Lieta, che è sempre un'ottima lettrice di tutto e quindi anche un' ottima osservatrice (non le sfuggono i pezzi più belli che legge sulle varie riviste e non solo), ci propone oggi un commovente scritto pubblicato su FAMIGLIA CRISTIANA a firma di Maria Pia Bonanate.
Anche se è datato 15 maggio e indirettamente si rivolge alla Pasqua, vale sempre la pena leggerlo e riflettere come a volte è facile perdere la pazienza, con chi è diverso da noi, non solo se diversamente abile, ma anche nel vissuto comune, non ti segue, o meglio non fa ciò che tu gli dici. Jeremy è uno delle tante persone speciali, che è ferito non solo dalla sua malattia, ma soprattutto dall'incomprensione di quelli "normali".
<<California, in un’aula di seconda elementare, diciannove bambini, fra cui Jeremy, dodici anni, ferito dalla nascita nella mente e nel corpo.
Non riesce a stare fermo al suo posto, sbava, emette grugniti, interrompe le lezioni. Ogni tanto, come se una lama di luce penetrasse nel buio della sua mente, riesce a esprimersi con parole chiare.
La maestra spesso perde la pazienza. E’ esasperata: non è giusto che quel ragazzino che non potrà mai imparare a leggere e a scrivere, che ha una malattia terminale, le impedisca di lavorare con serenità con gli allievi normali, di 5 anni più piccoli di lui. Convoca i genitori e chiede loro di portarlo in una scuola speciale.
“Nei dintorni non ci sono queste scuole e poi per Jeremy sarebbe un duro colpo, a lui piace molto venire in questa classe”, dice la madre, piangendo. Qualche giorno dopo Jeremy, zoppicando sulla gamba ammalata, si avvicina timidamente alla cattedra e con voce chiara le dice: “Ti voglio bene, Miss Miller”. La donna, colpita e commossa da quell’improvvisa esternazione, arrossisce e dice a voce alta: “IO mi lamento dei miei problemi e non penso a quelli degli altri, a quelli della famiglia di Jeremy”. da quel giorno guarda con occhi diversi il ragazzino e cerca di essere più paziente con i suoi sguardi vuoti, con lo scompiglio che provoca.
Arriva la Pasqua.
Dopo aver raccontato la morte e la risurrezione di Gesù, la maestra consegna ai bambini un grande uovo di plastica: “Riportatelo con dentro qualcosa che richiami il risorgere a una nuova vita”. Tutti sono entusiasti della proposta. Soltanto Jeremy rimane in silenzio.
L’indomani gli allievi ripongono le uova nella grande cesta sulla cattedra. Miss Miller comincia ad aprirle, fra l’eccitazione generale. Nel primo c’è un fiore appena sbocciato, nel secondo una farfalla di plastica, nel terzo un frammento di roccia con sopra del muschio. Il quarto uovo è vuoto. Non ha dubbi, è quello di Jeremy. Per non metterlo a disagio, non fa nessun commento.
Il ragazzino le chiede con apprensione: “Miss Miller, perché non dici nulla del mio uovo? Non ri piace?” “Jeremy, il tuo uovo è vuoto!” “Sì, ma anche la tomba di Gesù era vuota!” “Ma tu lo sai perché la tomba era vuota?” “Oh, si! maestra che lo so! Gesù fu crocifisso e posto lì, poi suo padre lo ha resuscitato. Questo è segno di una nuova vita” risponde il bimbo con dolcezza.
La donna piange, sente sciogliersi i nodi che le stringono l’anima. Jeremy ha visto e detto quanto nessuno di loro aveva visto ed era riuscito a dire. Le ha insegnato che, per rinascere a nuova vita, bisogna spogliarsi di tutto.
Tre mesi dopo Jeremy muore.
Sulla sua bara ci sono diciannove uova tutte vuote.>>
(Maria Pia Bonanate, Famiglia Cristiana)
Il Comune di Chiampo, in provincia di Vicenza, nell’ambito di un progetto turistico-religioso-sociale, organizza una tre giorni di incontri e dibattiti, dal titolo IO COME TE, con l’intento di diffondere il più possibile un turismo accessibile a tutti. In modo particolare questo evento vuole promuovere i luoghi turistici della bellissima Valle del Chiampo facilitandone l’accesso anche a persone con disabilità visive e uditive.
Il convegno inizierà venerdì 10 Giugno alle ore 17 con accoglienza ospiti e sistemazione nelle varie strutture ricettive. Seguirà, alle 20,30 una CENA AL BUIO, evento che coniuga solidarietà ed enogastronomia in uno stimolante gioco di riconoscimento di odori e sapori. La cena sarà allestita in una sala completamente oscurata con servizio ai tavoli effettuato da camerieri non vedenti.
Sabato 11 Giugno alle ore 10 si terrà, nell’Auditorium Comunale la presentazione del progetto “CHIAMPO A PORTATA DI MANO” un prototipo di videoguida multimediale realizzato da un’equipe di ragazzi in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Al termine del convegno sarà allestito un buffet con prodotti tipici locali. Nel pomeriggio si effettueranno alcune visite guidate alla Valle e alla sera lo spettacolo teatrale dal titolo “DIVERSAMENTE COMICI”.
Domenica 12 Giugno alle 11,15 verrà celebrata la Santa Messa all’interno della Grotta di Lourdes del Beato Claudio che sarà accompagnata con il linguaggio dei segni.
Ed ora un breve cenno sulla Grotta di Lourdes di Chiampo.
Si tratta di una grotta che riproduce fedelmente, sia per dimensioni che per forma, quella di Lourdes. Questa Grotta è il fulcro di un grande movimento religioso-mariano sviluppatosi in questi ultimi decenni raggiungendo oggi un grandissimo afflusso di pellegrini provenienti da ogni parte d’Europa.
La statua dell’Immacolata, in marmo di Carrara, fu scolpita dal Beato Claudio Granzotto che infuse nel marmo la sua profonda venerazione alla Vergine.
Naturalmente sarà possibile partecipare anche soltanto a singoli eventi come la Cena al Buio; chi lo desidera, invece, potrà prenotare l’intero pacchetto.
Per i costi e le modalità ci si può rivolgere al Comune di Chiampo (tel. 0444 – 475211) . Per la Cena al buio potete scrivere una e-mail a Nadia (nadianaia@yahoo.it).




