Reputo tutti i partecipanti nella vita di Eldy , amiche ed amici. Non ho avuto scontri cruenti o antipatie accese, anche se non ho mai tenuto segrete le mie scelte politiche e religiose che spesso possono essere divisive . So che qualcuno per questo ha sbattuto la porta , ogni tanto lo vedo tornare , poi con estrema velocità scompare , soprattutto se ci sono io , problemi suoi.
Ho amici che si sentono inutili , offesi e incompresi e comunicano esplicitamente la loro volontà di allontanarsi , altri, tutti a me cari, mi scrivono dicendo che la loro permanenza nel blog è insostenibile.
Ci sono scontri nelle chat , ma mi risulta che poi bene o male la pace rimane . Ci si punzecchia , anche con ironia a volte con stizza , ma dato che siamo persone adulte (molto) e intelligenti si ritorna a "chiacchierare" simpaticamente.
Allora perché queste fughe ? Questo serpeggiante malcontento ?
Non me ne vogliano quelli che stanno gestendo i blog , ma spesso la causa di queste fughe e questo malcontento sono proprio loro. Non certo perché sono persone cattive , ma perché , forse loro malgrado si sono create fazioni, ci sono dubbi e sentori di trame più o meno reali . Nulla di male fare gruppo , ma non ha senso essere "l'un contro l'altro armati ", anche perché con questo sistema molti si possono sentire esclusi.
Questo perché è sempre mancata la chiarezza ! Sono rimasti i dubbi del dopo Eldy ufficiale , sulla gestione dei blog , sulle competenze e su di un potere reale o presunto che avvelena i pozzi.
Devo dire che Francesca (tanto per fare nomi) ,più volte ha esplicitato il suo disappunto , la sua difficoltà nel muoversi come gestrice del blog e con la sua solita carica di donna forte , ha espresso i suoi timori , le sue rabbie , la sua convinzione di certe ostilità che non cessano.
Non è un segreto che ho con lei un feeling di simpatia , di comuni vedute e di modo di pensare , ma in una comunità adulta questo dovrebbe essere normale.
Anche Giuseppe ha maggiori concordanze di vedute con altre e altri di Eldy , è nelle cose . Spesso sono gli argomenti che uniscono , senza che ci debbano essere barriere nel frequentare l'uno o l'altro blog.
Ad esempio in tempi passati frequentavo di solito "Parliamone" avendo un ottimo rapporto con Paola, quindi nulla di male vivere Eldy a tutto tondo.
Spesso poi ho l'impressione che normali problematiche tecniche col proprio computer possono essere visti come boicottaggi , proprio perché non è stata fatta mai definitiva chiarezza.
Mi domanderete perché scrivo tutto questo ?
Per la solita voglia di scrivere , per quel tanto di protagonismo che alberga in tutti noi ? Forse , ma quando un caro amico giorni fa ti scrive accoratamente " caro Franco ho deciso di lasciare Eldy..." e ti da delle ragioni , mi pare sia inevitabile prendere una posizione.
Mi rivolgo a Giuseppe , che a mio parere è persona saggia e posata , un sardo che ama la sua terra ed Eldy , perché faccia chiarezza , dica quello che sa , tolga ogni dubbio e cerchi di allontanare da lui vecchi rancori .
Nel suo bel "Bosco" scriva parole chiare raccontando anche fatti che la maggior parte di noi non conosce. Dimentichi le caratterialità degli altri (ognuno ha la sua , sia ben chiaro !) e una volta per tutte la sua voce autorevole metta pace in questo luogo pacifico d'incontro.
Sono passati anni , siamo diventati vecchi assieme , ma è tanto difficile con bontà e altruismo fare un po di chiarezza per evitare che Eldy ,la nostra cara Eldy diventi un luogo dal quale è necessario fuggire ?
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Franco
Pensavo.
Magari non dipende da te.
Magari il fatto che sei infelice, arrabbiato, amareggiato, solo, triste, spaventato, trascurato, alienato, stanco, esasperato. Magari non dipendente da te. Dico, il fatto che vivi una vita che non ti soddisfa, che non hai amici veri, che non riesci a essere né felice, né soddisfatto.
Magari dipende da altro. Anzi, guarda, magari dipende da altri. Da gente che arriva da fuori. Forestieri. Da gente sconosciuta, gente di chat che sarà bene rimanga tale. Gente con altra cultura, altra pelle, altre religioni, idee distanti. Gente che non si capisce quando parla. Che è rumorosa, fastidiosa, tanta, poca, diversa. Anzi no, magari dipende dal tuo vicino di casa. Quell'antipatico del tuo vicino di casa.
Magari è colpa sua se sei infelice, arrabbiato, indolente, amareggiato, solo, triste, spaventato, trascurato, alienato, stanco, esasperato, se ti ritrovi chiuso in casa, se non hai i soldi per arrivare a fine mese, se gli altri ce la fanno e tu no, se non piangi, se non trovi parcheggio, se piove un secondo dopo che hai portato a lavare la macchina, se la tua squadra del cuore gioca male.
Magari è qualcosa di più grande. Il Governo. Un complotto, perché no? Ordito da potenze straniere. L'Unione Europea. Le banche. I sionisti. L'America. La Russia. Le compagnie farmaceutiche. Il nuovo ordine mondiale. Magari è per quello che sei infelice, arrabbiato, indolente, amareggiato, solo, triste, spaventato, trascurato, alienato, stanco, esasperato, rassegnato, ferito, magari è per quello che ti senti braccato, in trappola, in prigione, che ti vedi brutto, che non pensi prima di parlare, che scagli minacce sui social e poi metti foto di gatti.
Magari è ancora più grande. Magari è Dio, onnipotente e in vena di lezioni. O un dio con la lettera minuscola, ma sadico uguale. Oppure il diavolo probabilmente, la sfortuna, la sfiga, quella nera, quella che si accanisce, il karma, l'oroscopo, l'allineamento dei pianeti, il destino cinico e baro che dall'alto ha puntato il suo lungo artiglio proprio contro di te.
Magari è per quello che sei infelice, arrabbiato, indolente, amareggiato, solo, triste, spaventato, trascurato, alienato, stanco, esasperato, rassegnato, ferito, abbandonato, incompreso, dimenticato, con la schiena a pezzi e la sveglia alle sei meno cinque. Magari non dipende da te. Il fatto che non leggi più un libro, che non ti vedi più un film, il fatto che il tuo amico è morto, che urli contro la televisione, che non chiedi più scusa, che vedi tutto nero, che non riesci a realizzare mezzo sogno, a far sorridere qualcuno, a dire la verità, a essere te stesso con te stesso, a smettere di odiare, di gridare, di disprezzare, di isolare, di perseguitare, di censurare, di inseguire, di linciare, di credere ciecamente, di non andare mai a controllare, di prendertela con chi ha meno, chi è indifeso, chi sta sotto perché è a portata di ceffone e con chi sta sopra perché tanto non ti sente. Magari non dipende da te la smania di voler vedere ancora un altro muro, un altro confine, un'altra scissione, un altro balcone, un altro rotolo di filo spinato, un altro “altro”, un'altra storia che si ripete senza che tu te ne accorga perché intanto te la sei dimenticata.
Magari non dipende da te.
O magari sì.



