scritto da francesca il 24 02 2015

Oggi che viviamo in una società frantumata e ferita dall'assurdo, ma purtroppo convinto pensiero del "non rientra nelle mie funzioni", mi chiedo se c'è ancora qualcosa che "rientra nelle ns. mansioni"....(?).
Siamo diventati il paese dei troppi diritti e della pressochè assenza di doveri.
Navighiamo a vista verso un inevitabile declino sociale, economico ma soprattutto morale ed etico.
E i casi di disservizio si moltiplicano ogni giorno di più, giustificati (si fa per dire..), da una irresponsabilità che fa capo ad un "capitolato" che assolve tutti in funzione del "non rientra nel nostro contratto".
COSI' MUORE L'ITALIA E SI MUORE ALL'ITALIANA!
E succede che una neonata, vagando tra un ospedale e l'altro, muore in ambulanza rifiutata da ben tre strutture che avrebbero potuto salvarla. In un ospedale non c'era posto, nell'altro non esistevano strumentazioni o apparecchiature adatte, il terzo non era competente per territorio, insomma tanti bla..bla..bla.... (niente cambia).
Servizi fermi e malati dimenticati per una serie di lungaggini amministrativo- burocratiche.
Centri clinici di eccellenza mai entrati in funzione rimasti tristemente chiusi, nuovi e immobili come cattedrali nel deserto.
Tra corsi e ricorsi, divieti o impossibilità di assunzione del personale specialistico e infermieristico, bandi lacunosi e gare di appalto annullate, queste strutture all'avanguardia si sono ingoiate milioni di euro per opere incompiute che non hanno mai offerto alcun servizio ai malati costringendoli ai soliti e interminabili "viaggi della speranza”.
Burocrazia che coinvolge amministrazioni, uffici, funzionari che sanno emettere solo "mandati di complicazione" (leggi: non rientra nelle mie responsabilità..), senza soluzione di continuità.
Ma ci sono anche eventi, diciamo più "leggeri", ma non per questo meno importanti. Come ad esempio, parchi cittadini che sono diventati ricettacolo di immondizia solo perchè non si è ancora compreso chi debba provvedere alla loro manutenzione e pulizia.
E così finisce che la si fa "solo fin lì", e non oltre per carità, perchè "là" non è compito nostro. Come se spostare una lattina non fosse dovere civico di tutti! Innanzitutto non lasciarla per terra e poi toglierla quando la vediamo.

O NO????
Lo scaricabarile è diventato uno "sport nazionale". Il miglior sistema per autoassolversi e liberarsi da ogni responsabilità. E' sempre colpa di qualcun altro.
E' UNO STILLICIDIO.
Morire, oltre che uccisi dal male, anche da un mondo robot, disumanizzato e soprattutto poco coraggioso.
Già, ma noi che gli anta li abbiamo superati a volte sorridiamo, (per non piangere). Noi veniamo da una realtà in cui il senso civico era alto. Appartenevamo ad una comunità che non scavalcava i tornelli del metrò per non pagare il biglietto. Sull'autobus c'era il controllore che forava tutti i biglietti, magari era lo stesso autista che oltre a guidare, alla fine del viaggio puliva anche il bus dalle cartacce e dall'immondizia prima di ripartire per il viaggio successivo.
Ed era anche elevato il senso civico e morale nei confronti dell'azienda che ti dava da mangiare. Oggi, complice anche il mondo politico, e perchè no, anche un tantino quello sindacale, se prima bastava una persona per far bene un lavoro, adesso ne servono tre o quattro per farlo peggio.
E magari senza "cuore" nè partecipazione.
Un declino che interessa tutti, una piaga dell'Italia che ha vissuto per decenni al di sopra delle sue possibilità, senza pensare al futuro.

E adesso ne paghiamo il conto, e senza neanche poterlo fare a rate.