cornici023inc-e-ricor-150x150 con bordo 

Alzarsi presto, preparare del cibo adatto per fare bella figura tra amici/che  per un picnic , non mi è stato difficile .

Ore 9,30 eccomi pronto , quello che ho preparato e un segreto non lo rivelerò, vi prenderò per la gola.

Raggiungo verso le ore 10 il bosco in città , ma non trovo nessuno amico/a, comincio a preoccuparmi , vedo tantissima gente e tanto fumo fuoriuscire dai vari barbecue da farmi lacrimare gli occhi.

Girando poi tra i capanni sento una vocina che  mi chiama…. mi chiedo….. Strano non sono mai stato in questo posto , come fanno a conoscermi ? Non credevo di essere popolare anche qui nel bosco!!!

Giratomi di scatto riconosco anch’io la voce che mi chiamava, era la moglie di Stefano l’organizzatore del picnic. Chiedo a mia volta come mai non era arrivato ancora nessuno , mi era sfuggito un particolare del programma, l’incontro iniziava alle 12.

Pazienza,  mi dico tra me , intanto chiacchiero con l’amica che mi aveva riconosciuto .

Poco dopo arriva Stefano con la sua cagnetta Desy , assieme alla Maria 112 sua collaboratrice che porta con sè una borsa lunga e stretta ,che dall’apparenza sembrava contenesse un fucile , ( questa è stata la mia impressione , non chiedetemi cosa contenesse  , non ricordo . chiedetelo alla Maria ) .

Tra una parola e l’altra , il tempo passa.  Ben presto arrivano tutti gli amici /che .

( Non sto a dirvi i loro nomi prolungherei troppo, li vedrete dalle foto .)

Tutti portano da mangiare, soprattutto insalata di riso ( quasi diventiamo cinesi ) , una bella sorpresa è stata fatta, non ricordo da chi , di una torta con disegno di  un elefantino che ricordava eldy. Tutti l’abbiamo gradita accompagnandola con dello spumante offerto dal grande Fernando.

Finalmente si libera il nostro capanno occupato da ragazzi filippini , prendiamo posto a sedere sulle panche e

cominciamo a tirare fuori tutto ciò che avevamo  preparato a casa.

Tutti abbiamo gradito le ciliegie raccolte per noi dall’albero dell’amico Galante  ed abbiamo apprezzato molto il suo gesto.

Il picnic  è stato dunque perfetto , giornata caldissima , cibo a volontà ,chiacchiere, abbracci , musica  e ballo finale.

Ringrazio tutti i partecipanti , e i nuovi amici conosciuti in questa giornata esemplare ,facendovi gradire queste meravigliose foto e video creato da me .

Grazie a tutti   Miki .

IL VIDEO

 http://www.youtube.com/watch?v=MJRve5uiHU0&feature=share

LE FOTO

 Photo Flipbook Slideshow Maker

 1^ foto: torta eldy; 2^ foto: Terry e Porzia; 3^ foto:Terry e Lucia-Lucy; 4^ foto: Maria e Stefano.

 

Photo Flipbook Slideshow Maker  1^ foto: Luna.bg, Caterina e Giulia di spalle; 2^ foto: la mitica coppia LUIGI e ADA; 3^ foto: daniela,annamaria e rosa.mi:; 4^ foto: Daniela nuova entrata in eldy. Photo Flipbook Slideshow Maker 1^ foto: bacio: 2^ foto:  Roberta,Porzia,Rosa: 3^ foto: Daniela e Annamaria

Michy

 

scritto da nadia il 4 06 2011
E’ una tiepida serata d’inizio giugno, l’ambiente d’altra epoca “dentro” il quale non posso rimanere indifferente è uno dei maggiori capolavori d’arte di tutti i tempi, il Teatro Olimpico di Vicenza.  Mi siedo all’interno di questo maestoso e pregiatissimo simbolo d’architettura palladiana ed anche se non è la prima volta che l’ammiro, la mia emozione si rinnova, ritornano impetuose sensazioni di rinascimentali tempi, sculture, proscenio e quant’altro di fastosa bellezza  fanno da splendida cornice al Concerto che tra breve inizierà. Si abbassano le luci all’ingresso in scena della violinista e solo allora  mi rendo conto che il teatro è gremitissimo perché cala un assordante silenzio. Uno scrosciante applauso l’accoglie, subito dopo torna il silenzio, vibrano le corde del violino in un crescendo vertiginoso in perfetta sintonia con le corde dell’emozione, sia dell’artista che del pubblico. Gli illustri e austeri senatori e guerrieri che vollero questo luogo solenne sono presenti e sembrano vegliare sull’immortalità della musica, sorvegliano, attraverso il grande arco di trionfo i rilievi del mitico eroe dalle leggendarie fatiche. La bravissima violinista, Sonig Tchakerian esegue la partita in Re minore 1004 di J. S. Bach costituita da cinque “movimenti”:l’Allemanda, la Corrente, la Sarabanda, la Giga e la Ciaccona. Il linguaggio attraverso il quale si esprime un’opera d’arte musicale è abbastanza complicato, soprattutto per me che ho scarsissima competenza in materia ma, come ho appreso dall’amico  Francesco (Ofonio), buon intenditore di musica classica, Bach non è di facile interpretazione. Io posso interpretare le  sensazioni che la musica mi trasmette come un susseguirsi di cambiare di colore, oscillare nella forza e nei movimenti, accendersi ed espandersi nella durata. Al termine della prima parte dell’esecuzione, quella a luci accese, l’artista dà una breve spiegazione delle sue interpretazioni musicali soprattutto sul significato delle “danze”. Si sofferma particolarmente  sull’ultima, la Ciaccona, scritta da Bach in memoria della moglie morta mentre lui era lontano, in viaggio. La Ciaccona è una danza di origine spagnola o latino-americana costituita da un “adagio” introduttivo con movimenti lenti seguito da una “fuga” vigorosa, un intermezzo tempo melodioso per terminare con un finale che esprime variazioni tra gioia e tristezza, malinconia e tenerezza. Insomma, un susseguirsi di momenti di quiete a momenti di drammaticità interiore. E la seconda parte, quella più attesa ha inizio: la ripetizione del Concerto nel buio più assoluto. Ora la vista non interferisce più e non distrae, l’udito ha per sè tutto l’insieme del palpitante e straordinario vibrar di corde.  E’ totale godimento uditivo privo di attenzione estetica, ora un orecchio allenato ed attento può cogliere differenze esecutive ma anche chi, come me, ha poca conoscenza del bel suono vive profonde emozioni  captando le differenze di tempi più o meno veloci, più o meno vibrati. Sebbene il buio sia totale ed assoluto chiudo gli occhi per “assaporare” meglio la potenza dello strumento e la bravura di chi lo suona. E proprio come in una “Cena al buio” dove, liberandomi dal condizionamento delle immagini mangio col gusto, così il “Concerto al buio” mi rivela che annullando il senso della vista dispongo della più completa concentrazione su ascolto e suono. Inutile dire il tripudio di applausi scrosciati al termine di questa straordinaria seconda esecuzione. La musica è qualcosa che nasce dal cuore di chi la crea ed arriva al cuore di chi l’ascolta passando attraverso emozioni e sensazioni create non sempre e non necessariamente dalla vista; questo è il mio pensiero ma anche ciò che molti amici, da me interrogati sulle prime loro impressioni, mi hanno riferito uscendo dal Teatro Olimpico. Grazie a chi mi ha dato la possibilità di vivere questa ennesima interessante esperienza all’interno del percorso “Vedere con i suoni”. Un particolare ringraziamento a Nadia e Betta da parte mia e degli amici presenti: Maurizia, Danilo, Miki (Michele)e Francesco (Ofonio). Franci CONCERTO AL BUIO di Maurizia Bellissimo stupendo… Tutto è buio,silenzio in sala. Il violino comincia a suonare Note melodiose s’innalzano nell’aria Chiudi gli occhi e ti lasci trasportare Trasportare dalla melodia, Melodia dolce soave e forte nello stesso tempo e tu Ti senti cullare,innalzare come fossi su una nuvola. Più la musica ti penetra e più voli con lei. Una cosa sublime Senti le corde del violino che vibrano Le note si innalzano Echeggiano nell’oscurità e pace e soavità ti circondano. Un concerto al buio….. Cosa da provare. Autore Maurizia