scritto da francesca il 13 07 2014

DE LUCA Maria Novella De Luca, con un pizzico d'ironia , intitola l'articolo pubblicato su Repubblica ..."il caso" e scrive sulle 50 sfumature di sesso scelte da Facebook.

BIGENDER

In realtà le identità di genere possibili sono 58 e......gioiscano i napoletani .....è stata inserita anche quella del "femminiello".

Tra tanti anglismi , spunta l'antico e dialettale termine di casa nostra , queste variazioni sul tema sono state approvate dall'Arcigay....mi scusino tutti quelli suscettibili sull'argomento ...perché a me queste cose muovono un senso di tristezza e ilarità.

AGENDER

Poi perché 58 e non 60 ?

Siamo in tanti e le variabili sessuali sono così contenute ?

Ma il comico è nelle definizioni stesse , non sono andato a spulciare su Facebook , perché mi sono bastate quelle riportate nell'articolo :

Bigender - persona che si sente di appartenere al genere maschile ed al genere femminile (il massimo !!!) .

Transessuale - persona in transazione da un sesso all'altro.

Fluido - persona che decide di volta in volta a quale genere appartenere ( eh eh eh !!!).

Agender - persona che si sente priva di genere sessuale ( praticamente una bambola....o un angelo !).

Cis maschio - uomo che si sente a suo agio con la sua identità sessuale .

Cis femmina - donna che si sente a suo agio con la sua identità sessuale.

Ce ne sarebbe abbastanza , ma vorrei aggiungerne due ...tanto per far 60... sono di mia creazione:

Anzianer - persone che per età , non si ricordano più di che sesso sono.

Aziender - persone che fanno del sesso una lucrosa attività .

BigenderPrideFinal

Capite che non riesco a prendere sul serio queste cose , penso che il sesso sia un fatto talmente privato, personale e delicato che le "classifiche" possono essere solo definite con nove zeri ...........senza orgogli e classificazioni ridicole.

francogif
scritto da francesca il 9 07 2014
 

Voglio aprire con questo bellissimo video che molto gentilmente ha "confezionato" la nostra amica Lucia e l'ha inserito nel suo commento. Mi sembra il modo migliore per farci accompagnare nella lettura dell'articolo di Giulio dalle struggenti note del suo fantastico sax e dalle meravigliose immagini dei luoghi descritti nel pezzo.

I cavatori di ieri, con gli scarponi chiodati, s’incamminavano verso il quotidiano martirio :ore di mulattiera prima di raggiungere il poggio, il ravaneto e poi su verso la cava .

Cavatori 2

Oggi i tempi sono cambiati , vi sono veicoli di trasporto che annullano le distanze, la tecnologia corre e il modo di “cavar marmi” è cambiato ma il pericolo è sempre lì in agguato , è un lavoro duro la cava. La mulattiera o la via dei cavatori che da Basati conduce alle cave del Monte Giardino, è un libro da leggere. Ogni muro a secco, ogni ponticello è una pagina di storia, arte primitiva lasciataci in eredità dai Grandi Vecchi. Costoni tagliati, grotte gradinate per far posto agli scarponi.

La cava del Giardino, in cima all'omonimo canale Saliscendi continui e lunghi tratti quasi pianeggianti per riprendere fiato per poi risalire, sacro e profano s’incontrano lungo il cammino, goffi bassorilievi che raffigurano madonne e santi scaturiti da mani callose che hanno avuto la forza di piegare il marmo.. La vegetazione è folta, vallate di castagni che per generazioni hanno sfamato la gente de’ monti, poi frassini, cerri, carpini, corbezzoli, eriche…tutta legna forte per fare il carbone e si scorgono ancora piazzuole nere dove facevano le carbonaie.

carbonaia Lungo i corsi d’acqua grossi ontani, gli alberi per gli zoccoli usati certamente per fare rudimentali scroi. Poi di botto affiora seminascosto dalla vegetazione il ponte a volte romaniche che unisce le due sponde.Si percorre ora la via bianca, quella dei trattori che ti porta al poggio dove venivano caricati i blocchi di marmo.Sopra, il ravaneto bianco e panciuto si stende lungo il canalone. Alla sinistra del ravaneto , la polla del Canale del Giardino, ed è bello vedere nascere e sentire ai tuoi piedi l’acqua brontolare fra le scaglie .Un desiderio inconscio ti spinge a chinarti e affondare le mani e bagnarti la fronte come in segno di ringraziamento.

canale Lassù, in Cava di Cima, i gracchi ti salutano con i loro stridio: a malavoglia ritorni verso casa mentre nella testa affiorano storie che raccontavano i vecchi cavatori. Al Col di Serra, viene istintivamente la voglia di sederti e riposarti un po’. Su questo cucuzzolo in bilico sul baratro, gli uomini si prillavano l’ultima sigaretta prima di arrivare alle loro famiglie.

gracchi

Ti sembra di essere in cima al mondo , hai la sensazione che forze misteriose ti afferrino e ti facciano volare nel cielo con le poiane. Basati è là, appollaiato ai margini del bosco in un’aureola di castagni. “Ci sono momenti a Basati (scrive un mio carissimo amico in una prefazione di un libro), in cui basta aprire la finestra per fare entrare la poesia, e il giorno passando da una parte all’altra del cielo, regala momenti incantati.

Basati01a

Io queste cose ho cercato di trasmetterle a Voi insieme alla gente di oggi, ma soprattutto con gli Uomini di Ieri.

Giulio Salvatori

Vorrei aggiungere una bellissima foto scattata da Giulio. Si tratta della Panoramica del Monte Altissimo di Michelangelo e il fiume che scende dalla sua vallata in secca, pieno di detriti di marmo che gli abitanti di Basati chiamano marmole, scaglie che col rotolare diventano tonde, ovali , quasi levigate adatte per viali e giardini. Grazie Giulio di questo ulteriore regalo.

FOTO GIULIO