scritto da francesca il 19 10 2015

 buoncompleanno

   

Quale modo migliore potevamo trovare per fare gli auguri all'amico Franco, oggi 19 ottobre è il suo compleanno, se non quello di proporre alla vostra attenzione questo suo simpaticissimo racconto.

 

Lucia

    franco1

Lo specchio

 

Quando si arriva ad una certa età non c'è peggior nemico dello specchio..

Alla mattina con metodicità certosina , noi maschi , affrontiamo lo specchio per farci la barba.

Prima con la mano si saggia una pelle stanca ed irsuta , la lingua ha un po’ di patina bianca , gli occhi ancora incerti strabuzzano per cacciar via l'ultimo rimasuglio di sonno e il primo fresco impatto è quello con lo spazzolino da denti e con l'acqua sul viso.

Poi si affronta il rasoio sperando che il togliere quei pelacci grigi possa in qualche modo calare qualche anno. Corre la lama sul sapone bianco e si comincia a vedere una pelle apparentemente più liscia.

L'occhietto si è fatto più vivo e un sopracciglio tenta una alzatina a lato , un ammiccamento come per dire "....vedi un pò !"

Ora il viso è liscio ...una bella spruzzata di dopobarba e qualche pacchettina sulle guance e sul collo e comincia ....." fenesta c'à lucive e mò non luce...." la canzone napoletana è il mio repertorio migliore.

Qualche ravviata ai capelli che questa mattina sono particolarmente bianchi ...un po’ di gel....e sono argentei ....bè non è male......l'ultimo sguardo dello specchio è un sorriso. ...................si deve pur sopravvivere!

     

TANTI AUGURI FRANCO, DA TUTTI GLI

AMICI DI INCONTRIAMOCI E

DI ELDY!!

 

tatuaggi 3

All'alba della civiltà l'uomo doveva vincere tutte le paure che venivano dall'esterno , doveva sancire l'appartenenza ad una tribù , doveva segnare il passaggio all'età adulta con riti di iniziazione, doveva garantirsi l'appoggio di un suo dio, doveva marcare la propria identità ed il ceto...ecco perché sono nati i tatuaggi e i piercing.

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Ma ora nel 21° secolo perché li facciamo ancora ?

   

Laura Laurenzi in un articolo sul Venerdì di Repubblica mette in guardia per il dilagare di tatuaggi sui minori..."Cresce il numero di baby tatuati , pre-adolescenti o addirittura bambini , che si fanno istoriare sulla pelle in modo indelebile con il regolare permesso di mamma e papà , magari accompagnati dai genitori ,debitamente tatuati pure loro ".

tatuaggio 1      

E' inoltre severamente proibita questa pratica sui minori , quindi per moda o per emulazione un genitore sfida la legge in modo incosciente e a mio parere anche demenziale.

   

Luca ha inciso sul polso il suo nome e quindi tutta la classe vuole il suo bel tatuaggino ,che porterà con se tutta la vita come hanno portato per tutta la vita il numero tatuato i sopravvissuti di Auschwitz.

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Hanno chiesto ai tatuati perché lo hanno fatto , queste sono le principali risposte :

   

Per essere speciali- unici.

   

Per enfatizzare la propria identità e personalità.

   

Per dimostrare la propria ribellione di fronte al mondo.

   

Per marcare l'appartenenza ad un gruppo.

   

Per ricordare un fatto o un evento della vita.

Perché lo ha fatto il compagno o la compagna.

   

Per motivi sessuali.

   

Per motivi religioso-politici.

   

Aggiungo per moda, solo per stupida , ignorante , ottusa emulazione...e per tanti complessi e insicurezze.

   

Si dimentica però che queste pratiche rimangono sul corpo tutta la vita e comportano notevoli rischi:

   

1° - Formazione di granulomi epidermici

   

2° - Trasmissione di patologie infettive come il tetano, l'epatite C, l'HIV, AIDS questo per gli ambienti di pratica quasi mai sterili e controllati.

   

3° - Infezioni epidermiche generalizzate da batteri.

   

4° - Reazioni allergiche date dai prodotti utilizzati con forti patologie cutanee e pruriti parossistici.

   

5° - Complicazioni durante le risonanze magnetiche ,dovute ai turgori ed ai pigmenti utilizzati nel tatuaggio, che possono creare interferenze sull'esito degli esami.

   

6°- Rischio di cancro , dato che negli inchiostri usati ci sono sempre sostanze cancerogene.

   

Per i piercing la situazione, se è possibile, è anche peggiore.

tatuaggi  

"Il tatuaggio non è una camicia che si indossa e si leva ,è l'introduzione intradermica di pigmenti che entrano a contatto con il nostro organismo per sempre e con esso interagiscono e possono comportare rischi e non raramente reazioni tragiche" Così scrive il prof. Alberto Renzoni dell'Istituto Superiore di Sanità.

   

Parole che nella loro semplicità andrebbero stampate e distribuite nelle scuole, affisse nelle bacheche , ma soprattutto fatte leggere a genitori assenti, distratti, ignoranti...e modaioli .

   

E voi che cosa ne pensate ?

   

Franco