scritto da francesca il 14 03 2015
La nostra amica Sandra, accogliendo il mio invito, oggi ci accompagna in Brianza, la sua terra d'origine. La Brianza è un'area geografica immensa che si trova in Lombardia, a nord di Milano. Sono tanti i Paesi che fanno parte del territorio brianzolo e non potendo parlarci di tutti, Sandra ha scelto di raccontarcene due, Montevecchia e Monza.
E vi accorgerete quanto c'è da sapere e scoprire ...!!!
Buon viaggio e Buona Domenica a tutti..!!!
MONTEVECCHIA
Montevecchia sorge su una collina che domina il territorio del Meranese, nella brianza orientale.
La parola Montevecchia si ritiene riferibile ad una fabbricazione romana che si trovava al posto dell’ attuale Santuario della Beata Vergine del Carmine che sorge sul punto piu’ alto della collina di origine Medioevale e si pensa costruito su una, gia’ esistente, chiesetta Longobarda.

Santuario Beata Verrgine del Carmelo
In epoca romana, su quella sommita', c’era una fortezza che presidiava tutta la zona con mura protettive alte 80 metri. Da qui il nome Mons Vigilae poi involgarito in Mont Vegia-Montevecchia.
Da "Vino al vino" di MARIO SOLDATI:
"Quella terrazza di MONTEVECCHIA e’ tra le piu’ belle tradizioni della Brianza,uno spalto altissimo. Un balcone che si erge fuori dalle nebbie e si affaccia dritto a sud. Nelle giornate di vento si vede dalla CISA al Monte Rosa"..." Alte montagne la difendono dalla tramontana ,la bruma,la nebbia che salgono dalla pianura ,dai laghi la sfiorano fruttuosamente. E' chiaro ormai che il vino e’ delicato e squisito, derivato da uve mature al limite estremo delle condizioni climatiche necessarie alla vite" .
Il paese non offre niente di particolare, un grazioso paese, dominato dal Santuario, come gia’ detto, fa parte di un importante parco, il parco del Curione che si estende per chilometri. Ai suoi piedi sorgono 3 colline dall’apparenza molto strana, studiate inutilmente per anni. Le sue specialita’, note in tutta la zona, sono i formaggini di Montevecchia.
Fu solo nel 1901 che un elicottero rilevo’ delle strutture apparentemente a forma di piramidi .Successivi e approfonditi studi rivelarono essere delle piramidi ,la prima detta dei “Cipressi “perche’ sorge al di sotto, dove sono, appunto, dei cipressi. Vi si puo’accedere scendendo una scalinata.
La seconda, detta collina "Belvedere” è aperta in alto ed e’ considerata simile a quella Egizia di Saqqara. Poteva servire per riti religiosi.
La terza è di piu’ difficile identificazione.

Le tre colline-piramidi di Montevecchia
La teoria sulla quale si basano gli studiosi per considerarle Piramidi è costituita dal loro allineamento con la costellazione di Orione ,come lo erano quelle Egizie.

MONZA
MONZA
La citta’ sorge nell’alta pianura Lombarda, al margine meridionale della Brianza.
Il suo territorio e’ attraversato dal fiume Lambro, da nord nel centro storico, ma una biforcazione del fiume, creata artificialmente a scopo difensivo all’inizio del XIV secolo, dà luogo al Lambretto, ricongiungendosi al Lambro a sud delle antiche mura ora demolite.
Altro corso d’acqua è il canale Villoresi.
La città, il cui nome deriva da ‘Moguntiacum’ secondo alcuni o “Modicia” secondo altri studiosi, conobbe un periodo di splendore quando fu capitale estiva del regno longobardo. Entra nel dominio del Sacro Romano Impero, centro ricco di Storia e di Arte, grazie alla Regina Cattolica Teodolinda, che la preferì come residenza estiva della corte.
Il duomo di Monza si affaccia sulla piazza del centro storico, la tradizione vuole che sia stata la regina Teodolinda ad ordinarne la prima costruzione, dedicata a S. Giovanni Battista.

DUOMO DI MONZA
IL Duomo come lo si vede oggi, nel 300 fu rielabolarato da Matteo da Campione con l’aggiunta nell’Abside di due cappelle gemelle. Quella di sinistra dedicata alla regina Teodolinda ,fu decorata dai Zavattari di Milano ,maggior esempio ciclo –pittorico dell’epoca tardo gotica o lombarda. In una apposita teca nell’altare si conserva la ‘Corona Ferrea”, oggetto di grande devozione. La Corona Ferrea, secondo la leggenda, contiene uno dei tre chiodi portati da S. Elena, tolti dalla croce di Cristo, e servì per incoronare molti re e imperatori del sacro romano impero.

CORONA FERREA
La Torre Longobarda, unico edificio longobardo esistente nella città, risalente al VI secolo a.C., alta 18 metri (prima 20 m.) è l'edificio piu’ antico del complesso monumentale del Duomo di Monza e rappresenta uno dei pochissimi reperti architettonici longobardi in Lombardia. Riadattato a Campanile nel IX secolo e inglobato al Duomo. In seguito ridotto per far posto alla fine del XIV secolo, alla magnifica cappella della Regina Teodolinda affrescata dagli Zavattari.

MONZA - VILLA REALE
La Villa Reale è uno dei monumenti più importanti della città. Costruita durante la dominazione austriaca sul ducato di Milano, fu voluta dall’imperatrice Maria Teresa D’Austria per suo figlio, governatore di Milano, che desiderava una villa fuori città quale residenza estiva. I lavori iniziati nel 1777 furono affidati al Piermarini. Risultò un corpo centrale con due ali, stile neo-classico. Fu abitata anche da Napoleone Bonaparte e dalla sua corte. Col regno d’ Italia passo’ ai Savoia. Piaceva molto soggiornare ai reali, ma quando il 29 luglio 1900 re UMBERTO I fu assassinato mentre rientrava a palazzo, la villa fu lasciata e piano piano nel giro di anni fini’ in uno stato di abbandono. Da qualche anno sono pero’ cominciati i lavori di restauro per riportare la villa agli antichi splendori. Ora si presenta cosi’:
• CORPO CENTRALE
• PIANO TERRA-
• PRIMO PIANO NOBILE –
• SECONDO PIANO NOBILE BELVEDERE
PRIMO PIANO NOBILE dove si trovavano le sale di rappresentanza della famiglia Reale. Notevole la Sala da Ballo, perchè è l’ unico salone a doppia altezza della Villa, con volte decorate, sulle pareti specchi alternati a finti marmi e ricchi lampadari, pavimenti di marmo.
SECONDO PIANO NOBILE dove si trovavano gli appartamenti privati degli ospiti. Vi si accede dallo scalone d’onore, un trionfo di marmi con 2 lampdari in bronzo con stemma dei Savoia (FERT). Qui vi erano gli appartamenti degli imperatori ,quello del principe di NAPOLI e quello della Duchessa di Genova detto anche del Belvedere, perche’ spicca la porzione di volta del Piermarini con l’apertura della Camera della Luce. Quest’ultima permetteva l’ ingresso della luce dal piano Belvedere e la vista unica del meraviglioso Parco.

L’ultimo piano, sottotetto, era quello della servitu’.
La cappella. E’ una vera chiesa costruita su progetto del Piermarini e’ intitolata alla Vergine Immacolata, collocata all’esterno della villa stessa.

CAPPELLA REALE PIERMARINI
Sempre del 1790 la costruzione della ROTONDA sempre ad opera del PIERMARINI,dove si potevano vedere divertenti giochi d’acque e serviva di raccordo fra SERRONE o ORANGERIE e un enorme stanzone a vetri che fungeva da serra per piante ,ora adibito a mostre o convegni e il Roseto, ove ora si coltivano centinaia di rose d’ogni tipo.

Roseto di Villa Reale Monza
Di notevole importanza e’ il Parco della villa REALE DI MONZA.Voluto da EUGENIO BEAUHRNAIS, figliastro di Napoleone come completamento di quello preesistente creato dal governo austriaco.
I lavori furono affidati all’architetto CANONICA, con acquisti, acquisizioni di terreni, costruzioni varie si arrivo’ a dar vita ad un parco unico nel suo genere senza precedenti. Nel suo interno scorre il fiume Lambro, che si insinua con cascatelle e specchi d’acqua ,attraversato da 4 ponti. Caduto Napoleone passò all’Austria e poi ai SAVOIA che ne godettero molto fino al 1900, quando, con l’uccisione del Re, la regina Margherita lasciò Monza e non volle piu’ tornare. Una parte del parco e’ stata alienata, ma è ancora vastissimo : per un terzo e’ tenuto a bosco il resto a prato. E’ possibile usufruire di questo importante partrimonio, grazie a percorsi tracciati all’interno del parco che ne permettono la visita, scoprire la ricca fauna e vedere alcune vecchie ville, cascine e alcuni mulini.

Parco di Monza
La parte di terreno ceduta servì alla costruzione del notissimo Autodromo di Monza.

AUTODROMO DI MONZA
Sandra