scritto da francesca il 13 02 2013

Il mio “Dedicato” oggi è un po’ “fuori dagli schemi”, un po’ anomalo. Ma ormai mi conoscete, sapete che di “normale” (inteso come convenzionale, ordinario..) ho poco o niente. Sapete,  insomma, che io sono una che, inseguendo le sue emozioni crea pensieri e parole che sono direttamente proporzionali all’intensità dell’emozione stessa. E siccome sono fortemente contraria alle “lezioni teoriche”questo è il risultato del mio elucubrare all’interno del mio “reparto” sentimenti.

 

                                    PER TUTTI VOI

   

DEDICATO a chi vive la solitudine di un’esistenza dimenticata.

 

DEDICATO a chi spegne i pensieri stanchi ma tiene accesi i ricordi e i desideri.

 

DEDICATO a chi confonde il sentimento con la simpatia e a chi ha paura di riconoscere il sentimento nella simpatia.

 

DEDICATO a chi è felice e a chi si illude di esserlo.

 

DEDICATO a chi ha paura di soffrire e rinuncia ad amare, reprimendo l’amore.

 

DEDICATO a chi lascia morire le speranze spegnendo i sogni.

 

DEDICATO a chi, al mattino, saluta il giorno, pago soltanto di essere vivo.

 

DEDICATO a chi spende tutti i suoi anni correndo e comprando e, alla fine, non gliene restano per comprare un minuto di felicità.

 

DEDICATO a chi ama la pioggia, la notte, il sole, il vento e…..TE.

 

DEDICATO a chi ha amato, a chi ama e a chi amerà, perché non avrà vissuto invano.

 

DEDICATO a chi si sente solo perché non sa di essersi isolato da sé stesso e dagli altri.

 

DEDICATO a chi ripudia con presunzione ed arroganza i doni fatti con umiltà e affetto.

 

DEDICATO a Rosaria che adesso, leggendomi, starà sorridendo e, da brava maestrina, con la sua penna fatta di spirito mi metterà il voto valutando solo il mio incommensurabile affetto per lei.

 

DEDICATO a te, Alessandro, che hai creduto nella bellezza della vita, nella bontà degli uomini, nell’immensità dei sentimenti e avresti desiderato arrivare fin qui, ma qualcuno ti ha voluto altrove per insegnare agli angeli a giocare a scacchi.

 

DEDICATO a te, amico, perché la forza di combattere non ti abbandoni mai.

 

DEDICATO a tutti voi, amici di Eldy, con il mio più grande Augurio di salute, amore e serenità (e ringraziamento per sopportarmi e…supportarmi). 

   
scritto da francesca il 11 02 2013

E ora rilassiamoci, calmando gli animi dalle ultime, tutte legittime e giustificate, discussioni. E, visto  che siamo alla vigilia della Festa degli Innamorati,  San Valentino, quale argomento poteva maggiormente rappresentarla? Al contempo, proseguo sul tema dei “Sentimenti” che ho iniziato con l’Amicizia, e mi spingo  un po’ più oltre, andando a toccare quelle “corde”, a volte idilliache e sublimi, a volte tormentose e laceranti che costituiscono l’anticamera dell’Amore.

 

Parlo dell’Innamoramento.

 

Anche se i nostri vent’anni li abbiamo superati da un pezzo, sfido chiunque a sostenere di essersi dimenticato il batticuore, le trepidazioni e i turbamenti che provocano l’innamoramento. E non credo a chi sostiene che l’innamoramento è cosa esclusivamente per giovani. Assolutamente no, ci si innamora a qualunque età, certamente con altra maturità ed emozioni diverse, ma le ansie, i palpiti,  le sensazioni da cardiopalmo e le passioni sono le stesse. Alzi la mano chi non l’ha mai provato o non lo sta provando proprio adesso.

L’innamoramento è un accadimento con un inizio ben definito, spesso  a nostra insaputa. Nasce come una folgorazione, una rivelazione di qualcosa che ci trascende. La persona amata è quasi trasfigurata. L’amore può essere sublime e miserabile, eroico e stupido, mai giusto.

E non possiamo catalogare l’innamoramento in diversi tipi, non possiamo dire “questo è un innamoramento vero mentre quest’altro non è vero”. Tantomeno esistono diversi gradi di innamoramento: poco, abbastanza, molto, moltissimo. No, se io dico “Sono innamorata” ho detto tutto.

 

La legge dell’Innamoramento è una sola: o tutto o  niente.

 

L’Innamoramento è perfetto fin dall’inizio.

 

L’Innamoramento è una passione ma è anche sofferenza.

 

L’Innamoramento è estasi ma è anche tormento.

 

La sofferenza dell’Innamoramento può essere causata, oltre che dall’impossibilità di vedere l’amato/a in ogni momento (magari per lontananza) e condividere insieme tutti gli istanti e i piaceri della nostra vita, anche dal fatto, non raro, di esserci innamorati di qualcuno e non essere corrisposti.

Ma non per questo, purtroppo, cessiamo di essere innamorati. Non si può smettere a comando, non esiste una pillola per guarire dalla malattia dell’Innamoramento e neanche il pulsante per spegnere il sentimento.

Per liberarci  dal patimento e dall’angoscia di un amore finito (e che non possiamo dimenticare) o non corrisposto, si deve fare una terribile fatica. Si deve esercitare una violenza su sé stessi fin quasi ad odiare l’altro. E questa è la più atroce delle torture. Perché non si può odiare chi si ama, neanche se ci ha inflitto brutali sofferenze, tradimenti, menzogne e falsità. Si può restare innamorati di una persona di cui non sappiamo se ci ha amato o ingannato, di cui non sappiamo se fosse buona o cattiva, se avesse un animo nobile o meschino.

L’Innamoramento si manifesta proprio in questo domandarsi com’era. Anche dopo anni, l’Amore continua ad interrogarsi in questo modo, sfoglia la margherita (metaforicamente parlando). Dal primo istante in cui ci è apparso, ci pone in continuazione una domanda a cui solo la presenza dell’amato che ci dice di sì, dà una risposta. Sparita la sua presenza, cessa la risposta. E la domanda ritorna, continua, ossessiva, angosciosa. Ma perché, invece, non usiamo la ragione e ci diciamo “ma che t’importa?”

Questa è la vacuità dell’amore, che ama qualcuno che rimane sempre inafferrabile.

Questa è la miseria dell’amore, che può solo chiedere e non puo’ smettere di chiedere, anche quando l’altro è indifferente ed ostile.

Questa è l’ingiustizia dell’amore che non conosce merito e demerito, e non premia i buoni e non punisce i malvagi.

Nell’Innamoramento tutte le decisioni che gli innamorati prendono, di lasciarsi, di non amarsi più, di riprendersi, di tornare ad amarsi per sempre, sono revocabili. Perché l’Amore può solo essere represso, negato, ma MAI ANNULLATO.

L’Innamoramento coglie la sua essenza nella Passione che è ineluttabile. Nell’Innamoramento la persona amata ha su di noi un potere terribile. I nostri bisogni, i nostri desideri, la nostra felicità, dipendono totalmente ed esclusivamente dall’amato e, se siamo infelici, vorremmo poter rimuovere le cause della nostra infelicità andandole a ricercare nei suoi atteggiamenti, nei suoi gesti, nelle sue parole. L’Innamoramento è resa, ma al tempo stesso è anche lotta contro un potere che continua ad esistere al di là della nostra volontà e di qualsivoglia ragione.  

Avete mai visto quanto parlano gli innamorati? Ore e ore, di qualunque cosa, del loro passato, del presente. Si interrogano continuamente, vogliono sapere tutto e, guarda caso, sorgono tante similitudini, anche dove non ci sono. Riempiono tutti gli intervalli, tutti gli spazi vuoti, esigono di conoscere i pensieri dell’altro, i suoi dubbi, quasi a fondersi in un’unica entità e scoprono quanto fredda, vuota e arida fosse la loro vita prima di incontrarsi.

E le donne innamorate? La prima cosa che fa una donna innamorata è di cambiare il suo abbigliamento e, magari, pettinatura e colore dei capelli per essere, agli occhi del suo uomo, ancora più desiderabile e bella. Ma anche l’uomo innamorato cerca, con i suoi regali, di apparire generoso e amorevole sottolineando la bellezza della sua donna.

Può succedere che l’Innamoramento continui e cresca al punto di diventare stabile e profondo. Diventa, così, AMORE vero. Può, invece, fallire. In questo caso la sua fine non è una consumazione lenta ma un disfacimento drammatico e molto doloroso.

Ci sarà sempre qualcuno che soffre più dell’altro, perché l’amore, se solitamente nasce quasi in contemporanea per entrambi, non finisce mai contemporaneamente. Uno soffre e l’altro non ama più….forse non ha mai amato.

 

BUON INNAMORAMENTO E BUON SAN VALENTINO A TUTTI!

 

 E da innamorata dell'arte quale sono, voglio ricordare a tutte le coppie che il giorno di S. Valentino, 14 Febbraio, tutti i Musei Civici di Roma offriranno due ingressi al prezzo di uno, per amarsi nell'arte di Roma. La stupenda iniziativa si chiama "Amore di Roma" ed è un'offerta unica e originale per vivere l'Amore nel segno della cultura e della bellezza. Innamorati, approfittatene! 

Dedicato a tutti gli Innamorati di Eldy che soffrono per la lontananza del loro amato.