scritto da francesca il 11 02 2015

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Dopo tanti mesi sono finalmente tornata a casa, non ho voluto alzare completamente le tapparelle, ma prenderne possesso nella penombra. Faccio il giro delle camere accarezzando cogli occhi mobili, oggetti, quadri, facendo piccole soste ,ogni oggetto ha una sua storia ,fanno parte della mia vita.

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Ecco questa statuetta di ceramica blu è il busto della mia cara amica ,una fusione di suo marito scultore amicissimo di mio marito, questo levriero in bronzo in posa di scatto cesellato dal nostro cesellatore, regalo di nozze. Potrei continuare così, ma ecco ........

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Il quadro di papà. E’ grande ,incorniciato da una cornice nera ,è una veduta del lago di Como, erano due , ma l’altro l’ha mio fratello. Sono sempre stati in casa mia ai lati della porta della sala da pranzo. Mi sembra di vedere e sentire papà che, seduto sulla sua vecchia poltrona di pelle, li guarda e mormora: “Poer fio che pena ,chissà che fin là fa”, (povero ragazzo che pena ,chissà che fine ha fatto).

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Sai, raccontava papà, era una calda giornata di luglio stavo chiudendo il portone della Ditta ,dal fondo della strada, quasi piegato con due tele sotto braccio, veniva un ragazzo. Tutto sudato mi si avvicina porgendomi le tele. Mormora: ‘Signore ,vengo da Brera guardi ,non ho venduto niente , sono stanco e (…abbassando la testa), ho fame ,sono due tele, due vedute del lago di Como ,le vuole comperare ?Mi dia quello che vuole”.

Papà gli dà tutto quello che ha nel portafogli. Il cambio e’ fatto.

Io guardo quel gran quadro, sullo sfondo si alzano imponenti le Grigne, le montagne che scendono sul lago di Como. Sotto, il lago d’un pallido azzurro, lambisce dolcemente un pezzo di spiaggia biancastra sulla quale sembrano rincorrersi due figure. Una bimba, un tocco di rosso brillante ,converge tutta l’attenzione su di sè e una donna tutta grigia, quasi anonima.

A destra due casette, due o tre pennellate grigiastre con dei tetti di ardesia, e un po’ di verde completano il tutto.

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Mi chiedo cosa avrà pensato dipingendo questo quadro quel ragazzo, cosa rappresentava per lui quest’ angolo, una sosta casuale, un luogo carico di ricordi?

Anche noi molte volte ci siamo chiesti : sarà poi riuscito ? Non ci siamo mai interessati, facendo ricerche, se quel nome comparisse fra i galleristi.

Sulla parete di fondo una bella copia di “l’Altalena” di Renoir. Per essere una copia e’ fatta veramente bene ,lo scorcio di parco ,tutte le figure immerse nella vegetazione ,la figura femminile sull’altalena......

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Ormai sono completamente "dentro" i ricordi.....

In una piovosa sera di primavera, appena terminato di cenare, suonano al cancello (erano altri tempi, oggi non ci saremmo alzati, nè avremmo aperto). Mio marito esce e ritorna spiegandomi che ci sono due signori con la macchina in panne, abitano a pochi km. inutile far venire un carro attrezzi. Li aggancia con la sua auto e, adagio, li porta a casa .

Naturalmente io brontolo: “ma piove......”.

“Sono in macchina” mi risponde e, infilato l’impermeabile, esce. Torna dopo un paio d’ore bagnato, ma tutto soddisfatto : ”Tutto a posto “ mi dice sorridendo.

Vorrei replicare: “Ma guarda come ti sei conciato” ma è talmente soddisfatto che non apro bocca.

La mattina dopo suona il campanello. Apro. Un signore mi porge un pacco dicendo:” Per il signore di ieri sera, con tantissimi ringraziamenti”. Saluta, gira sui tacchi e se ne va.

Io rimango un po’ perplessa col pacco in mano, lo vedo allontanarsi velocemente.

Quando arriva mio marito, stacca il biglietto attaccato al pacco, legge e me lo passa. E’ di uno dei signori che ha accompagnato la sera prima. Si diletta a dipingere, e, non sapendo come ringraziare per la cortesia usatagli, ci prega di accettare quel quadro come suo dono- ricordo.

La copia e’ veramente bella, ci guardiamo incerti , cosa facciamo ? La rimandiamo ? A chi?

Il quadro e’ rimasto qui sulla parete di casa mia.

ricordi lacrime

Ma....suona il campanello di casa ......apro .

“Signora Sandra, e’ arrivata finalmente ,apra..,apra..”

La luce entra, i miei sogni se ne vanno.......

 

Sandra

 
scritto da francesca il 7 02 2015

quirinale

Chi è Sergio Mattarella.

Come la ciliegina sulla torta quel biscaro di Renzi, sorprendendo tutti, ha tenuto nel cassetto fino all'ultimo il suo candidato Sergio Mattarella.

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Nei giorni scorsi, in Tv, la Camera dei Deputati sembrava un ring dove, al posto di menar le mani aprivano la bocca per accordi segreti o per votare scheda bianca. A questo mondo ci sono sempre stati i franchi tiratori, che nell'urna ritrattano  quello che predicano, però bisogna dirlo: è stato positivo per il nuovo Presidente che in totale ha preso 665 voti al 4° scrutinio.

 

Come sempre quando si gioca una partita c'è il vinto e il vincitore; in questa partita dobbiamo riconoscere l'onore al merito, pur nel contesto di un "campo di battaglia".

  Elezione-del-presidente-della-Repubblica-diretta-streaming-dalla-Camera

Credo che di meglio non si potesse eleggere e tutti d'accordo, persino quelli che si dichiaravano  contrari al metodo e non alla persona.

 

Oggi finalmente si può scrivere una bella pagina di storia per il dodicesimo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

 

Tutta l'Italia esulta ma in particolar modo i suoi conterranei di Sicilia, terra dove lui è nato ed ha iniziato la sua carriera politica.

 

Non è un siciliano esplosivo, anzi è molto riservato. La sua vita privata appare quasi monacale.

 

Era un giorno di festa, quel 6 Gennaio del 1980, giorno della Befana per i suoi bimbi ma anche per quelli di suo fratello Piersanti. Invece divenne un giorno tragico. Sergio raccolse con le sue mani il corpo ucciso del fratello e da allora la sua vita cambiò.

  MATTARELLA

Lui avrebbe voluto insegnare giurisprudenza all'Università e invece, dopo quell'evento,  decise di entrare in politica.

 

Lunga è la sua carriera contro l' illegalità specialmente contro Berlusconi e le sue tv private. Ha saputo anche dimettersi, quando le cose non andavano secondo i suoi ideali. La poltrona, a lui uomo onesto, non si era mai incollata.

 

Riporto alcuni punti del suo discorso col quale ha voluto far capire a tutto il popolo italiano che cosa è la Costituzione, perchè, diciamolo, è un argomento sul quale siamo parecchio a digiuno:

   

"Garantire la Costituzione significa garantire il diritto allo studio dei nostri ragazzi in una scuola moderna in ambienti sicuri – ha spiegato Mattarella – garantire il loro diritto al futuro. Significa riconoscere e rendere effettivo il diritto al lavoro. Significa promuovere la cultura diffusa e la ricerca di eccellenza, anche utilizzando le nuove tecnologie e superando il divario digitale. Significa amare i nostri tesori ambientali e artistici. Significa ripudiare la guerra e promuovere la pace”. Quindi un passaggio sulle sfide sociali che attendono il Paese: “Le donne non devono avere paura di violenze e discriminazioni” e occorre “rimuovere ogni barriera che limiti i diritti delle persone con disabilità".

   

Oggi abbiamo piantato un seme. Coltiviamolo in modo che tutti possiamo sentirci parte di questa grande comunità che è il nostro bellissimo Paese.

 

Viva l'Italia! Viva la Repubblica!     

 

italy

Alba

 

Ed ora, in punta di piedi, andiamo all'interno del Palazzo del Quirinale. Ci attendono meraviglie che ci lasceranno a bocca aperta.

 

 

Per chi volesse ampliare la visita virtuale all'interno del Palazzo, potrà cliccare sul sottostante link. E' il sito ufficiale del Quirinale. Buona visita!

  http://www.quirinale.it/qrnw/statico/palazzo/krtour/visitavirtuale.htm