme. Il pranzo e’ piuttosto elaborato ,vengono servite moltissime saporite salse ,ma non manca l’agnello allo spiedo.

Durante il pranzo si rompono le uova preparate ,ma in modo particolare battendole una sull’altra .Uno prende un uovo per la punta e batte su un altro che tiene l’uovo per il fondo dicendo “kristos anestis” vince chi riece a rompere piu’ uova.

 

BUONA PASQUA KALO PASHA

   

Sandra