fede

Se il senso primitivo della religiosità viene dalle paure , inizia con la nascita dell'uomo . Dal timore del fulmine, del fuoco , dell'acqua ...della morte sono stati immaginati gli "dei" che rappresentavano spesso le paure stesse e la loro esorcizzazione. Penso abbia paura anche la gazzella quando assalita dal leone fugge per non essere sbranata , perché sa che se questo avviene giunge la morte. Quindi almeno nei mammiferi c'è la paura che nasce forse solamente da una difesa istintuale e dalla consapevolezza della fine.

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L'uomo per aumentare questa "difesa istintuale" , l'ha posta al di fuori di se delegandola agli "dei" , che ha creato , per cercare di "comprendere" i vari fenomeni e poterli scongiurare. Poi ha capito che il maggior pericolo poteva venire da un altro uomo , perché evoluto come lui ed in possesso di strumenti di aggressione che potevano facilmente portarlo alla morte. Ha compreso che era necessario radunarsi in branchi (copiando la natura) e che la soluzione migliore era di creare grossi assembramenti (tribù) , che garantivano al singolo maggiore sicurezza e possibilità di perpetuare facilmente la specie. Gli altri componenti della tribù che garantivano difesa e garanzia di sopravvivenza , dovevano essere "amati" (ama il prossimo tuo come te stesso !!!).

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Nel tempo le tribù si sono evolute dilatando sempre più il concetto di difesa , di appartenenza ad un gruppo, ad una etnia, ad una patria , da qui sono scaturiti i primi concetti di "bene " e di "male"

Il concetto di "bene" e di "male" è abbastanza vario , come quello di "giustizia".

Il "bene " è solo quello che immaginano gli occidentali di derivazione ebraico-cristiana ?

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E' valida solo quella legge antropomorficamente parlando ? Una "legge morale " porta ancora isolate tribù a cibarsi del nemico ucciso per farlo rivivere in chi se ne alimenta.

Una "legge morale" dice che la donna è un essere inferiore , priva di "eventuale " scintilla divina.

E' ben difficile fare una sintesi di "Dio" e della "Morale" , se si esamina la storia e l'antropologia.

"Dio" è arrivato con l'uomo (o Dio ha creato l'uomo !?!?) e da quel momento è iniziato il concetto di "bene" e di "male".

Prima "bene " e "male " esistevano ?

Solo 150 mila anni fa l'uomo ,come lo immaginiamo ora (Homo sapiens)...(figlio di Dio), non esisteva , fra qualche milione di anni ,come ben sappiamo , il sistema solare sparirà e con esso l'uomo portandosi via i concetti che lo hanno visto vivere . Dio (fatto a nostra immagine e somiglianza ) ha interagito per questo brevissimo lasso di tempo , che rapportato alla durata dell'universo è un attimo.

Dio ha creato tutto ciò che ci circonda che conosciamo e che non conosciamo... per qualche secondo della sua creazione ?

Si può obbiettare che nell'universo Dio può aver creato altri mondi con moltissime altre specie viventi . E' quasi impossibile però che per ragioni fisico- ambientali si possa o possa essersi ripetuta l'evoluzione terrestre . Quindi ci saranno (!?!?) forme evolutive o intelligenze aliene diversissime da noi, che avranno loro "paure", loro "dei" , loro "giustizie" , "loro leggi morali" , una cosa è certa che tutto ha la sua fine , il suo cambiamento , la sua estinzione .

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L'ultima domanda è " perché allora tutto questo "? Non certamente perché c'è un "bene" ed un "male" che possono essere diversissimi da uomo a uomo, da luogo a luogo , nel tempo e nello spazio.

Schopenhauer disse " Più si è in basso nella scala intellettuale e meno l'esistenza sembrerà misteriosa, ma chiunque si illuda di trovare una risposta sarà solo folle , vanaglorioso e ciarlatano ".

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Non mi sento di essere categorico come il grande filosofo...ma ho l'impressione che alla fine ci sia poco da argomentare , anche perché qualsiasi elucubrazione non può essere obbiettiva , quindi contestabile perché la nostra mente è limitata e difficilmente può capire e ancor più affermare "verità assolute" , anche al di la di parole scritte ,dei miti e delle varie religioni che popolano ed hanno popolato il mondo.

Se si avverte la necessità per paura, per completezza del proprio "io" e per dare un senso alla vita , senza pretendere di dare chiarimenti , l'unica possibile soluzione è avere una "fede" , mai spiegabile e che nulla chiede alla ragione e alla logica.

Un agnostico come me , che coglie costantemente quello che la ragione gli impone , fa fatica a liberarsi degli orpelli della storia, del pensiero razionalista e accedere al mare magnum della "fede" , ma in piena incongruenza , quale Tommaso ,sarei grato a quelli che da questa fede sono illuminati se esponessero le ragioni che ....... ( portano sulla strada della speranza. )

 

Franco

14 Commenti a “LA FEDE…..di Franco Muzzioli”

  1. franco ha detto:

    Caro Paul da buon contabile della Religione Cristiana Cattolica romana fornisci tutti gli strumenti per avere una fede o meglio per essere “un fedele”.E’ fortunatissimo chi riesce a vivere senza dubbi secondo Sacre Scritture e Verbi rivelati, ma capisci che per un agnostico la cosa è decisamente problematica,o se non lo afferri per i tuoi convincimenti granitici , ti garantisco che per molti lo è. Altra cosa è quello che ha scritto Gianna ,penso che chi si abbandona ad un convincimento consolatorio,faccia la cosa giusta, in fondo non sappiamo che cosa ci sia “oltre” . Chi ha perso una persona cara al di la di richieste di aiuto ultraterreno che non arrivano (o non sono arrivate), può ugualmente pensare che quasta persona scomparsa si raggiungibile in un altra dimensione ,che non conosciamo e che non può interagire con la nostra. Forse non si chiama fede , ma solo speranza, ma se serve per continuare a vivere …è più di una fede…è l’amore che non può finire per una persona che si ama che non c’è più.

  2. paul candiago ha detto:

    …quelli che da questa fede sono illuminati se esponessero le ragioni che ……. ( portano sulla strada della speranza. )

    Gentile Signor Franco,
    la comprensione e la realizzazione personale all’ accettazione della Fede Cristiana Cattolica Romana consiste, per qualsiasi persona di buona volonta’, nell’osservanza dei dieci Comandamenti della Legge, chi non ne e’ a conoscenza,senza malizia alcuna, altro discorso: non sette comandamenti o nove e mezzo.
    Osservanza dei Comandamenti con spirito d’Amore e di Ubbidienza alla volonta’ di Dio.

    Gesu’ Cristo riafferma questa guida spirituale e di vita riassmendo Scrittura e Profeti con le sue Parole:
    Ama Dio con tutte le tue forze e il prossimo tuo come te stesso.

    Educazione catechetica a riguardo della Fede Cristiana e ortodossiacamente corretta, si puo’ trovare nel Catechismo Ufficiale della Chiesa Cattolica Romana.

    Esempio storico di grande valore teologico e pedagogico:
    Catechismo della Chiesa Cattolica del Sommo Pontefice San Giovanni Paolo II.

    In questo Libro di catechesi la Fede Cristiana e’ trattata in modo educativo sia per chi e’ catecumeno che per lettura spirituale del Cristiano.

    Concludendo: nella Fede Cristiana vi e’/sono le spiegazioni/ risposte nella Verita’ Unica, Eterna e Immutabile al nostro vivere in questa Valle di lacrime.

    Per chi e’ in questa Fede attende in Speranza e Carita’ di ricevere, dopo il trapasso corporeo, da questa temporanea realta’, la vita eterna nella gloria di Dio Padre Onnipotente.

    Ci assicura in questa Fede Gesu’ Cristo dicendoci:
    vado a preparavi la vostra Dimora in Paradiso, dove sono IO anche voi sarete.

    Di piu’ non le so dire in quanto il razionalismo umano rigetta la Fede in errore con: Beati quelli che credono senza aver Visto.

    Cordiali saltuti, Paul

  3. girasole rm ha detto:

    concordo CON te Francesca cambio “voi lo fate?” In NOI LO FACCIAMO ? CIAO

  4. francesca (franci) ha detto:

    Perdonami Girasole se mi permetto una nota al tuo commento. Ma credo che quel “voi lo fate?” scagliato da te e riferito al perdono, dovrebbe essere volturato in “noi lo facciamo?”. Non credi? Con tutto il rispetto e al di là di ogni imprescindibile dubbio, teoria, ideologia, pensiero, ipotesi,credenza, veduta, opinione ecc…ecc…

  5. girasole rm ha detto:

    Ma in fondo cosè la fede? credere in qualcosa quando la nostra ragione non riesce a capire il significato delle cose. Estremizzando il discorso la fede è legata all’ignoranza.

  6. girasole rm ha detto:

    ok. poniamo che l’uomo ha inventato dio per vincere la paura della morte. Dio non è fatto a nostra immagine e somiglianza. Casomai siamo noi ad essere fatti a sua immagine, ma qual’è l’immagine di dio? Un vecchio con la barba bianca che passa il tempo risolvere le nostre angoscie le nostre paure? No signori miei dio non stà a risolvere i nostri problemi Lui ha fatto le leggi universali che valgono per tutti. Ma quanti di noi conoscono l’universo? Pochi ancora molto pochi . la nostra coscenza (questa sconosciuta) E’ fatta a immagine di dio EGLI non conosce il male Egli è solo AMORE . Perdona i tuoi nemici e amali , voi lo fate?

  7. francesca (franci) ha detto:

    Ho un’amica. Una persona buona, generosa, onesta, altruista. Insomma, una persona che avrebbe meritato tutto il bene del mondo. Aveva un solo figlio. All’età di 25 anni, una malattia se l’è preso portandoglielo via. Lei aveva anche una sorella, un’unica sorella. All’età di 23 anni, la stessa “bestia” crudele s’è presa anche lei. Un giorno mentre eravamo nel suo giardino, la mia amica mi ha portato in un angolo e mi ha detto: “vedi Francesca, là c’è Marco, io gli parlo tutti i giorni, lo vedo, gli auguro il buongiorno e la buonanotte e so che lui mi sente e mi vede”. E indicava il cimitero visibile da casa sua, dove c’è la tomba di suo figlio. Io la guardo, eppure lei è serena. Le ho chiesto cosa le dà tutto questo coraggio, tutta questa forza. Io avrei spaccato tutto, mi sarei arrabbiata con nonsochi, ma non avrei accettato un simile destino. Lei mi sorride e mi risponde semplicemente: “la fede, mia cara Francesca…la fede”. E mi vergogno di raccontarle i miei malesseri, le mie difficoltà quotidiane.
    Ecco, è forse questa la vera Fede?

  8. gianna ha detto:

    Franco Io molte volte da piccina volevo andare in chiesa a pregare il buon Dio,ma certamente avevo motivi serie e molta paura delle condizioni di salute di mia madre, ero la sua coccolona la amavo tantissimo, pensavo che con la preghiera poteva avere la grazia di guarire! questo lo ricordo ancora che le dicevo mamma voglio morire con te. ricordo benissimo anche se avevo 10 anni allora mamma mi diceva prega bambina mia. Dio ci aiutera’ma il tempo passava ma non cambiava nulla la situazione peggiorava, e io non chiedevo piu’ di andare in chiesa a pregare ero delusa era difficile capirla a quell’eta la fede per una bambina’ invece anche da piccina ho sofferto molto si doveva solo giocare e studiare, per la mia eta’ non capiva e non la capisco ancora , oppure se ero credente chiedevo a Dio che potesse aiutare mia madre a non soffrire. ma tra la fede c’era l’Egoismo soffrivo e piangevo per lei vedere mia madre sofferente, ma lei dicevo non prendetela con Dio ma sai quante persone lo cercano per i suoi cari.poi mia madre mori io avevo 16 anni, non sono piu’ stata nemmeno praticante sole nelle grandi occasioni, se potevo chiamarla cosi.nel finale dopo da 5 anni mi rivolgevo a Dio per una grave malattia in famiglia,per il padre di mia figlia dicevo non deve andarsene era troppo legata al padre. invece non fu cosi mori’ anche lui da 4 mesi, come posso avere fede e speranza,non so pregare nemmeno un attimo Dio mi capira’e mi perdonara,mi sono mancate le cose piu’ belle, e molto difficile questo commento noi parliamo dei nostri dolori sentiti nel nostro cuore, perche’ abbiamo capito quanto è grande una perdita di un tuo caro.Ciao

  9. franco ha detto:

    Sono io che ho il dubbio e che l’ho proposto e penso sia giusto che provi a sintetizzare.
    Oltre a Lorenzo “illuminato” , c’è l’amico del figlio di Carlina, che ha avuto la stessa “luce”, scegliendo addirittura una nuova traccia di vita , per Pederzoli (Spencer) , penso che la cosa sia diversa , ha ritenuto che fosse “nulla” il suo glorioso passato di sportivo e di attore e quindi si è “salvato” , forse da una crisi esistenziale, rifugiandosi nella preghiera e in Dio.
    Fino ad ora la “chiamata” mi pare un misterioso e personalissimo rapporto con la spiritualità , con un Dio “che si manifesta” senza regole nella mente dell’uomo e per mille ragioni , soprattutto con la ricerca di valori che trascendono la vita di tutti i giorni ,cioè la speranza di “qualcosa” che vada oltre . Mi verrebbe da citare Freud che parla di annullamento della personalità cosciente e del rapimento ipnoide degli individui che pensano per immagini prive di riscontro empirico.
    Il discorso diventa complesso considerato il nostro Dio Padre , che “soddisfa” bisogni di protezione , di aiuto, di gratificazione, di completezza e di proiezioni in dimensioni dove questo Padre celeste ci può portare.
    Forse qualche altro esempio di “fede” ci “illuminerebbe” maggiormante.

  10. carlina ha detto:

    ciao racconto solo u fatto avvenuto tempo fa: un amico di mio figlio proveniente da un’ottima famiglia, sicuramente credente, fino a che punto non so, giovane, pieno di amici, un giorno, dopo i dovuti studi, è diventato prete
    quando io gli ho detto che non me lo sarei mai aspettato da lui, ha risposto “NEMMENO IO”
    forse non c’entra nulla su tutto quanto scritto nel blog na ognuno tragga le sue conclusioni sulla fede
    x me la defe èuna grande parola che viaggia con facilità sulla bocca di tutti, ma la vera fede è tacita,silenziosa, e si presenta conun aspetto diverso achi ensava di credere già
    scusate lo sproloquio, ma mi è venuto di getto, senza pensare troppo

  11. lucia1.tr ha detto:

    Ieri è venuto a mancare Bud Spencer, nome d’arte di Carlo Pedersoli, mi piace ricordarlo con un suo pensiero, che testimonia il grande dono di una Fede salda:
    “Credo in Dio, è ciò che mi salva. E prego. Perché riconosco in modo sempre più forte come sia nulla a cui prima attribuivo un grande. Lo sport, dove volevo affermarmi, la popolarità. Chi si inorgoglisce per queste cose, chi insegue solo il successo, la fama è un idiota.”

  12. franco ha detto:

    Ecco ..è quel “chiamato” di Lorenzo che mi confonde. Perchè Lui , Dio , chiama chi vuole e quando vuole ? Perchè parla serenamente , intimamente con Lorenzo e con me non si degna neppure di un accenno di saluto. Non mi dite che è una questione di volontà, Dio non è una medicina che si prende se si vuole e la fede in Lui non la si può ottenere con la conoscenza dei Sacri testi. Capisco che entro nell’intimo , ma mi piacerebbe sapere quando quella sintilla ha portato Lorenzo dal non credere al credere…forse ci sono momenti particolari che se non sono di paura ,come dice Francesca , o di ringraziamento per qualcosa che ci pare ci sia stato concesso , uno scampato pericolo o una persona cara che se ne è andata …insomma situazioni che debbono essere “compensate” …allora forse ci potrebbe essere la chiave per capire.

  13. lorenzo12.rm ha detto:

    Io non posso spiegare alunché ma solo testimoniare. Del fatto che per lunghi anni, da sempre per così dire, non ho creduto, e che improvvisamente ho creduto e credo. E, credendo, mi si è aperto quasi un sipario e tutto mi è stato chiaro ed è incominciato: un colloquio fiducioso con Dio, intimo, sereno allegro. E’ Lui che mi ha chiamato, non sono io che l’ho spiegato. Tutto qui: è poco o molto? Per me va bene così. E ringrazio Franco di avermi dato l’occasione per dirlo.

  14. francesca (franci) ha detto:

    Non sarò io quella che può illuminarti sulla fede, Franco, perchè la mia vacilla più della tua. Si dice che la fede, o ce l’hai o non ce l’hai. Ma come si fa a sapere se ce l’hai..???
    Tu hai tirato in ballo, giustamente, la paura. Credo che ciascuno di noi, nel momento in cui teme qualcosa o è sommerso dalle preoccupazioni per chi ama, oppure ha perso una persona cara, si rifugia in quella che comunemente viene definita “fede”. Io la chiamo paura, però. E’ un desiderio inconscio di voler a tutti i costi credere che se ci si rivolge, pregando, a quel dato dio (vale per tutte le religioni), ci si salva, tutto va bene. No,non è questa la vera fede e io invidio chi la possiede. Chi, al di là di ogni e qualsiasi difficoltà, dolore e sofferenza, dramma o tragedia, riesce ancora a sorridere ed a sperare in qualcosa o in qualcuno.
    Mi rendo conto di aver “sbrodolato” elucubrazioni sconnesse. Per ora non riesco a partorire altro. Vedremo in seguito, se qualcuno farà interventi di sicuro più assennati dei miei.

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