scritto da francesca il 26 09 2014
piet_mondrian_021_alberi_in_fiore_1912

D’accordo, l’Arte è Arte, si sa. Ma ci sono “opere” d’arte (e scusate se lo metto tra virgolette), che proprio non accetto. Non è l’opera in sé a scandalizzarmi, tutt’altro, la cosa mi lascia del tutto indifferente. E provare indifferenza, di fronte ad un’opera d’arte, è peggio che reagire con disgusto. Ma non riesco a capire come possano essere considerate, da prestigiosi critici, grandiose opere d’arte. La mia allusione è, ovviamente, soltanto per alcune di queste opere (per fortuna...). Mi riferisco ovviamente, all’Arte contemporanea, o moderna che dir si voglia e in particolare a quel periodo del Novecento che comprende la “pop-art” e il “dadaismo” che ha visto artisti creare opere altamente provocatorie, definite dagli artisti stessi anti-razionali e anti-artistici. Eppure le mostre dedicate a questi personaggi fanno sempre il pienone. Perché? Ve ne propongo alcune.

   

CONCETTO SPAZIALE. ATTESE – LUCIO FONTANA

  attese  

Su una tela monocroma l’artista esegue un unico taglio verticale o una serie di tagli netti, decisi. Dice l’artista: “E’ un gesto perentorio, conta l’idea, basta un taglio”. (E che qualcuno di voi non si permetta di dire: questo so farlo anch’io…..!!)

 

FONTANA – MARCEL DUCHAMP

  Duchamp_Fountaine

In quest’opera Duchamp sottolinea che il suo intento era di spostare l’attenzione e l’interpretazione artistiche dall’aspetto fisico a quello intellettuale. (Scusate, ma nella mia ignoranza questo è, e resterà sempre e comunque, un orinatoio maschile…).

   

E ora, non vorrei sembrare troppo audace, ma non tacciatemi di volgarità se vi presento:

MERDA D’ARTISTA - PIERO MANZONI

  Merda_artista-777166  

Piero Manzoni, che dell’illustre scrittore-poeta suo predecessore e concittadino porta solo il cognome, ha confezionato 90 barattoli di latta, tutti numerati, e ha applicato ad ognuno questa etichetta:

“Merda d’artista. Contenuto netto gr. 30. Conservata al naturale. Prodotta ed inscatolata nel Maggio 1961”.

 

Ora, io non so cosa contengano queste scatolette, e neppure ho la curiosità di verificare, ma ciò che è sorprendente è che una scatoletta, e precisamente la n. 18, è stata, nel 2007, battuta all’asta a Milano per la cifra (..udite…udite…) di 124.000 euro!

(Sarà anche d’artista, ma per me sempre merda rimane…scusate la schiettezza).

 

Probabilmente io di Arte non ci capisco niente! Ditemi voi.

  francesca (3)  
scritto da francesca il 22 09 2014
altri

 Uno Stato deve essere laico, secondo me, non può farsi influenzare, o peggio, "pilotare" dalla religione, qualunque essa sia.

 

Certe scelte ideologiche possono appartenere ai credenti ma non possono essere sempre adottate da uno stato democratico.

 

In un'epoca dove l'uomo è visitatore abituale dello spazio, comunica simultaneamente con altri distanti migliaia di chilometri, cammina sempre con il cellulare e fotocamera in tasca, non può fare a meno di internet, distratto da tanta tecnologia, ha dimenticato chi veramente è, la sua reale natura.

convention

Infatti ancora non si è raggiunta una convivenza priva di discriminazioni, una convivenza che garantisca uguaglianza, stessi diritti per tutti. Tutto ciò che va fuori da una presunta "normalità", fuori dagli schemi costruiti dalla società, fuori dai tabù eretti da una moralità dubbia, fa paura, a volte terrorizza.

razzismo

Così si fa differenza per la diversità del colore della pelle o per la nazionalità, si fa distinzione tra religioni o ceti sociali, ma forse la parola che, oggi, provoca ancora forti reazioni è "omosessualità". Anche se, apparentemente, siamo tutti "democratici" pronti (a parole) ad accettare gli omosessuali, a considerarli persone come tutti noi, serbiamo dentro ancora molti pregiudizi, fobie che a volte si trasformano in violenza.

omosessualità

A volte mi chiedo : "E se fossimo noi, eterosessuali, ad essere considerati ANORMALI ?"

 

Se fossimo noi ad essere condannati a non esprimere l'orientamento sessuale liberamente senza suscitare scalpore o biasimo? Doversi nascondere per non essere derisi, nella migliore delle ipotesi, per non essere offesi, per non subire violenze.

 

L'omosessualità non è una malattia, (come si credeva) ma molte persone continuano a crederlo, o preferiscono crederlo, forse per comodità, continuando a mettere in essere una discriminazione "sfegatata".

omofobia

Io, sinceramente non so dire quanto di umano ci possa essere in un simile comportamento, quanto ci sia di democratico nel giudicare una persona in quanto ami una persona di sesso diverso o dello stesso sesso. L 'amoralità non abita certo qua, ci sono altri comportamenti per i quali bisognerebbe indignarsi e che, stranamente, passano inosservati agli occhi della stragrande maggioranza.

corruzione-italia politico        

Il riconoscimento delle loro unioni porterebbe a un cambiamento radicale della concezione della famiglia e, aldilà dei privilegi di tipo amministrativo ed economico, a una vera e propria rivoluzione culturale, in cui amore, fedeltà, impegno su un progetto condiviso, sentimenti forti per tutta la vita sarebbero finalmente ammessi socialmente anche tra persone dello stesso sesso.

gay-marriage

Si realizzerebbe una delle forme più avanzate di democrazia, la possibilità per ogni uomo di essere se stesso integralmente, nelle forme più responsabili e di rispetto reciproco.

Voi cosa ne pensate ?