scritto da francesca il 11 10 2015

All'alba della civiltà l'uomo doveva vincere tutte le paure che venivano dall'esterno , doveva sancire l'appartenenza ad una tribù , doveva segnare il passaggio all'età adulta con riti di iniziazione, doveva garantirsi l'appoggio di un suo dio, doveva marcare la propria identità ed il ceto...ecco perché sono nati i tatuaggi e i piercing.
Ma ora nel 21° secolo perché li facciamo ancora ?
Laura Laurenzi in un articolo sul Venerdì di Repubblica mette in guardia per il dilagare di tatuaggi sui minori..."Cresce il numero di baby tatuati , pre-adolescenti o addirittura bambini , che si fanno istoriare sulla pelle in modo indelebile con il regolare permesso di mamma e papà , magari accompagnati dai genitori ,debitamente tatuati pure loro ".
E' inoltre severamente proibita questa pratica sui minori , quindi per moda o per emulazione un genitore sfida la legge in modo incosciente e a mio parere anche demenziale.
Luca ha inciso sul polso il suo nome e quindi tutta la classe vuole il suo bel tatuaggino ,che porterà con se tutta la vita come hanno portato per tutta la vita il numero tatuato i sopravvissuti di Auschwitz.
Hanno chiesto ai tatuati perché lo hanno fatto , queste sono le principali risposte :
Per essere speciali- unici.
Per enfatizzare la propria identità e personalità.
Per dimostrare la propria ribellione di fronte al mondo.
Per marcare l'appartenenza ad un gruppo.
Per ricordare un fatto o un evento della vita.
Perché lo ha fatto il compagno o la compagna.
Per motivi sessuali.
Per motivi religioso-politici.
Aggiungo per moda, solo per stupida , ignorante , ottusa emulazione...e per tanti complessi e insicurezze.
Si dimentica però che queste pratiche rimangono sul corpo tutta la vita e comportano notevoli rischi:
1° - Formazione di granulomi epidermici
2° - Trasmissione di patologie infettive come il tetano, l'epatite C, l'HIV, AIDS questo per gli ambienti di pratica quasi mai sterili e controllati.
3° - Infezioni epidermiche generalizzate da batteri.
4° - Reazioni allergiche date dai prodotti utilizzati con forti patologie cutanee e pruriti parossistici.
5° - Complicazioni durante le risonanze magnetiche ,dovute ai turgori ed ai pigmenti utilizzati nel tatuaggio, che possono creare interferenze sull'esito degli esami.
6°- Rischio di cancro , dato che negli inchiostri usati ci sono sempre sostanze cancerogene.
Per i piercing la situazione, se è possibile, è anche peggiore.
"Il tatuaggio non è una camicia che si indossa e si leva ,è l'introduzione intradermica di pigmenti che entrano a contatto con il nostro organismo per sempre e con esso interagiscono e possono comportare rischi e non raramente reazioni tragiche" Così scrive il prof. Alberto Renzoni dell'Istituto Superiore di Sanità.
Parole che nella loro semplicità andrebbero stampate e distribuite nelle scuole, affisse nelle bacheche , ma soprattutto fatte leggere a genitori assenti, distratti, ignoranti...e modaioli .
E voi che cosa ne pensate ?
Franco