radici_davanti_al_pc

L’altro giorno sono stata ripresa da una persona che mi chiedeva, con fare quasi disperato, “perché non commenti il mio post?”. Prima di rispondere tra la gamma infinita di risposte possibili che avrei potuto dargli, mi sono interrogata e ho capito che, al di là di tutto ciò che si pubblica, esiste una disperata solitudine da web.

 

So che non è una novità, che probabilmente ci sono arrivata anche per ultima, ma toccare con mano la disperazione di chi contempla il proprio isolamento sul display di un personal computer, è una cosa che può certo dare una vertigine.

Quell’isolamento è scandito dalla mancanza di commenti o di like.

 

SE TI COMMENTANO IL POST, ALLORA TU ESISTI!!

mi-piace

C’è una solitudine da computer e un’angoscia da p.c. che può togliere persino il respiro e creare ansia e inquietudine. Addirittura depressione, nei casi più gravi. E il pc, invece di unire più rapidamente e creare comunità solidali con contatti rapidi e veloci, è diventato un mondo virtuale popolato da una comunità digitale impalpabile e amorfa. Di fatto, un mondo parallelo che non ha alcun contatto con la realtà della vita vera. Ci si può perdere nel web e come nel labirinto di Shining ci si può annullare. Il fenomeno è così’ dilagante e diffuso su scala planetaria che ormai molti, attorniati da una folla di fantasmi, sotto stress, soli come cani, stanno lì nel bel mezzo dell’oceano del web convinti di avere intorno centinaia di amici.

 

È come se si fosse tutto rovesciato: il mezzo è diventato il fine; il contenitore, ha avuto la meglio sul contenuto. 

 

Come si guarisce? Secondo gli esperti, stabilendo regole condivise con i membri della comunità. Dopo una certa ora, niente post, niente like, niente mail ma una telefonata, oppure ci sentiamo domani. Si chiude Pc, tablet, computer e si legge, si esce, ci si incontra o si sta in compagnia di sé stessi.

 

Ma perché comunichiamo sempre meno guardandoci negli occhi? Qualcuno di voi ha la risposta?

 

Io posso suggerire: scriviamoci di meno e incontriamoci di più.

    Francescagif  

23 Commenti a “QUELLA DISPERATA SOLITUDINE DA WEB…..(di Franci)”

  1. franco ha detto:

    Caro Paul ci vorrebbe il “voi” …cioè voi caro Paul ! Perchè il “lei” era usato nelle corrotte democrazie.Tanto meglio un per you …un tu alla anglosassone in fondo chi ci crediamo di essere… siamo tanti tu !!!
    Per ciò che riguarda il computer e l’informatica in generale ,guai se non ci fosse, torneremmo indietro di un secolo,ma è uno strumento come un altro , come un coltello (solito banalissimo esempio), con quello tagli la carne affetti i cetrioli (cose sacrosante)…ma ammazzi anche una persona.

  2. francesca (franci) ha detto:

    Grazie Paul, messaggio recepito.
    Buona giornata con un cordiale saluto.

  3. paul candiago ha detto:

    Provo Francesca,

    sono di vecchio stampo e mi sento come mancassi di rispetto, non tanto per il pronome lei o tu.

    Ai miei tempi (60) era un pronome, non tanto di ossequio, ma di rispetto, verso chi non si conosceva personalmente.

    Cambiano i tempi e cambiano le lingue e il loro modo/maniera di come ci comunichiamo.

    Quanto alla foto ho capito bene la metafora delle radici.

    Ho preso lo spunto della sigaretta, per un parallelo a largo binario.

    Non essere dipendenti (tossicodipendenti) dei computers e vari giocattoli elettronici come molte persone lo sono verso il fumare. Cordiali saluti, Paul

    Astratto: Facciamo si che fin da bambini le persone siano sempre piu’ familiari con questi “miracolosi” strumenti di informazione e di lavoro.

    Le Scuole avranno dato loro la capacita’ di saper “leggere e scrivere” in modo competitivo nel mondo del lavoro.

    Teniamo presente che questi strumenti e telecomunicazioni, sono dei neonati in materia di utilizzazione industriale.

    Sono insuperabili in qualsiasi campo di scienza e tecnologia ci serviamo delle loro “magie”: costo bassissimo, super veloci e non dimenticano mai e tasse che dobbiamo pagare. Paul

  4. francesca (franci) ha detto:

    Signor Paul (che brutto usare tra di noi “signora” e “signore”, però “lei” Paul ci obbliga..), la foto che ho postato in testa all’articolo vuole evidenziare, non già la sigaretta anche se questa c’è, ma, molto più importanti, le radici che sono cresciute sotto i piedi dell’utente, sotto la sua sedia e sotto la scrivania. E’ una foto metafora, ovviamente, che sta a significare che si passa così tanto tempo al pc che ci si fa le radici. E perchè, caro signor Paul, si passa tanto tempo davanti al computer? La risposta sta nel titolo.
    Cordiali saluti.
    Francesca

  5. Nembo ha detto:

    Condivido il tuo commento Francesca,iniziamo a dire che questi pupazzetti chiamati “Pokèmon” erano nati nel 1996, in tv e vidogame, ora dopo 20anni sono ritornati alla grande diventando il tormentone dell’Estate per tutti noi chiamiamola Pokemon-Mania ovvero caccia reale di pupazzetti virtuali. Questa nuovo gioco inventato dalla Nintendo ha fatto salire le sue quotazioni in borsa come non si è visto mai, il tormentone c’è in Italia dal 15 Luglio, ma già fa impazzire come tu hai scritto non solo i ragazzini-ragazzi con il loro Smartphone ma anche persone di una certa età che girano non solo a piedi ma anche in auto bici per catturare gli animaletti a vari livlli ecc…e questo ha già provocato incidenti stradali perchè l’attenzione è solo esclusivamente sul video del cell. ovvero sul Google-Maps seguendo la strada che ti porta alla cattura di questi pupazzetti-animaletti guerrieri e non, altresì da quando c’è questo gioco si nota una lentezza enorme sul cell. specialmente in certi orari, ma i rischi non finiscono qua, scaricando l’App. si può compromettere il proprio cell. visto che già a migliaia di utenti è subentrato un virus, ma la cosa più grave che oltre ai vari Hacker che si appropriano dei mess, dei vostri sms, possono accedere alla rubica, la privacy sarà invasa e non esisterà più, quindi chi gioca oltre a tenere d’occhio il monitor, deve tenere d’occhio anche la realtà che li circonda per scippi, rapine e altro perchè la gente è talmente presa che non si accorge più di nulla.Queste stupidaggini, instupidiscono i ragazzi e non solo e li rendono sempre più dei zombi della società ( vedi il tuo Post a proposito e tu Francesca hai visto molto lontano)Il cervello e il tempo libero va usato per socializzare e vivere tra la gente, diversamente si diventa esseri vuoti dentro e fuori.

  6. paul candiago ha detto:

    Signora Francesca,

    la fotografia mostra il signore con la sigaretta in bocca.

    Perche’ si fuma? o beve troppo? quando si sa da lungo tempo che fa molto male ala salute e non differente da suicidio a lungo andare: piu’ che provato da milioni e milioni di decessi.

    A noi usare propriamente questi meravigliosi giocattoli moderni e glorie delle conquiste delle telecomunicazioni.

    Come sempre evviva la liberta’ di come usiamo la Internet e Figliolanza: solo nostra responsailita’.

    Cordiali saluti mentre uso il PC, Paul

  7. francesca (franci) ha detto:

    Premetto che per fare questo commento ho dovuto documentarmi perché la cosa mi sembrava così assurda da non poterla credere.
    Il fenomeno del momento e ossessione collettiva che porta la gente a fare follie, in mezzo alle strade in orari improbabili pur di trovare qualche “bestiolina” per avanzare nel gioco, si chiama POKEMON GO. Il videogioco che monopolizza attenzione e conversazioni. Si tratta di una applicazione della Nintendo che è stata scaricata ben 7,5 milioni di volte nei soli Stati Uniti e unl passaparola che sta diffondendo Pokemon Go in tutto il mondo. E nel 2016 è scoppiata la Febbre-Pokemon a livelli che non erano stati registrati neppure verso la fine degli anni ’90.
    I posti di lavoro scarseggiano. L’economia mondiale è a un punto morto, ma tutti sanno che lì fuori ci sono Pokemon da catturare e il mondo non andrà avanti fino a quando non li avrà catturati tutti.
    E così ci sono persone che seppelliscono i propri volti nei loro cellulari e si fanno male perchè non badano a dove camminano. Persone che entrano in una realtà virtuale e finiscono ferite a causa della realtà del mondo esterno.
    E poi non vogliamo parlare di “pericolosa solitudine da web..???”
    E badate bene che non si tratta solo di persone giovani. Parlo anche di persone della nostra età che rimbambiscono per i Pokemon.
    Questa è follia pura!!!!!

  8. paul candiago ha detto:

    Come tutti sappiamo non e’ quanto ci circonda che ci rende dipendenti da loro in qualsiasi campo si voglia indagare: Siamo liberi di scegliere. Se puoi un bicchier di vino piace certamente non e’ da intendersi a litri, se uno strumento ci aiuta, sappiamo di usarlo per la sua utilita’ e giusto verso e di questo passo arriviamo alla Internet: la stessa cosa. Maestri della nostra vita e liberta’o schiavi di mille cose. Salute, Paul

  9. edis.maria ha detto:

    Cara Franci, ti conosco troppo bene per non aver capito che l’argomento sfiorava la provocazione e stuzzicava le risposte! L’alterigia toccava tutti noi che, in strada, nei bar, e altrove osserviamo chi usa quel ” benedetto affare” e ci dà quasi fastidio, non rendendoci conto che anche noi ne siamo corrosi! Il tuo argomento ci ha fatto riflettere, ma continueremo così lo stesso!!!!aahaah!!! ciaoooo

  10. francesca (franci) ha detto:

    Cara Edis, non mi permetterei mai di criticare il nostro mondo virtuale, questo mondo dove sto scrivendo adesso e del quale anch’io faccio parte per mia libera scelta. Non è alterigia la mia ma, l’ho detto più volte, è provocazione. Non solo ma la mia provocazione è diretta soprattutto all’infinito mondo del web dove si socializza (si fa per dire) in un vicinato digitale dallo spazio fisico irrilevante e dove il tempo gioca un ruolo differente. Credimi Edis, non sto demonizzando le enormi potenzialità dei mezzi di comunicazione virtuale ma mi domando quale oceaniche solitudini possano produrre se l’uomo tende sempre più a rintanarsi “dentro” il suo contenitore virtuale.
    Sostieni di aver letto tutti i commenti prima di esporre il tuo pensiero, ebbene, avrai letto (e l’ho scritto più volte in passato) che sono grata ad Eldy perchè mi ha dato l’opportunità di conoscere tanti utenti con alcuni dei quali intrattengo ancor oggi, una simpatica amicizia.
    Il mio era un discorso a più ampio raggio dove volevo evidenziare che il problema (se di problema si tratta), è direttamente proporzionale al fatto che non sono gli scopi a cui sono preposti quei “mezzi” a trasformare l’immagine in realtà e la realtà in fantasma, ma sono i mezzi stessi a farlo. Spero di essermi spiegata in questa kafkiana ricostruzione del pensiero.
    Grazie e un abbraccio.

  11. edis.maria ha detto:

    Ho preferito aspettare e leggere i pareri dei lettori, per essere sicura di ragionare con calma e saggezza! ( La mia saggezza, ovviamente!)Proprio NOI che siamo qui , quasi sempre o almeno spesso, a leggere, scrivere, ragionare, commentare con le dita sul computer, trattiamo questo argomento con alterigia,criticando chi intorno a noi si comporta nello stesso modo? Entriamo nel gruppo delle persone che ci circondano e troveremo migliaia di nostri ” gemelli”,che ormai sono ” ingabbiati” in questa routine. Non sempre dimentichiamo il prossimo, ma è più tranquillizzante discorrere sul computer! Si può conciliare l’uno e l’altro! Diciamo la verità: Eldy è un bel passatempo anche per chi sente la solitudine!!!!

  12. gianna ha detto:

    Cara, Francesca, Ti ringrazio infinitamente del tuo promemoria, io spero che il Virtuali arrivi alla fine dei miei pensieri specialmente in questi momenti. so bene che se ci sono delle persone con cattive o false idee, anche nella chat, basta un clik tutto finisce Un saluto a tutti buon serata.

  13. franco ha detto:

    Ringrazio Francesca che mi ha dato un’importanza che non ho.
    Ora vi dico perchè in Eldy ci sto bene e mi diverto:
    perchè comunico, perchè imparo, perchè mi piace scrivere,
    perchè mi piace approfondire, perchè mi piace provocare ( non per cattiveria ma per stimolo), perchè mi piace essere dolce con personcine femminili e romantiche , perchè mi faccio due risate quando capito in chat ,perchè ci sono persone intelligenti e colte con le quali è bello scambiarsi opinioni, perchè mi sento in una comunità ,perchè come in tutte le comunità ci sono persone un pò meschine rendendo Eldy un “mondo completo”,perchè il tempo lo si passa anche così.
    Poi mi piacerebbe tantissimo conoscere personalmente molti di voi ….chissà!

  14. francesca (franci) ha detto:

    Cara Gianna, non ho molto da aggiungere a quello che già ho detto. Anche a te ripeto che la mia era una provocazione. Ho voluto fare una panoramica sul web aprendo una finestra sul virtuale che crea dipendenza. Ma credo tu non abbia questo problema. Forse ne hai altri legati a queste chat ma ricordati sempre quello che ti ho detto più volte. Un bel clik e via tutti gli irrispettosi e i provocatori!! Ci fa piacere la tua partecipazione e la tua presenza, continua ad esserci, anche se ci incontriamo solo qui.
    Grazie e un caro abbraccio.

  15. francesca (franci) ha detto:

    Lorenzo il saggio. Convengo che tutto serve ma se usato in giusta misura. E tu sicuramente sai rapportati benissimo con questo strumento, tanto amato e tanto detestato..!!!
    Ciao e grazie. Un abbraccio virtuale.

  16. francesca (franci) ha detto:

    E qui ti volevo Franco..!! Si, l’hai capito subito, la mia è una provocazione perchè nel virtuale ci sto anch’io. Ma senza farne indigestione, però. Come dico sempre a chi se la prende (soprattutto qui in Eldy), perchè c’è tizio che non saluta, caio che non risponde, sempronia che maleducatamente offende, ma che v’importa..??? Il potere ce l’avete voi, basta un clik e tutti spariscono. Questo è il bello del virtuale.
    Ora però divento seria. Ho conosciuto personalmente tante persone di Eldy e per questo ringrazio la fu-direzione. Tanti li incontro ancora e siamo diventati amici. Ebbene si, anche a me piacerebbe farmi una bella chiacchierata con te de visus e non credo siano solo i kilometri ad impedircelo, forse un giorno succederà, chi lo sa. Ma per ora stiamo bene così, dialoghiamo piacevolmente o dissentiamo civilmente però ci siamo. E convengo in toto con le tue affermazioni di cui ai punti 1)-2)e 3). Nulla da aggiungere.
    E non volevo assolutamente dire “vai fuori a farti un giro e molla il pc…”, nooooo per carità, resta, resta. Con chi le faremo poi le battaglie virtuali, io, Nembo, Edis e tanti altri, se tu non ci fossi più..???
    Grazie e solito abbraccio anche a te.

  17. francesca (franci) ha detto:

    Ah cara Alba, quanto mi piace leggere i tuoi commenti, freschi, diretti, genuini!! E a chi non è capitato di salire su un autobus, una metropolitana, un treno, oppure sostare in una qualunque sala d’aspetto e vedere tutti i presenti smanettare a più non posso senza rendersi neppure conto di chi hanno di fianco o di fronte? Ma dove sono finite quelle belle chiacchierate “da viaggio”che nascevano pressocchè alla stazione di partenza e all’arrivo ci si era già scambiati cibo, bevande e numeri di telefono raccontandosi, tra una mangiata e una bevuta, tutta la propria vita? Vabbè, ma anche questa è un’altra storia.
    Un abbraccio e grazie.

  18. francesca (franci) ha detto:

    Ecco Nembo, tu hai citato Leopardi e non a caso. Lui forse, senza saperlo, era un precursore di quello che poteva essere la solitudine da social network. Anch’io convengo che a volte ci si sente più soli in mezzo a tanta gente che non quando si è veramente soli. La solitudine sta dentro. Ma forse questa è un’altra storia. Mi soffermo un attimo sulla tua giusta osservazione. La sintetizzo: “..persone che nei S.N. mettono tanti post e pretendono commenti ma non accettano critiche…”. Pensa che una persona che si dichiarava mia amica, conosciuta personalmente e frequentata regolarmente, mi ha cancellato perchè non mettevo i “mi piace” ai suoi post e non li commentavo. Credo di avere reso l’idea.
    Ciao e grazie della partecipazione.

  19. gianna ha detto:

    Francesca, dice c’è una disperata solitudine di computer, e angoscia da pc, che puo togliere il respiro .creare ansia depressione a volte molto grave, e inquietudine invece unire allontana piu’ rapidamente,invece di creare comunita’solidale e contatti, rapidi e voloci è diventato un mondo virtuale, popolato da una comunita’digitale impalpabile, certo che le persone che si annoiano bisogna vedere quanto tempo stanno al pc.lavorando la cosa e molto diversa, arriva a casa devi pensare a ben altro,deve essere un passa tempo ma non esagerando poi diventa noioso.poi lo stress ormai pure i bambini si stressano noi possiamo stare al cell. ora il modo di passare la giornata e leggere, riposarti se sei a casa in pensione e delle belle paseggiate, quello fa bene e rilassa noi tutti. le parole di francesca scriviamoci meno ,attenti agli incontri potrebbero certo essere veri, ma anche rischiosi,Ogni persona deve decidere quello che vuole, un bel libro e leggere. Un saluto. Ciaoo

  20. lorenzo12.rm ha detto:

    Non vorrei essere nel novero di chi approva o disapprova il virtuale. Tutto va bene se è utilizzato con misura e la misura non possono imporcela altri. Se poi non sappiamo imporre una misura a noi stessi, ecco il dramma. Ma non dipende certo dal virtuale o dal reale. Brava, Francesca, che ci solleciti.Fai bene, come facciamo bene noi a discutere. Ciao.

  21. franco ha detto:

    Il post di Francesca ,come solito acuto e provocatorio ,(così mi piacciono queste elucubrazioni informatiche !) apre il tema ,sempre discusso, del virtuale .Francesca termina con “scriviamoci di meno e incontriamoci di più”…a chi lo dici ! Sarei lieto di passare giornate a chiacchierare con te , ma tra Modena ed Asti ci sono troppi chilometri e soprattutto c’è il quotidiano.
    Allora che fare ?
    1° Siamo un ristretto numero di amici virtuali (e a volte non !!) che bene o male si conoscono , quindi niente zattere sperdute nell’oceano del web .
    2° Siamo diversi ,c’è chi ha il piacere di parlare di se ,di raccontarsi e a questo proposito esiste un blog “bosco” ,dove questo normalmente accade e il “commento” può anche essere una semplice approvazione e mi pare sia giusto perchè chi scrive ha chiaramente “bisogno” di un piccolo rapporto umano di un riscontro , di una apporovazione.
    3° Esistono anche blog come “incontriamoci” e “parliamone” dove normalmente , si parla di varia umanità, di arte e di cultura generale . In questo caso chi posta non cerca una approvazione , un “rapporto umano , ma apre un discorso che può portare a pareri …più che commenti . Se l’articolo riceve pochi commenti o anche nessun commento , perchè evidentemente l’argomento è ritenuto astruso o poco interessante , nulla di male ,perché l’articolista lo ha fatto con puro spirito giornalistico ,che può anche non prevedere approvazioni o commenti. C’è evidentemente solo la voglia di parlare di qualcosa, si presume, di interessante.
    Per tornare all’articolo di Francesca ,chi vuole commenti per sentirsi vivo o vincere la solitudine …Eldy fornisce tutti gli strumenti.
    Se Francesca poi voleva dire …vai fuori, molla il monitor e cerca qualcuno con cui parlare…bè questa è un altra storia.

  22. alba morsilli ha detto:

    hai toccato un argomento che è da tempo che ci pensavo, la gente sta diventando pazza, maniaca di questi cell, non si vive più senza tanti social.
    tutti muti con quelle dita che si muovano in mdo rapido, io a volte ho avuto l’impressione che in mano avessero il rosario e ogni digitata fosse una pallina della corona.
    Personalmente non riesco a capacitarmi, come la mania si sia svilupata così in grande stile.
    Il mondo si sta rovinando con le nostre mani, fra vicini di casa non ci conosce più, sei amica di una personain fb che manco non sai chi sia,come in eldy ci conosciamo solo per scritto, e tanti credono di trovare amicizia e coprire la loro solitudine. Siamo mitragliati da messaggi ed anche le persone mandano messaggiinvece di parlarsi, tutti muti, ma le scene più belle le vedi in treno sul bus tutti chini a digitare, sono felice di appartenere all’altra sponda dove nessuno mi ha ancora influenzato.Poi vorrei parlare dei pericoli che incontrano i ragazzie le ragazze, amori fasulli, gente che imbroglia, ecc…..
    aprite la bocca parlate con i genitori, e voi genitori ascoltate i vostri figli, invece tutta la famiglia seduta con il cell in mano e nessuno parla, anche a tavola è veramente uno schifo e questo lo vogliamo noi

  23. Nembo ha detto:

    …Disperata solitudine, si Francesca la solitudine è una brutta cosa che ti fa diventare associale e ti porta all’Autodistruzione. Credo che la citazione di Leopardi dica tutto:La solitudine è come una lente d’ingrandimento, se sei solo/a e stai bene stai benissimo, ma se sei solo/a e stai male stai malissimo.Ebbene si ci sono persone nei vari Social Network che mettono foto post e altro che vorrebbero tanti”Mi Piace” e,tanti commenti così si sentono appagati con le varie approvazioni e contempazioni e non accettano le autocritiche, pretendono commenti e risposte in modo sempre di approvazione questa poi diventa una sindrome sociale e psicologica. Condivido, bisogna imporci delle regole personali un -tot- di tempo sul pc e basta, meglio uscire specialmente in questa stagione stare in compagnia o fare dello sport o semplicemente oziare leggendo un libro. Un Saluto

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