scritto da francesca il 17 02 2015

LIBYA-UNREST-POLITICS

Leggo, ascolto e...penso. Ma non capisco.

L'ISIS dichiara: "Siamo a sud di Roma".

Le decapitazioni dello Stato islamico adesso sono a un passo dall'Italia.

Decine di cristiani copti vengono decapitati in Libia.

C'è orrore e sangue nelle coste libiche e sul web vengono diffusi video, immagini violentissime che mostrano l'orrore di quelle esecuzioni.

Vestiti con la tuta arancione, i prigionieri vengono portati, dai tagliagole islamici, sulla spiaggia che guarda verso l'Italia. Da lì sono obbligati a mandare messaggi di minaccia all'Europa e a tutto l'Occidente.

Messaggi agghiaccianti: "Avete buttato il corpo di Osama bin Laden in mare, mischieremo il suo sangue con il vostro".

Ma i copti non sono cristiani egiziani?

Mi domando, qual'è allora la nostra responsabilità in quello che sta succedendo e come dovremmo intervenire per risolvere questa difficilissima situazione? Io non capisco molto, anzi pochissimo, ma credo che per trovare risposte bisogna innanzitutto capire perchè si è giunti a questo. Capire  come sia possibile che una delle più pericolose organizzazioni terroristiche del mondo sia arrivata a poche centinaia di chilometri dalle nostre coste senza che nessuno se ne accorgesse.

 

E intanto migliaia di profughi stanno arrivando sulle nostre coste affidando la loro vita a scafisti  senza scrupoli. Tanti non ci arriveranno mai, finiranno il loro viaggio della speranza molto prima, in mezzo al mare.

 

Cosa sta succedendo? Perchè tutta questa barbarie?

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scritto da francesca il 15 02 2015

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Buongiorno amici e Buona Domenica.

Vorrei inaugurare con voi questa nuova rubrica che sarebbe mia intenzione gestire con cadenza settimanale, possibilmente di domenica (compatibilmente con miei e vostri impegni). Il mio desiderio è quello di raccontare dei luoghi che ciascuno di noi ha visitato o visiterà, nella nostra bella Italia.

I miei viaggi, solitamente, sono a livello "artigianale" nel senso che non amo i viaggi organizzati.  Lo spirito d'avventura che anima la mia curiosità mi spinge ad andare alla scoperta dei luoghi e delle sorprese che mi aspettano ad ogni angolo, ma soprattutto stare a contatto con la gente del posto.

Ma ora partiamo. Oggi vado alla scoperta del:

 

DUCATO DI PARMA E PIACENZA

   

Diversi sono i motivi che mi hanno spinta a visitare questi luoghi. Oltre, ovviamente, la passione per l'Arte con gli splendidi Castelli di Parma e Piacenza, anche la bellezza delle immense campagne, e poi i prodotti tipici come il prosciutto, il culatello, il parmigiano reggiano. E siccome non mi nutro di sola arte, aggiungo anche i primi piatti fatti in casa, tagliatelle, tortellini, cappelletti ecc..

PIACENZA

PIACENZA

Decido di piazzare il campo-base a Piacenza e da lì spostarmi per le varie escursioni. Quindi mi dirigo subito a Bobbio per una visita al Castello di Rivalta., eretto in origine nel 1025, poi distrutto e ricostruito nel XIV secolo.  Già da lontano, mentre attraverso il lungo ponte sul fiume Trebbia, scorgo la caratteristica grande torre cilindrica sormontata dal più piccolo torresino.

CASTELLO di RIVALTA

CASTELLO di RIVALTA

Mentre attendo che parta la visita guidata mi faccio un giro nel borgo medievale, un piccolo gioiello che racchiude un centro storico fatto di strette viuzze, case in sasso e palazzetti signorili. Molto suggestivi i paesaggi naturalistici della vallata, il Monastero  e il Ponte Gobbo,  o ponte romano con le sue 11 arcate irregolari.

 
BOBBIO - PONTE ROMANO

BOBBIO - PONTE ROMANO

Durante la visita al Castello di Rivalta scopro che i torrioni che lo sormontano sono stati ideati dal Solari, l'architetto che ristrutturò il Cremlino di Mosca. All'interno vi sono un museo di divise militari e uno di armi medievali. E' questa una sontuosa residenza dove ho potuto visitare anche diverse sale, le cucine con le stoviglie dell'epoca, rami e porcellane, l'ex scuderia che oggi fa da cantina, e le prigioni. Bellissimi arredi ed affreschi dell'epoca, meritano la mia ammirazione per la perfetta conservazione.

Cucina

Cucina

 

Mi dirigo ora verso Bardi per visitarne la Fortezza, massimo esempio di architettura militare in Emilia. Anche qui, già da lontano, scorgo il Castello che è costruito su un colle ai piedi del quale si estende il borgo medievale. Entro subito e cammino lungo i percorsi di ronda, coperti da travi in legno,  che cingono l'edificio ammirandone lo splendido panorama tutt'intorno. Passo a visitare l'interno con i suoi alloggi signorili, lo stupendo camino delle cucine e la ghiacciaia.

 
FORTEZZA di BARDI

FORTEZZA di BARDI

Percorro qualche chilometro verso nord ed ecco stagliarsi l'imponente Rocca Viscontea di Castell'Arquato. Salgo fino alla Piazza Monumentale, in cima ad una collina di circa 220 metri sulle cui pendici si sviluppa l'intero paese che domina la Val d'Arda. In questa piazza ci sono diversi edifici storici: oltre alla Rocca c'è la Collegiata con la chiesa annessa, entrambe dell'VIII secolo e il Palazzo del Podestà. Subito sotto si erge  una torre merlata alta circa venti metri, è il Torrione Farnese. Attraverso una ripida scala di legno e pietra salgo fino in cima al dongione e lo splendido panorama che mi regala vale veramente la fatica della salita.

 

CASTELL'ARQUATO

CASTELL'ARQUATO

E ora una visita alla casa natale del grande Giuseppe Verdi a Busseto è d'obbligo. La vedo strada facendo, nella frazione di Roncole. Giunta a Busseto, in piazza Giuseppe Verdi (e dove, se no..?) ammiro la Rocca Pallavicino con la bella Torre dell'Orologio e, all'interno, il Teatro Verdi. Una visita all'interno della Collegiata di S. Bartolomeo è d'obbligo. Tra i tesori d'arte presenti, degno di nota è un meraviglioso crocifisso d'argento del 1524, alto più di un metro,  opera dei fratelli De Gonzate.

 

BUSSETO - ROCCA PALLAVICINO

BUSSETO - ROCCA PALLAVICINO

Ora il mio tempo-tour mi sollecita che è d'obbligo dirigermi verso Parma. Ma non mi basterebbe un post intero per descriverne le bellezze artistiche, i suoi  monumenti, la storia, la cultura. E allora, sapete che faccio? Lascio la parte artistica per un'altra volta e vi parlo della sua gastronomia, considerato di quanto bendidio mi sono rimpinzata.

PARMA

PARMA

Parma,  antica capitale del Ducato di Parma e Piacenza, dal 1545 al 1859, oggi vanta anche il ruolo di "Food Valley" (Valle del cibo), insieme a Modena e Piacenza. E non hanno certo bisogno di presentazioni: il culatello di Zibello, il prosciutto di Parma, il salame di Felino, la coppa di Piacenza, il fiocchetto, la salsiccia passita, la spalla cotta di San Secondo, il parmigiano reggiano, il fungo porcino di Borgotaro.

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Io ho assaggiato un ottimo salame, forse meno noto, ma altrettanto delizioso. Mi pare si chiamasse strolghino (magari qualcuno potrà correggermi se sbaglio..). Il ristoratore mi disse che era un salame sottile fatto con le rifilature magre del culatello e del fiocco di prosciutto. Ma mica mi son persa gli squisiti tortelli di erbette ripieni di ricotta, parmigiano e spinaci, serviti con burro e parmigiano. E la bomba di riso? Un delizioso timballo (vera bomba..!) ripieno di rigaglie di pollo. Un secondo di stracotto con polenta che faceva "resuscitare i morti"! E per dolce? I  tortelli dolci a forma di mezzaluna con dentro la marmellata di prugne....che bontà!

TORTELLI-DI-ogni-tipologia-parma  

Una lunga passeggiata in centro è servita a smaltire il lauto pranzo, tra il Palazzo della Pilotta, il Duomo e il Battistero passando per il Teatro Regio. Non dimentichiamoci che anche Parma è la città dei grandi della musica, oltre a Verdi anche Arturo Toscanini ha avuto i natali in questa città.

E' sera quando arrivo a Fontanellato. La Rocca San Vitale mi accoglie in tutto il suo splendore . E' una fortificazione del 1400 con un bel parco, circondata da un ampio fossato e si erge al centro del borgo.

ROCCA SAN VITALE - FONTANELLATO

ROCCA SAN VITALE - FONTANELLATO

Il suo interno  racchiude uno dei capolavori del manierismo italiano, la saletta dipinta dal Parmigianino nel 1524 con il mito di Diana e Atteone.

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Concludo questo lungo tour scendendo a Montechiarugolo, una possente rocca  con un bellissimo giardino e perfettamente conservata, al confine tra il parmense e il reggiano. E' proprietà privata ma la visita è comunque possibile. Così accedo alla struttura merlata dal ponte levatoio, e posso godermi, oltre al giardino,  il loggiato e l'interno di alcune bellissime sale finemente affrescate e arredate.

CASTELLO di MONTECHIARUGOLO

CASTELLO di MONTECHIARUGOLO

Il mio viaggio è terminato, anche se ci sarebbe tanto altro da vedere. Spero di essere riuscita a trasmettervi un pò della mia emozione ed entusiasmo  che è il carburante della mia curiosità e fantasia.

Oggi ho iniziato io ma aspetto anche i vostri scritti che sicuramente saranno belli e di grande interesse per tutti.

francesca (3)