scritto da francesca il 19 05 2020
La primavera è la stagione che invita a fare le semine nei campi, potare le siepi, tagliare l’erba ecc. Mi raccontava mio padre, che il Monsignore della parrocchia di una città vicina, aveva un uomo che faceva tutti questi lavori nei terreni della chiesa. Una mattina, aveva lavorato così tanto che commosse la perpetua, la quale si rivolse al Monsignore chiedendogli se poteva apparecchiare anche per il bravo Antonio: questo era il nome del camarlengo. Avuto il consenso, corse dall’uomo dicendogli che, al suonare delle ore dodici, si presentasse pulito e lavato che era loro ospite. Allo scoccare dei dodici tocchi, era già sulla soglia della canonica; la donna lo accompagnò in sala pranzo, proprio di fronte al Monsignore. Quando arrivò con il mangiare, il Reverendo iniziò la preghiera di ringraziamento: “Signore, benedici noi e il cibo che stiamo per prendere.” Antonio, più che pregare, guardava il contenuto del vassoio che la perpetua aveva posato sul tavolo. Conteneva una grossa bistecca di carne e una più piccola, ma tante patatine arrosto e altri bocconcini di carciofi impanati e fritti. Non poteva mancare un bel fiasco di vino rosso con la scritta: Chianti. Quando Monsignore si accorse che la bistecca grande era rivolta verso Antonio, cominciò a parlare: "Vedi Antonio noi ti ringraziamo del lavoro che fai tutti i giorni, è un giardino ovunque. Bravo! Mi fa piacere averti alla mia mensa. Sai Antonio, volevo dirti che, bello sarebbe girare il mondo e conoscere usi e costumi delle genti...." E mentre diceva queste belle parole, aveva girato il vassoio, così che, la grossa bistecca, ora si trovava dalla sua parte. Antonio si accorse di questa bravata del Monsignore, e ci mancò poco che imprecasse, ma si riprese subito: trionfò la saggezza contadina, e: "Reverendo, sa, io non posso girare il mondo come dice lei, sono povero e la ringrazio della Sua bontà, però, mi hanno sempre detto che, la sera, ognuno deve ritornare a casa sua". ​ E rigirò il vassoio dalla sua parte. Il Monsignore fece finta di nulla completò la preghiera: "E danne a coloro che non ne hanno" ------------------------------------------------------------------------------------------- Giulio Salvatori 18/05/’20 ​
In epoca di pandemia dove l'isolamento dura mesi e gli unici volti che vedi sono quelli della tua compagna , del tuo compagno o lo specchio , diventa difficile sopravvivere , come dice Debora Kestel psicanalista e direttrice OMS " l'incertezza , la paura , l'isolamento , le turbolenze economiche , causano o possono causare sofferenze psicologiche " Esci per far la spesa e vedi solo gli occhi delle persone perché il volto è coperto dalle mascherine , poi ci sono le distanze che devi rispettare e se per caso scambi poche parole con chi ti sta di fronte (almeno a un metro) tremi perché pensi sia un portatore asintomatico. Hai bisogno di parlare , di incontrare qualcuno e a questo punto non importa se realmente o virtualmente , tanto Francesca, Alfred, Guglielmo , Rosa, Giannina , Giulio ,Riccardo ( tanto per citarne qualcuno) , li conosci da anni e sai come la pensano . Poi li hai immaginati e l'immagine mentale mediata dai loro scritti , quindi dai loro caratteri , esce chiara ed è certamente qualcosa di più che una immagine virtuale a volte suffragata anche da qualche fotografia. Qualche parola , un saluto, qualche piccolo diverbio , cose scritte , pensate , la descrizione di ciò che hai mangiato a cena o la descrizione dei mali quotidiani può vincere l'isolamento. Non ho mai fatto un mistero sul fatto di essere uno strenuo sostenitore di Eldy ,che in questo momento è sacrosantamente utile. Ci si incontra nella piazza , quasi sempre ad ore stabilite , ad esempio per passare la serata , leggi con gioia alla mattina i saluti di Giannina , Lorenzo ed altre persone di buon cuore. Si scrivono pensieri, spesso importanti , si danno suggerimenti di vita e di storia, si parla d'arte e di territorio ,di fatti realmente vissuti, di poesia e di filastrocche ...che volete di più !? Ringrazio per l'ennesima volta questo piccolo (grande) social e tutti quelli che lo frequentano e mi scappa , come dice Francesca , un abbraccio stritoloso per tutti. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------Franco