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I gioielli del Tesoro di San Gennaro  in esposizione nel centro storico di Napoli. (notizie rilevate dalla rete)

 

le-meraviglie-del-tesoro-di-san-gennaro-le-pietre-della-devozione-2016Sarà inaugurata in questi giorni la mostra “Le Meraviglie del Tesoro di San Gennaro, i gioielli”, con l’esposizione di oltre 150 delle 21.610 opere che compongono il Tesoro. Un’occasione unica per ammirare i capolavori d’arte e artigianato donati al santo patrono in sette secoli di storia. La mostra  è dislocata in sei strutture differenti, sparse in tutto il centro storico di Napoli. Si potranno così ammirare i pezzi più importanti della collezione, dal celebre Busto del Santo alla sua Collana, dalle pissidi e dai calici donati da papi e re alla Mitra di San Gennaro.

busto reliquarioTra “le Meraviglie del Tesoro” spicca il Busto-Reliquario, voluto da Carlo II d’Angiò e realizzato, per contenere i resti del martire, nel 1304-05, dai maestri orafi francesi di corte: Etienne Godefroy, Guillame de Verdelay e Milet d'Auxerre. Un capolavoro di scultura ed oreficeria gotica, straordinario nella resa fisionomica del volto e nella raffinatezza della decorazione della stola, in cui si ripete lo stemma araldico dei gigli angioini. Il Busto, in argento dorato, ha anche ispirato l’epiteto “faccia gialla”, assegnato al Santo dai suoi fedeli napoletani.

 

m1073_collana_SGennaroAltro capolavoro è la Collana di San Gennaro, molto probabilmente il gioiello in assoluto più prezioso al mondo. Commissionata all’orafo Michele Dato nel 1679 dalla Deputazione della Cappella del Tesoro di San Gennaro per il Busto del Santo, la Collana è composta da 13 maglie di oro massiccio, 700 diamanti, 276 rubini e 92 smeraldi. Colpiscono, al centro, le croci, tempestate di pietre preziose, aggiunte, nei secoli, da Carlo di Borbone, Maria Carolina d’Austria, Giuseppe Bonaparte e Vittorio Emanuele II.

MitraMagnifica la Mitra di San Gennaro, un copricapo vescovile in oro e argento, con oltre 3700 rubini, smeraldi e brillanti, realizzata, nel 1713, dall’orafo Matteo Treglia sempre per il Busto del Santo e per volere della Deputazione. Fu spesata anche dalla popolazione ed è uno dei pezzi più preziosi della collezione.

 

  

 

 

 

 

 

Pisside-gemmataPreziosissima è anche la Pisside donata al Santo, nel 1831, da Ferdinando II di Borbone, come pure il Calice, in oro zecchino, donato da Papa Pio IX nel 1849, quando, a causa dei moti mazziniani prima e della instaurazione della Repubblica Romana poi, il pontefice si rifugiò, in asilo politico, a Napoli.

Questi sono solo alcuni dei "pezzi" che invece si possono ammirare nella mostra.

Dove si trova oggi tutto questo “ben di Dio?  Si trova, per l'appunto, lungo il «miglio d'oro»: una parte si conserva nella Cappella di San Gennaro e nell'attiguo Museo. I pezzi più importanti e preziosi si trovano invece nel caveau del Banco di Napoli in via Toledo, al sicuro ma invisibili.

Ecco dunque la grande notizia: dall'8 aprile al 12 giugno 150 pezzi del tesoro – compresi i «pezzi forti», quelli sempre chiusi nel caveau – verranno messi in mostra in diverse sedi della città, dalla Cappella al Museo di San Gennaro, dal Museo Diocesano all'Archivio Storico del Banco di Napoli, passando per i Girolomini.

Prima di avventurarci nella "caccia al tesoro" converrà ricordare perché Napoli possieda cotanto patrimonio. Una pia leggenda vuole che nel 305 d.C., durante la persecuzione dell'imperatore Diocleziano, il cristiano Gennaro venisse condannato a morte per decapitazione. La sentenza venne eseguita a Pozzuoli nell'alveo di un cratere attivo, la Solfatara. Quando si decise di traslarne il corpo da Pozzuoli alle catacombe di Capodimonte  accadde un fatto prodigioso: il sangue del martire, contenuto in due ampolle, divenne improvvisamente liquido. San Gennaro dimostrò così di essere presente perpetuando «'o miracolo» nei secoli.

In occasione della mostra, saranno adottate straordinarie misure di sicurezza, mezzi blindati, guardie armate e sistemi d’allarme sofisticati, mentre il centro di Napoli sarà protetto da elicotteri dei carabinieri. Uno spreco di forze dell’ordine, forse, visti i precedenti storici. Persino Napoleone, infatti, incline al saccheggio di opere d’arte, non osò profanare il Tesoro di San Gennaro, anzi, suggerì, nel 1808, al laicissimo cognato Gioacchino Murat, allora Re di Napoli, di donare al Santo un ostensorio, ancora oggi tra i più finemente decorati di tutta la collezione. Anche il Vaticano aveva, per alcuni anni, temporeggiato la restituzione del Tesoro quando, a causa della seconda guerra mondiale, era stato trasferito a Roma.

Memorabile resta l’impresa del devotissimo boss Giuseppe Navarra, detto “ ’O Re di Poggioreale”, che, dopo il conflitto, nel 1947, si accollò i rischi del trasferimento del preziosissimo carico da Roma a Napoli.

Anche nella finzione cinematografica risulta impossibile trafugare il Tesoro del Santo. È quel che accade nel celebre film di Dino Risi, “Operazione San Gennaro”, al povero Dudù, alias Nino Manfredi, che, nonostante i suoi ripetuti sforzi, non riuscirà a intascare i 30 miliardi di lire che avrebbe dovuto fruttare la vendita del preziosissimo bottino. Chissà cosa direbbe il vecchio Dudù sapendo che quel Tesoro ha, oggi, un valore inestimabile.

 

P.S Alcune notizie utili  per coloro che volessero farci un "pensierino" ed aggiungo che dal 22 aprile al 29 maggio, per tutti i weckend,  c'è anche l'opportunita di visitare altri siti nell'ambito della manifestazione "IL MAGGIO DEI MONUMENTI" (anche questo previa prenotazione. Basta digitare su google ...maggio dei monumenti  e sapere tutte le informazioni utili).

Ecco le informazioni relative alla Mostra sul Tesoro di San Gennaro Info biglietti: Prenotazioni al n° tel. 081.294980 Biglietto (solo Museo del Tesoro di S.Gennaro)
Intero: 10,00 € Ridotto (studenti, over 65, under 18, giornalisti e ministri del culto): 8,00 € Ridotto scuole: 7  € ; con guida: 7,50 € Ridotto gruppi  (min 15 pax): 8 € Biglietto Integrato (Duomo, Cappella San Gennaro, Diocesano, Girolamini, Archivio storico Banco di Napoli) Intero:  15 € Ridotto (studenti, over 65, under 18, giornalisti e ministri del culto):  12,00 € Agenzie, tour operator, hotels: 12,00 € Ridotto gruppi (min 15 pax): 12,00* € *(Se si supera le 25 unità la guida è gratuita) Ridotto scuole: 10,00 € Audioguide: 3 € Diritto di prenotazione:  1 € Per prenotazioni: Tel. 081-294980 info@museosangennaro.it Museo del Tesoro di San Gennaro A Napoli in via Duomo 149, a fianco del  Duomo.

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scritto da nadia il 5 04 2011

 

 

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LIBRI SUGGERITI DA LIETA

 

la fine del mondo stortoTitolo                La fine del mondo storto Autore              Corona Mauro  Editore             Mondadori   Descrizione Un giorno il mondo si sveglia e scopre che sono finiti il petrolio, il carbone e l'energia elettrica. È pieno inverno, soffia un vento ghiacciato e i denti aguzzi del freddo mordono alle caviglie. Gli uomini si guardano l'un l'altro. E ora come faranno? La stagione gelida avanza e non ci sono termosifoni a scaldare, il cibo scarseggia, non c'è nemmeno più luce a illuminare le notti. Le città sono diventate un deserto silenzioso, senza traffico e senza gli schiamazzi e la musica dei locali. Rapidamente gli uomini capiscono che se vogliono arrivare alla fine di quell'inverno di fame e paura, devono guardare indietro, tornare alla sapienza dei nonni che ancora erano in grado di fare le cose con le mani e ascoltavano la natura per cogliere i suoi insegnamenti. Così, mentre un tempo duro e infame si abbatte sul mondo intero e i più deboli iniziano a cadere, quelli che resistono imparano ad accendere fuochi, cacciare gli animali, riconoscere le erbe che nutrono e quelle che guariscono. Resi uguali dalla difficoltà estrema, gli uomini si incammineranno verso la possibilità di un futuro più giusto e pacifico, che arriverà insieme alla tanto attesa primavera. Ma il destino del mondo è incerto, consegnato nelle mani incaute dell'uomo... Mauro Corona ancora una volta stupisce costruendo un romanzo imprevedibile. Un racconto che spaventa, insegna ed emoziona, ma soprattutto lascia senza fiato per la sua implacabile e accorata denuncia di un futuro che ci aspetta. 2198kle  un giornoTitolo                    Un giorno  Autore                  Nicholls David Traduttore        Rossari M. – Trevisan L. Editore                 Neri Pozza   Descrizione È l'ultimo giorno di università, e per due ragazzi sta finendo un'epoca. Emma e Dexter sono a letto insieme, nudi. Lui è alto, scuro di carnagione, bello, ricco. Lei ha i capelli rossi, fa di tutto per vestirsi male, adora le questioni di principio e i grandi ideali. Si sono appena laureati, l'indomani lasceranno l'università. È il 15 luglio 1988, e per la prima volta Emma e Dexter si amano e si dicono addio. Lui è destinato a una vita di viaggi, divertimenti, ricchezza, sempre consapevole dei suoi privilegi, delle sue possibilità economiche e sociali. Ad attendere Emma è invece un ristorante messicano nei quartieri nord di Londra, nachos e birra, una costante insicurezza fatta di pochi soldi e sogni irraggiungibili. Ma per loro il 15 luglio rimarrà sempre una data speciale. Ovunque si trovino, in qualunque cosa siano occupati, la scintilla di quella notte d'estate tornerà a brillare. Dove sarà Dexter, cosa starà combinando Emma? Per venti anni si terranno in contatto, e per un giorno saranno ancora assieme. Perché quando Emma e Dexter sono di nuovo vicini, quando chiacchierano e si corteggiano, raccontandosi i loro amori, i successi e i fallimenti, solo allora scoprono di sentirsi bene, di sentirsi migliori. Comico, intelligente, malinconico, Un giorno cattura l'energia sentimentale delle grandi passioni: i cuori spezzati, l'intricato corso dell'amore e dell'amicizia, il coraggio, le attese e le delusioni di chiunque abbia desiderato una persona che non può avere. 2n6lh3     copCA3KQPUATitolo                     La scoperta del cielo Autore                   Mulisch Harry Traduttore         Pignatti L. Editore                  Rizzoli   Descrizione Olanda 1967: due giovani uomini - Onno Quist, pecora nera di una famiglia illustre e potente, e Max Delius, astronomo e infaticabile dongiovanni - si incontrano per caso e diventano amici inseparabili. O meglio, si incontrerebbero per caso, se il loro destino non rispondesse a un misterioso disegno cosmico, accuratamente pianificato da intelligenze angeliche. Onno e Max si innamorano della stessa donna, la dolce violoncelista Ada Brons. Da qui prende le mosse questo romanzo che parla di temi universali come l'amicizia, la fedeltà, il tradimento, le intricate relazioni fra genitori e figli, la morte. 6043m5xrj11l7o  amazzoniaTitolo                        Amazzonia Autore                     Rollins James Traduttore           Molinari A. Editore                   Tea   Descrizione È uno spettacolo orribile quello che si presenta a padre Garcia, il sacerdote della missione di Wauwai, in Amazzonia: un uomo emaciato e coperto di piaghe esce dalla giungla e si accascia ai suoi piedi, esalando poco dopo l'ultimo respiro. Padre Garcia non sa che, quattro anni prima, quell'uomo faceva parte di una spedizione scientifica poi svanita nel nulla. La CIA, invece, lo identifica come Gerald Clark, un ex agente delle Forze Speciali, la cui carriera era stata stroncata dalla perdita di un braccio durante una missione in Iraq. Adesso, però, Clark ha entrambe le braccia. Per trovare una spiegazione a un evento così sconvolgente, il governo incarica Nathan Rand di organizzare una nuova missione per seguire l'itinerario della prima spedizione che sembra condurre al villaggio di una leggendaria tribù. Ma il cuore della giungla nasconde un segreto inviolabile, un segreto che genera paura, follia e morte. x1pjzF2-RYhxRXwaEvhbwDq_oX-stXt3F4u    le rose nere di firenzeTitolo                     Le rose nere di Firenze Autore                  Giuttari Michele Editore                  Rizzoli   Descrizione Una bellissima giovane dell'alta borghesia fiorentina soffocata nel suo appartamento, deposta nuda sul letto con una rosa nera tra le gambe; una donna uccisa e lasciata bruciare in una chiesetta sconsacrata, forse durante un rito satanico; un extracomunitario marocchino freddato a colpi di pistola sul Ponte Vecchio. È appena iniziata l'estate del 2004 e Firenze assiste scioccata a un'assurda escalation di violenza che sembra non avere un filo conduttore. Gli investigatori intanto si interrogano: bisogna dare la caccia a un serial killer che porta avanti un suo piano o a un sicario che agisce su commissione? E se invece si trattasse di un maniaco desideroso di rievocare l'orrore del Mostro? Il commissario Michele Ferrara, appena rientrato dopo il suo trasferimento a Roma, conosce bene il volto oscuro di Firenze, ma la verità non può emergere se qualcuno, dietro le quinte, si adopera per allontanarla. Forse un burattinaio influente pronto a tutto pur di rimanere nascosto. Deciso a stanare il colpevole, Ferrara sarà costretto ad affrontare l'indagine più insidiosa della sua carriera. Accettando la sfida dovrà però fare i conti con i fantasmi del passato e finirà per mettere in gioco addirittura la sua vita. Michele Giuttari, maestro del thriller italiano, costruisce in questo suo nuovo romanzo una detection serrata, nella quale niente è come sembra, e ogni certezza può crollare nel giro di poche ore. E ci suggerisce che la verità, a volte, è più sconvolgente degli incubi.