scritto da francesca il 7 11 2014

Al mio paese il due di novembre, come in tutta l’Italia, è la commemorazione dei defunti, ma noi alla buona si dice –La Festa dei Morti-

cimitero-di-conegliano

Si incomincia molto prima a pulire il Cimitero, togliere le erbacce, le macchie dalle lapidi, viene stesa la graniglia bianca sulle tombe e lungo i camminamenti…insomma è un via vai continuo ; nel paese vicino c’è perfino la banda quel giorno e quindi la “festa” è ancora più grande.

Qualcuno dirà :-il toscano è matto - No ! E’ la verità. Le donne sono indaffarate, secchi con acqua calda, canovacci , pomice, saponi ,spugne , i prodotti più adatti per fare una degna pulizia. Ma quello che è bello è che, non si capisce se è un Camposanto o una fiera. E siccome ci si conosce ,il materiale per le pulizie, diventa proprietà collettiva e gira di tomba in tomba : forse incominciate a capire questa benedetta festa dei morti .

cris_sirio

Ha ragione la cantante Mia Martini quando cantava “la gente è matta “, la vigilia e il giorno dei Morti in particolare, fasci di fiori, crisantemi , rose …insomma , quel piccolo Cimitero diventa un giardino multicolore. Candele, candeline, luci a pila che sfiorano il ridicolo, alla sera è un luccicare continuo.

Poi , piano piano le pile si scaricano, le candele finiscono e rimane la tenue illuminazione pubblica. Il vento rovescerà i vasi, scompiglierà le composizioni e quel telo consumistico inutile finirà nell’immondizia.

Ma siamo fatti così, vogliamo sdebitarci verso i nostri morti per le lunghe assenze rimandate per “motivi di lavoro “ o altro. Gesti che nulla hanno a che vedere con la partecipazione del ricordo.

Emerge un aspetto molto bello: persone che da un anno non rivedevi quel giorno le puoi riabbracciare , salutare , i ricordi s’intrecciano, emergono circostanze e fatti che avevi completamente cancellato, la “famiglia” si allarga. Dico Famiglia, perché in una piccola comunità, siamo un po’ tutti parenti.

La mia abitazione è vicina alla strada che porta al Camposanto e siccome siamo “un po’ tutti parenti”, bussano per salutare e quando dicono permesso, sono già in casa. Si cerca di offrire loro qualche cosa ma rispondono :- Magari finita la benedizione –

E infatti finita la Commemorazione , la piccola casa si riempie di ospiti. Tre grosse moke croccolano sul gas, vassoi con tazzine e zucchero, biscottini e vino dolce, grappa…insomma c’è di tutto. Scaldo anche il latte per i bambini.

vino e castagne

Li lascio in sala sotto la direzione della moglie e mi precipito verso il fuoco per vedere a che punto sono le caldarroste. Le rigiro con maestria facendole volare ( tanto per far vedere come sono bravo )con lo stupore dei bambini . Le “annaffio” con un bicchiere di vino rosso, diceva mio padre :-Le concia più polpe- (morbide).

Sono pronte ! Le adagio sul telo e le ricopro per mantenerle calde stropicciandole un po’, i bambini pensano che il “gioco “ è finito . Aspetto quanto basta e le scopro :avanti gente !

Caldarroste-800 A noi, sono toccate due caldarroste bruciacchiate e un caffè. Piano piano se ne vanno e ringraziano con calore e un arrivederci al prossimo anno. ( Il prossimo anno metto il listino dei prezzi fuori della porta ) Ci ho scherzato un po’ sopra, ma è stato veramente un piacere.

Ognuno ritorna alle proprie abitazioni e il paese si culla nel suo silenzio .Avrete capito perché all’inizio dicevo la “Festa dei Morti “, è un modo per incontrare i vivi .

Voglio concludere con una frase di un film …che non ricordo il titolo :

- I nostri Morti, stanno tutti bene – E’ con questo spirito che dobbiamo pensare , altrimenti la vita terrena sarebbe una tortura.

vita

Giulio Salvatori

scritto da francesca il 4 11 2014

 800px-Le_Malade_imaginaire L'Argante di Molière è convinto ( e contento ) di essere ammalato , la sua nevrosi lo tiene lontano dai pericoli della vita e concentra su di se tutte le attenzioni.

Nell'articolo di Michele Bocci su Repubblica si citano i numeri delle nostre ipocondrie ( almeno in parte tali ). L'ISTAT ci racconta che le visite mediche nel 2013 sono state in totale 480 milioni (avete capito bene !!!!), così suddivise : circa 260 milioni dai medici generici, circa 200 milioni dagli specialisti e circa 20 milioni dagli specialisti a pagamento. Le "specialità" più frequentate sono : ortopedia 25 milioni, neurologia 20 milioni , pediatria 18 milioni , esami diagnostici 60 milioni e altre visite specialistiche varie circa 100 milioni.

ipocondria

L'articolo continua dicendo che questa "nuova ipocondria" , detta anche "ansia da malattie" , spinge le persone ad andare dal medico anche 10 volte al mese. .."Non sono tutti malati immaginari " Spiega Stefania Durando psicologa "Qualcosa che li mette a disagio c'è , ma a differenza di altre persone che aspettano un po' per capire se il dolorino o se un certo sintomo passano ,vanno subito dal dottore, ....si allarmano per qualsiasi cosa"

congr

Questo si lega poi ad una sempre più pressante richiesta di esami clinici, di visite specialistiche e di assunzione di farmaci..

La responsabilità di queste forme patologiche non è solo del cittadino/paziente , ma anche dal bombardamento di mille stimoli che lo invitano a "consumare" prestazioni sanitarie.

Giornate dedicate alle malattie, pubblicità di disturbi di vario genere , campagne di sensibilizzazione e più in generale una pressione costante a stare sempre bene e ad essere sempre in forma , creano queste situazioni ansiogene.

ipocondria

"Spesso la medicina difensiva e preventiva spinge i medici di base a richiedere esami e visite specialistiche inutili , questo non solo per prevenire , ma per deresponsabilizzarsi."

Allora .....su via....al primo doloretto del mattino reagiamo (se ci riusciamo) ....oppure andiamo a prendere la carta d'identità , dove c'è la spiegazione di tutto.

 Non ascoltatemi troppo.........andate pure dal dottore...............non si sa mai!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!  

Franco