scritto da francesca il 6 10 2015

Non perchè non lo sia già. Roma è una delle città più belle del mondo ma c'è un evento che dovrà renderla super-splendida: IL GIUBILEO!
Magari non sarà un intervento di chirurgia estetica, ma possiamo dire che la capitale si sta rifacendo il maquillage in vista del prossimo Giubileo.
Ma ce la farà Roma ad "imbellettarsi" come si deve entro l’8 Dicembre prossimo?
Dovrebbero arrivare, da questa data al 20 novembre 2016, dai 25mila ai 100mila pellegrini. E per l’occasione è stata creata la “Carta di Roma” che sarebbe sinonimo della Carta dell’Accoglienza. Noi potremmo definirla anche “carta anti-bidone”, eh si, perché è un accordo tra l’Associazione capitolina e l’Associazione dei commercianti che dovrebbe garantire ai turisti e ai pellegrini, la certezza della qualità dei servizi offerti. Più chiaramente: niente panini da 15 euro imbottiti (si fa per dire….) con una fetta di prosciutto trasparente, o conti salatissimi per un paio di coca-cola bevute ai tavolini di un bar nel centro storico.
Un bollino di qualità che verrà esposto in ristoranti e negozi.
Insomma un accordo condiviso con le Associazioni dei commercianti. Le quali, però, si scagliano contro l’abusivismo che da anni opera nella capitale, e non solo, ma ora stiamo parlando di Roma e del suo prossimo Giubileo.
La questione dell’abusivismo commerciale di Roma di cui fanno parte circa settemila posizionamenti, è una diatriba aperta da sempre, eterna come la città.
Ma il problema di mettere in armonia commercianti, albergatori, siti museali e archeologici, sicurezza, trasporti e anche i cittadini romani che vivono e lavorano in città, è una faccenda tutt’altro che di poco conto.
Problemi questi che, come dicevo sopra, non riguardano solo Roma ma tutte le città italiane, che sono tante, custodi di patrimoni artistici, storici e bellezze naturali di questo meraviglioso paese che è la nostra Italia.
Ecco perché l’Amministrazione capitolina ha deciso che, in questa occasione, è indispensabile “armarsi” di regole che sanciscano i diritti e i doveri validi per tutti, non solo per gli esercenti di quella città ma anche per i visitatori.
Non è necessario andare con la memoria agli stupri d’arte e agli atti di vandalismo perpetrati dai bulli-delinquenti negli ultimi anni a Roma, basta andare in una qualunque città per vedere turisti bivaccare sulle scale di chiese rinascimentali, o mangiare panini sui gradini che attorniano monumenti d’alto valore artistico o, addirittura, mettersi a mollo dentro fontane delle quali parlano i libri di Storia dell’arte. E non solo, lattine lasciate ad ogni angolo, avanzi di cibo buttati dentro le fontane, carte e fazzoletti fuori dai regolari cestini. Potrei proseguire all’infinito.
E poi per evitare brutti inconvenienti dovuti a gente ubriaca, dalle 22 alle 7 del mattino sarà proibito vendere bevande alcoliche da asporto. Da mezzanotte verrà altresì proibito il consumo di alcol per strada. E sarà proibito mangiare e bivaccare sui monumenti, finalmente!!
Sarà proibito chiedere l’elemosina a bordo dei mezzi pubblici e vendere mercanzie per strada in modo insistente. Immagino abbiate capito tutti a cosa mi riferisco.
Scatteranno multe e sanzioni per tutti coloro che violeranno i divieti.
Ma si dovranno anche tenere volumi di radio e tv e rumori acustici di clacson, sotto tono.
Ma parliamo di decoro urbano che è uno dei 32 articoli citati nella Carta di Roma. Antenne paraboliche e cassoni dei condizionatori installati all’esterno dei palazzi dovranno essere rimossi.
Il manuale di comportamento civico è giustissimo ma ce la faranno i cittadini a mettersi in regola prima dell’8 dicembre?
Eppure senza ingegnarsi tanto a riscrivere il manuale delle buone maniere, bastava ricordarsi che da quasi cinquecento anni, quello esiste già. Eh si, cari amici. Un tal Giovanni Della Casa, più noto come Monsignor Dellacasa, un toscano che ne sapeva, tra il 1550 e il 1555, pubblicò “Il Galateo overo de’ costumi”.
Oggi potremmo definirlo il manuale della buona educazione, c’era già scritto tutto lì.