scritto da francesca il 17 07 2014
Dino (Dean in Eldy), scrive questo pezzo, pubblicato anche nel suo sito. Lui fa parte di un'Associazione di volontariato che opera anche in rete e si occupa dei bambini della Bielorussia, colpiti dal disastro di Chernobyl. Anche se sono trascorsi tanti anni, e per noi tutto questo è un lontano ricordo, purtroppo le popolazioni locali, in particolar modo i bambini della Bielorussia, pagano ancora oggi le conseguenze dell’incidente, perchè sono i soggetti più colpiti dagli effetti delle radiazioni. E allora Dean va là e con la sua Associazione organizza il trasferimento temporaneo di questi bimbi in Italia, facendoli ospitare presso le famiglie che ne fanno richiesta. Questa è una solidarietà concreta, ed è uno degli strumenti più efficaci che consente di rinforzare le difese immunitarie dei suoi piccoli amici.
LA PIU GRANDE DIFFICOLTA' DA PRATICARE , E' QUELLA DI AMARE E RICORDARSI OGNI GIORNO CHE NON E' TUO PER SEMPRE , E CHE PRIMA O POI DEVI RESTITUIRLO ALLA SUA VITA.
Vivono in case comuni , sono cresciuti tutti insieme , si riconoscono dagli occhi tristi , e dalla espressione di chi non ha più nessun sogno per cui valga la pena di combattere .
A volte hanno 2 o 3 anni , ma sembrano già vecchi.
Sono i bambini degli istituti , quegli istituti che la applicazione della legge sugli affidi e adozioni ( la 149 del 2001) ha voluto chiudere , per dare loro una possibilità in più....... MA QUALE ?
Il 12 maggio 2007 dopo un blocco di vari mesi , sono ripresi i soggiorni di cura in Italia dei bambini Bielorussi .
Era tutto fermo dallo scorso dicembre quando i rapporti fra Italia e Bielorussia avevano toccato il fondo , in seguito alla vicenda della coppia genovese , che a settembre , aveva sottratto illegalmente una bambina Bielorussa , la piccola Maria , in vacanza in Italia .
Ora, grazie ad un accordo sottoscritto dai due governi , e alla pressione esercitata dalle organizzazioni di accoglienza e dalle famiglie ospitanti riunite in assemblea a Padova , con i Presidenti dei comitati e autorità nazionali , i rappresentanti delle ambasciate dei paesi interessati , con l'ausilio della Presidente dei tribunali minorili in Italia , è stato firmato un protocollo che impegna i Presidenti delle associazioni .
Da questa azione dopo 8 giorni , veniva firmato un primo accordo , sui nuovi progetti di accoglienza, questo accordo veniva poi perfezionato e presentato per la ratifica definitiva e i programmi di accoglienza riprendevano con i primi arrivi .
Ritornando con la mente alla bagarre politica che si era scatenata in passato, appariva chiaro come si fosse davvero perso il senso della misura , che in casi come questi è la misura dei bambini. Pochi sanno di quante manifestazioni con urla dei "genitori ", i politici retorici in Senato e a Montecitorio ci sono state. Mi domandavo chi fosse in fondo fra loro a conoscere e riconoscere i diritti dei minori ?
Sempre sulla bocca di tutti , perche è politicamente corretto , ma in realtà poco conosciuti e amati .
Tra i genitori affidatari , avevo letto rabbia , sofferenza , ma anche poco buon senso della misura e della realtà.
La realtà di scegliere un bambino in affido , che non è tuo per sempre , che devi prima o poi restituire alla sua vita .
Una grande difficoltà da praticare ..... quella di amare , e ricordarsi ogni giorno .....che non è tuo ,.... che non possiedi ...... che non avrai quasi sicuramente niente in cambio ...... che quello che semini , altri potrebbero (e spesso succede ) distruggere .... che l'amore che dai , non torna indietro .... che i frutti dell'affido , sono pochi , difficili, sudatissimi , e per niente gratificanti .
Ricordo i toni “buonisti” che riempivano le pagine dei giornali , ....le immagini dei telegiornali ,..... non sentii una voce levarsi per difendere i piccoli " Maria ".......... sotto i riflettori dell'anonimato più completo , pronta dicevano allora le nonne ( che nome odioso se la bambina non è davvero la loro nipotina ) a compiere l'estremo gesto , quasi fosse una diva dell'avanspettacolo che deve rilanciare e rilanciare ancora , ... Un dramma che sembra secondo gli schemi della fabula classica : " L'angariato, i buoni e i cattivi ".
Mentre i ruoli dei buoni e dei cattivi avrebbero potuto , anche ribaltarsi .
Maria , è stata davvero vittima , non solo dei ragazzi piu grandi , che in istituto hanno abusato di lei , e delle autorità Bielorusse che non fanno controlli negli internat, ma soprattutto della famiglia appiccicosa di Cogoleto , che non voleva mollare contro ogni logica e contro il bene , alla fine della stessa bambina e della sua storia .
E' poi vero , che è salutare per un bambino piccolo , vivere in una famiglia , dove il dolore di non aver potuto generare , si trasforma in ossessione , e quindi in possesso?
L'affido , ma anche l'essere genitori davvero , non vuole dire attrezzare la persona che è stata voluta e concepita per affrontare la vita , e per restituirla alla vita .
Bisogna difendere allora , allora come oggi , di nuovo i genitori e il loro diritto alla "genitorialità", parola di moda negli ultimi tempi ,.... o i figli?
Quei figli che devono crescere in un luogo che non siano gli istituti , ma per i quali l'alternativa migliore ipotizzabile , deve essere una famiglia con un padre e una madre non troppo anziani e sufficientemente equilibrati .
Inutili quindi le ultime e ultimissime proposte di legge , per modificare la 149 . Dall'allargamento delle adozioni ai single , alle richieste della comunità omosessuale , che vuole avere diritto di avere figli .
Mentre per loro , i bambini , la necessità è quella di avere un padre che sia uomo , e una madre che sia donna , una stabilità di coppia , che non li renda di fatto , figlio di separati dopo essere già nato figlio di tossici , o di delinquenti , o orfano ancora una volta .
Bagarre inutili quindi , quella sull'allargamento delle categorie che possono adottare : i bambini sono molto meno , denunciano le associazioni che si occupano di minori negli istituti , di quelli che richiedono .
L'iter è lungo , troppo lungo , e la richiesta di abbassare i tempi per fare incontrare "domanda e offerta " sembra una delle poche ragionevoli in mezzo al can can di casi umani , sentimentalismi , e scarsa conoscenza della materia .
La materia incriminata è sempre lì, un tempo chiusa negli istituti , oggi ancora in comunità di accoglienza , e affidata ad assistenti sociali spesso assenti , poco sensibili e poco formati , in attesa di recuperare una felicità che pochi , pochissimi , riusciranno a vivere .
P.D.
Hanno messo sabbia nuova sulle strade per fermare la polvere radioattiva.